Previdenza

La cura Sacconi funziona, cala il numero di pensionati. Meno 35% nei primi nove mesi del 2012. L’età media sale a 61 anni

di Domenico Comegna

Gli assegni liquidati dall’Inps, compresi quelli dell’ex Inpdap, liquidati nei primi 9 mesi del 2012, sono stati 199.555, con un sensibile calo (meno  35,5%)  rispetto ai 309.468 dello stesso periodo del 2011. Il dato, positivo per le casse dello Stato, va detto subito,  non è dovuto alla riforma Fornero ,che esplicherà i suoi effetti solo a partire dal 2013, bensì alla famosa “finestra mobile” introdotta nel 2010 dal governo  Berlusconi (con Sacconi ministro del lavoro).

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Mercato del lavoro

Quota ‘rosa’ nel mercato del lavoro, Italia fanalino di coda.

(Comunicato Stampa Confartigianato)
In Italia la partecipazione femminile al mercato del lavoro rimane tra le più basse d’Europa. Il tasso di inattività delle donne nel nostro Paese è del 48,5%, a fronte della media Ue del 35,1%. Peggio di noi fa soltanto Malta con un tasso del 55,9%. Il dato emerge dall’Osservatorio sull’imprenditoria femminile curato dall’Ufficio studi di Confartigianato e presentato alla 14° Convention di Donne Impresa Confartigianato organizzata il 19 ottobre 2012 a Roma.

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Previdenza

SuperInps finirà per premiare i ‘soliti’ pensionati pubblici

di Daniele Cirioli

Il passaggio all’Inps dell’Inpdap, dell’Ipost e dell’Enpals finirà per premiare i pensionati. Infatti, in caso di avvio di una nuova attività di lavoro autonomo (commercio, artigianato, ecc.), i pensionati delle nuove gestioni trasferite all’Inps – Inpdap, Ipost ed Enpals – potranno richiedere di versare i contributi sulla nuova attività in misura ridotta del 50%, con conseguente diritto al supplemento di pensione ridotto a metà. E’ questa un’opportunità già prevista per i pensionati dell’Inps, cioè per gli ex lavoratori del settore privato; ora potrebbe essere estesa agli ex impiegati pubblici, non esclusi i baby pensionati, nonché agli ex postali e agli ex lavoratori dello sport e spettacolo. Sull’estensione è d’accordo, per il momento, soltanto l’Inps che in un apposita nota (messaggio n. 16736/2012) ha  spiegato di aver predisposto una bozza di circolare inerente proprio all’estensione del beneficio. Tuttavia, per l’effettiva operatività, che è evidentemente vincolata pure a ragioni di “cassa”, occorre attendere l’ok dei ministeri vigilanti (lavoro ed economia) a cui l’Inps ha già inviato la bozza di circolare per il preventivo visto di approvazione.

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Mercato del lavoro Relazioni Industriali Sindacati

SCIOPERO CGIL/ La Fornero “rovina la piazza” alla Camusso

di Giancamillo Palmerini

Ottobre 2010: in Piazza San Giovanni Susanna Camusso interviene per la prima volta come segretario generale della Cgil. La manifestazione è stata proclamata per mostrare al Paese le ragioni del proprio dissenso verso le scelte politico economiche del Governo Berlusconi che la confederazione riteneva inadeguate a contrastare gli effetti di una crisi economica che stava già duramente colpendo il sistema Paese. Dopo due anni il “sindacato rosso” scende di nuovo in piazza. Questa volta contro le politiche per il lavoro e per la crescita del nuovo esecutivo di “Super Mario”. È arrivato quindi puntuale, anche quest’anno, l’autunno caldo delle rivendicazioni sindacali.

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Mercato del lavoro Previdenza

LO ‘SPREAD’ DELLA FORNERO/Oltre a non funzionare, le riforme stanno aggravando la situazione

di Daniele Cirioli

Due mega-interviste nel giro di una settimana. Il 16 ottobre due intere paginate del Sole24Ore con relativa apertura di quotidiano; altre quattro pagine e la copertina sull’ultimo numero di Panorama appena andato in edicola (n. 44 del 24 ottobre). Elsa Fornero, ministro del Lavoro, negli ultimi giorni è letteralmente imperversata, quanto a comunicazione: indice di popolarità in caduta o, più semplicemente, un capriccio di protagonismo? Forse la verità è un’altra (o entrambe le precedenti): la riforma del lavoro non funziona e quella delle pensioni è rimasta indigesta a molti.

