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Subito una terapia d’urto per fermare il disastro sociale

di Maurizio Sacconi

Oggi l’Istat ha registrato un nuovo record del tasso di disoccupazione nel nostro paese. Infatti ad Aprile ha raggiunto il 12%, segnando il livello più alto dal 1977.

I livelli record raggiunti da tutti gli indicatori del mercato del lavoro impongono non solo l’accelerazione delle misure ipotizzate ma anche un loro contenuto più profondo ed esteso secondo linee guida fatte di meno regole, meno tasse e più competenze. Sono fiducioso, anche in qualità di presidente della Commissione Lavoro del Senato, che le forze politiche di maggioranza e le organizzazioni sociali sapranno convergere su soluzioni coraggiose, discontinue, sperimentali con il solo scopo di essere giudicate in base ai risultati in termini di occupazione e non in base ad astratte categorie ideologiche. Sappiamo tutti che regole semplici e certe, tasse significativamente ridotte, salari nel bene e nel male dipendenti dalla produttività e quindi liberati da ogni automatismo, fanno più lavoro. Così come non fanno lavoro segnali timidi e incerti, detassazioni spalmate e minute, correzioni regolatorie complicate, andamenti retributivi rigidi e incrementali automaticamente con l’età. Mai come ora occorre generosità in ciascuno degli attori politici e sociali, ovvero disponibilità a condividere piuttosto che egoisticamente marcare il proprio territorio di rappresentanza. E mai come ora la politica deve riprendere in mano le redini dell’Unione rispetto a burocrazie ottuse in modo da conciliare la disciplina del bilancio comune con la flessibilità di impiego dei fondi europei.

 

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