Innovazione pubblica amministrazione

Servizi pubblici 4.0 progettati con cittadini e imprese. La sfida è il public service design

digitalizzazioneCoprogettazione e cooperazione per servizi pubblici 4.0. Lavoratori pubblici insieme a cittadini, imprese, mondo dei coworking e delle start-up per un cambiamento radicale nei servizi e una PA finalmente smart. Abbiamo bisogno di una frontiera avanzata dell’innovazione pubblica, che vada oltre lo scarso coraggio di un “governo dei giovani” bloccato dalla ricerca del consenso immediato. La PA va riprogettata: dobbiamo rottamare la piramide verticale che conosciamo e costruire una vera piattaforma al servizio dell’utenza. Cioè mettere al centro della pubblica amministrazione non ciò che conviene ad amministratori e manager, ma ciò che i cittadini vogliono e di cui hanno bisogno. Le smart community partono da qui.

Finora i governi, e anche i sindacati, si sono limitati – nel migliore dei casi – all’ottimizzazione delle risorse e all’efficienza tecnologica. Ma questo è un orizzonte ristretto. Se vogliamo guardare in faccia il futuro del Paese, dobbiamo trovare modalità innovative per mettere in relazione i servizi pubblici con i cittadini, le imprese e gli attori di ogni territorio. E co-progettare i servizi che servono definendo insieme processi, competenze, soluzioni in grado di generare impatto innovativo. E sviluppo locale.

Questa è l’idea di partecipazione che come Cisl vogliamo sostenere. Innovazione dal basso fatta dai lavoratori pubblici insieme ai giovani, alle imprese digitali, alle nuove professionalità, ma anche insieme ai portatori di bisogni estremamente concreti: le fasce sociali più esposte, quelle che pretendono giustamente liste d’attesa più corte, orari di servizio più lunghi, servizi più accessibili e presa in carico.

Al governo lanciamo una sfida sulla professionalità e sulla creatività del lavoro pubblico: un’agenda comune per il cambiamento centrata su apertura, trasparenza e inclusione. Per trasformare gli enti pubblici da erogatori o committenti di servizi in piattaforme in grado di interpretare bisogni e di costruire soluzioni attraverso la collaborazione e la cooperazione dei soggetti attivi del territorio. E’ così che vanno costruite le nuove reti dell’assistenza socio-sanitaria territoriale, le interfacce uniche con l’utenza, i servizi all’occupazione o le opportunità per far crescere le imprese.

Per questo vogliamo una governance degli enti più agile e interconnessa con le comunità. Ma soprattutto un approccio alla riprogettazione dei servizi che sia davvero innovativo. Che sappia pensare e realizzare in termini di service design, vale a dire di una pianificazione e organizzazione delle risorse professionali, materiali e infrastrutturali intorno alle persone, in modo da rendere più soddisfacente l’esperienza di ogni servizio pubblico in termini di qualità, facilità d’uso e interazione con chi lo eroga.

Siamo pronti ad una grande “jam” con cittadini e imprese, per ridisegnare i servizi alla comunità. Al governo chiediamo coraggio: investa nell’innovazione e nelle competenze, a partire dal contratto.  

Giovanni Faverin

Segretario generale Cisl Fp

 

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