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Mercato del lavoro Previdenza

La riforma Fornero si scorda di tutelare i ‘precari’ con partita Iva

di Daniele Cirioli

La riforma Fornero si scorda di tutelare i ‘precari’ con partita Iva. Li individua, li accerchia e li obbliga pure a un dietrofront sulle modalità delle prestazioni di lavoro, costringendo ad inquadrarle in uno schema prestabilito. Ma nel momento del bisogno se ne dimentica. Se dovessero perdere il lavoro infatti, le ‘co.co.pro. con partita Iva’ non avranno diritto all’una tantum, la speciale indennità di disoccupazione riservata ai co.co.pro., figura di prestatori di lavoro a cui sono equiparati in tutto tranne che nell’aspetto della tutela per disoccupazione.

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Mercato del lavoro Previdenza

Non è precario chi non ha un posto di lavoro, ma chi non ha tutele

di Daniele Cirioli

Da gennaio 2018 l’aliquota contributiva dovuta alla Gestione Separata Inps salirà al 33,72% per i collaboratori “esclusivi” (coloro che dalla collaborazione o dall’attività con partita Iva senza cassa ricavano il principale sostentamento); al 24% quella dei collaboratori “non esclusivi”, dei collaboratori cioè in pensione o in possesso di un’altra previdenza obbligatoria (coloro i quali, occupati o pensionati, con la collaborazione raddrizzano il bilancio familiare). Il traguardo verrà raggiunto seguendo una tabella di marcia che parte il 1° gennaio 2014. La novità – prevista dalla riforma Fornero che ha voluto equiparare la previdenza dei parasubordinati a quella dei subordinati (per i quali, ai fini pensionistici, si versa il 33% all’Inps) – produce un pesante aumento dei contributi, ma lascia irrisolta la vera questione per i parasubordinati: l’accredito contributivo. Che è poi la vera “precarietà” che li continuerà a distinguere dai dipendenti. L’intenzione era quella di ravvicinare le due categorie? Succederà l’esatto contrario, peraltro con qualche danno in più a carico dei lavoratori parasubordinati. Proviamo a verificarne il perché.

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Mercato del lavoro

Monti e la ‘generazione perduta’ di giovani e meno giovani

di Giancamillo Palmerini

Il Meeting di Rimini 2012 ha chiuso i battenti. Con la fine del Meeting termina anche la pausa estiva, quest’anno certamente più breve del solito, della politica nostrana. Già venerdì scorso, infatti, alla fine di un Consiglio dei ministri interminabile (durato quasi 9 ore) il Governo ha lanciato la sua “fase 2”, quella dello sviluppo, della crescita e del rilancio del Paese. Alla fine del tunnel della crisi, almeno a detta del premier e di altri autorevoli membri del governo, si inizia a intravedere una flebile luce.

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Mercato del lavoro

All’Italia del lavoro serve un altro 1984

di Giancamillo Palmerini

1984 è il titolo del libro probabilmente più famoso di George Orwell. Nel 1984, ancora in piena guerra fredda, Ronald Reagan viene confermato alla guida degli Stati Uniti sconfiggendo il proprio avversario in ben 49 stati su 50. Il 1984 è anche l’anno di uscita di “Like a virgin”, un disco storico di Madonna, la regina del pop mondiale che continua ancor’oggi a riempire gli stadi e mandare in delirio i suoi fan.

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Previdenza

Meno pubblico e più privato: il sistema previdenziale va ripensato così

di Daniele Cirioli

La pensione fa bene. Soprattutto alla salute, perché allunga la vita. A dirlo è uno studio dell’Ordine degli Attuari, “la mortalità dei percettori di rendita in Italia” (con analisi della mortalità dal 1980 al 2009 e stime previsionali al 2040), presentato il 17 Luglio presso la direzione generale dell’Inps.

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