Alle Sei

Ve lo dico alle sei/ Ciampi: apprezzamento per il Governatore, più che per il politico

Nel momento della scomparsa di C.A. Ciampi partecipo al grande dolore dei familiari e mi piace ricordarlo più come governatore che come politico. Il suo impegno nelle istituzioni si realizzò infatti in una stagione dominata dalla sinistra comunista e dalla narrazione faziosa di tangentopoli. Quale governatore invece, nella seconda metà degli anni 80, orientò gli atti legislativi e di normazione secondaria che diedero vita alla seconda legge bancaria. Dalla trasformazione delle banche pubbliche in società per azioni derivarono infatti i primi processi di concentrazione con cui il sistema creditizio affrontò i nuovi problemi di stabilità e concorrenza indotti dalla globalizzazione. Gli agenti di cambio lasciarono il posto alle SIM con le conseguenti maggiori tutele degli investitori. Prevalse, fortunatamente, la sua impostazione in materia di ripartizione della vigilanza tra BdI e CONSOB contro gli indipendenti di sinistra che volevano, con l’approccio opposto, accelerare l’ingresso delle banche d’affari, fonte presto di gravi problemi per gli investitori nel tempo della finanza creativa. La retorica delle prossime ore dovrà essere mitigata da analisi ragionate e di segno necessariamente diverso. Così si rispetta una figura non banale come Ciampi.

Potrebbero interessarti anche
Ve lo dico alle sei/ Voucher: no soluzioni demagogiche in danno delle persone
Ve lo dico alle sei/ Ius soli, soprassedere per largo consenso dopo il voto
Ve lo dico alle sei/ Parisi: unica novità tra debito pubblico, facili promesse e bassa crescita

Scrivi il tuo commento

Commento*

Nome*
Sito

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.