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Quando il caregiver è soprattutto donna!

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Secondo i dati dell’indagine IPSOS e della survey di Farmindustria presentati oggi a Roma all’evento Soprattutto Donna! Valore e tutela del caregiver familiare, il 92% delle donne svolge il ruolo di caregiver , nel 31% dei casi da sole. Praticamente tutte le donne sono coinvolte prima o poi nella loro vita nel caregiving. Una donna su cinque (in genere professionista con interessi diversi) è molto coinvolta nell’assistenza a familiari disabili o malati. Nel 60% dei casi le donne sono le “manager” delle cure familiari e il principale interlocutore del medico di famiglia. La donna è sempre coinvolta nella cura dei figli. I partner tendono ad affiancarsi, ma non a sostituirla in questi casi. Mentre quando le donne sono malate spesso sono lasciate sole nella gestione della propria malattia, anche in caso di patologie gravi. Il 50% delle donne non è soddisfatto del proprio equilibrio vita lavoro e questa quota aumenta tra le donne che hanno un maggior indice di affaticamento, campione nel quale sono in netta prevalenza le lavoratrici. Fattore che valorizza il welfare aziendale: infatti il 74% delle donne che hanno utilizzato servizi di welfare dichiarano di averne tratto significativi benefici. 

Il caregiver con il suo ruolo guida all’interno del nucleo familiare per il corretto uso dei farmaci è certamente una figura chiave per tutto il sistema di welfare. E a sua volta il farmaco è strategicamente importante per l’efficienza del sistema del welfare e per i risparmi economici importantissimi in termini di costi dell’attività di assistenza richiesta. Soltanto il 23% delle lavoratrici ha a disposizione servizi di welfare aziendale, ma nel settore farmaceutico, i dati sono più elevati: il 100% delle donne ha pensioni e sanità integrativa (anche per i familiari), come previsto dal CCNL; il 70% delle donne ha a disposizione somme e servizi per istruzione, assistenza sociale o sanitaria; il 32% può usufruire di assistenza ai familiari anziani o non autosufficienti; il 90% delle donne nelle imprese del farmaco ha a disposizione servizi per facilitare la gestione del tempo o altri benefit. La disponibilità di servizi di welfare è uno dei fattori per spiegare la minore incidenza del part-time tra le donne, in un settore in cui queste ultime sono il 42% degli occupati.

E’ stato istituito istituito con la legge di bilancio 2018 un fondo ad hoc per il sostegno del ruolo di cura e di assistenza del caregiver familiare per la copertura finanziaria di interventi legislativi finalizzati al riconoscimento del valore sociale ed economico della sua attività non professionale: a fronte dell’attuale mancanza di una regolamentazione nazionale (la Commissione Lavoro del Senato ha adottato un testo unificato), la definizione e i diritti del caregiver sono stati recentemente oggetto di riflessione da parte del Campus Biomedico di Roma che ha stilato una Carta di principi. Questi ultimi sottolineano, oltre alla necessità di migliorare la conciliazione dei tempi di vita personale e lavoro alla luce di quanto precedentemente enunciato e all’importanza di strumenti di welfare pubblico o privato, l’opportunità di un’alleanza tra istituzioni, mondo medico-scientifico, aziende e terzo settore a favore del caregiver familiare. 

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