Alle Sei

Ve lo dico alle sei/ Referendum, ora accordo Stato-Regioni per assegno ricollocazione e apprendistato

La bocciatura della riforma costituzionale, dal punto di vista delle politiche del lavoro, determina la conservazione in capo alle Regioni delle azioni di accompagnamento ad una occupazione degli inoccupati e dei disoccupati. La stessa Anpal era stata disegnata nella prospettiva a breve dell’ accentramento di queste funzioni. In realtà, sarebbero comunque rimaste alle Regioni le capacità nella materia della formazione che rappresenta il vero strumento per un collocamento mirato. Inoltre, almeno in via teorica, si conviene oggi che il vero istituto per dare efficacia alle politiche attive sia l’assegno di ricollocazione, affidato a chi cerca lavoro affinché scelga liberamente da quale centro di servizio farsi assistere. A questo punto servirebbe un forte accordo Stato-Regioni per condividere lo spostamento diffuso della spesa dalla offerta alla domanda, per dare una tecnostruttura unitaria e non federale alle politiche attive, per potenziare e semplificare l’apprendistato.

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