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Ve lo dico alle sei/ Primo maggio: lavoro misura di ogni offerta politica

La celebrazione di questo primo maggio coincide con la più grande minaccia al lavoro che c’è mentre se ne crea troppo poco di nuovo. Il lavoro è quindi la misura della qualità di ogni offerta politica. La risposta non può essere il reddito garantito sempre a chi non lavora. La vera tutela delle persone diventa l’accesso a conoscenze, abilità e competenze in tutta la vita. E i contratti di prossimità devono sostituire quanto più leggi e contratti nazionali perché il mondo è sempre più vario. Ma solo i contratti nazionali possono organizzare un secondo welfare protettivo fino alla tomba. Il costo indiretto del lavoro deve scendere in modo strutturale così che le contribuzioni siano proporzionate alle prestazioni. Un semplice Statuto dei Lavori dovrebbe finalmente sostituire lo Statuto dei Lavoratori. Anche i prestatori autonomi meritano tutele per cui si approvi entro 15 gg la legge che li riguarda. Ed entro maggio diamo ai lavori brevi una regolazione semplice. Come era quella dei voucher.

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