Bankitalia Debito pubblico

Banca d’Italia: nuovo record debito, a marzo a 2.260 miliardi

Nuovo record per il debito pubblico: a marzo il debito delle amministrazioni pubbliche è stato pari a2.260,3 miliardi, in aumento di 20,1 miliardi rispetto a febbraio, come si legge nel fascicolo “Finanza pubblica, fabbisogno e debito” della Banca d’Italia.  Si tratta del livello più alto da luglio 2016, quando si era attestato a 2.252,2 miliardi.

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Inflazione Istat

Prezzi: Istat, inflazione aprile al massimo da 4 anni

Il tasso di inflazione dell’1,9% di aprile è il più alto registrato da oltre quattro anni, secondo gli ultimi dati ISTAT oggi disponibili. Un aumento tendenziale dei prezzi analogo era stato toccato a febbraio 2013, mentre per trovarne uno maggiore bisogna tornare indietro ancora di un mese fino a gennaio 2013 (quando l’incremento era stato del 2,2%).  I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona diminuiscono dello 0,4% su base mensile e registrano un aumento dell’1,8% su base annua (era +2,3% a marzo). I prezzi dei prodotti ad alta frequenza di acquisto scendono dello 0,3% in termini congiunturali e mostrano una crescita su base annua del 2,2%, in attenuazione dal +2,7% del mese precedente.

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Alle Sei

Ve lo dico alle sei/ Professioni: ora equo compenso e premi assicurativi calmierati.

Dopo il recente atto legislativo di tutela e promozione delle attività di libera professione, il Parlamento dovrà intervenire sui due nodi irrisolti dell’equo compenso e della copertura assicurativa. Si tratta di porre rimedio ad una esasperata liberalizzazione, non imposta da direttive comunitarie, che ha determinato caduta della qualità delle prestazioni e dei redditi dei professionisti. Si tratta di reintrodurre livelli minimi e parametri utili ad informare il mercato circa i costi essenziali per la qualità delle prestazioni. Allo stesso tempo è doveroso accompagnare l’obbligatorietà della copertura assicurativa con norme certe sui tempi di prescrizione e con un intervento di calmierazione dei premi. In tempi brevi intendo presentare un disegno di legge su queste materie che potrà poi tradursi anche in emendamenti ad altri veicoli legislativi.

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ddl lavoro autonomo equo compenso Interviste

Ddl lavoro autonomo, Sacconi: “Subito le deleghe”

Intervista di Claudio Tucci a Maurizio Sacconi  pubblicata su Il Sole 24 Ore

Bene il riconoscimento a tutti i lavoratori, dipendenti e indipendenti, “per la prima volta, del diritto dell’apprendimento”. E dico “sì” alle tariffe di riferimento, “perché occorre informare mercato e clienti sui costi delle singole prestazioni”. Adesso, dice Maurizio Sacconi, relatore al Ddl sul lavoro autonomo e agile, “passiamo subito a scrivere le deleghe, a cominciare da quella che riconosce alle professioni ordinistiche la possibilità di svolgere funzioni pubbliche: semplifica la vita di imprese e cittadini. Poi è fondamentale anche quella che abilita le casse previdenziali a fornire nuove prestazioni sociali, garantendo l’equilibrio finanziario.

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Industria 4.0

Industria 4.0: la sfida per non perdere altri posti di lavoro

Il tema della digitalizzazione delle imprese italiane, anche alla luce dei nuovi trend globali, è sempre più al centro delle riforme di politica industriale. L’Industry 4.0 si presenta come una quarta rivoluzione industriale che, grazie all’applicazione di nuove tecnologie (quali big data, cloud computing, realtà aumentata, stampa in 3D per citarne alcune) alle tecniche produttive oggi in uso, cambia radicalmente l’attuale modo di concepire la produzione. Quello che, tralasciando gli slogan e le promesse degli ultimi periodi, sembra non sia stato ancora pienamente valutato è l’impatto che una tale rivoluzione avrà sul mercato del lavoro. Quali nuove professionalità saranno necessarie e quali, invece, potrebbero essere destinate a sparire nel breve periodo? Quali strumenti occorrerà predisporre per cogliere appieno i benefici della quarta rivoluzione industriale? Sarà necessario rinnovare profondamente le attuali dinamiche contrattuali?

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Alle Sei

Ve lo dico alle sei/ Voucher, pericolo che la toppa sia peggiore del buco

Ben venga l’inserimento delle norme sostitutive sui voucher nella stessa manovrina perché molti giovani, molte famiglie e molte imprese aspettano di poter regolare agevolmente il lavoro breve. Per essere chiari, nella realtà tutte le imprese, dalle più piccole alle più grandi, devono poter utilizzare i contratti di lavoro intermittente, senza vincoli anagrafici o settoriali, quando le prestazioni si ripetono con le stesse persone ma in momenti non programmabili. Ma tutte le imprese hanno bisogno anche di prestazioni lavorative di breve durata, con persone diverse, impreviste e imprevedibili. Coincide per esse l’interesse del lavoratore e del committente a che non siano contratti, non siano tassabili, e siano comunicabili almeno sessanta minuti prima. La novità rispetto ai voucher può essere la loro gestione totalmente informatica, perciò tracciabile e quindi rigorosamente controllabile. Ogni segmentazione artificiosa tra piccole e grandi aziende come ogni altro vincolo quale un lotto minimo obbligatorio di ore confliggono duramente con la realtà. Attenti alla “toppa peggiore del buco”.

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Lavoro Macron Unione Europea

Macron e Ue: la sfida che passa da lavoro e welfare

La Commissione Ue ha presentato, nelle scorse settimane, il pilastro europeo dei diritti sociali con lo scopo di promuovere la costruzione di un’Europa (finalmente?) più equa e rafforzare la sua dimensione sociale. Nell’operare in questa direzione, Bruxelles parte dal presupposto di rappresentare la parte del mondo in cui i sistemi di protezione sociale sono, ancora, i più avanzati e dove le migliori pratiche e le innovazioni sociali sono numerosissime. 

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Alle Sei

Ve lo dico alle sei/ Lavoro autonomo: testo riscritto in Parlamento, consenso anche di opposizione

Abbiamo finalmente la tanto attesa legge sul lavoro autonomo e sul lavoro 4.0. L’originario testo del governo è stato largamente riscritto in Parlamento definendo tutele e opportunità per le professioni ordinistiche e non, nonché ampliando la definizione del lavoro agile e i relativi diritti. Non a caso la legge è stata votata anche da larghi settori dell’opposizione la cui restante parte si è astenuta. Due ordini del giorno accolti impegnano il governo a tutelare l’equo compenso delle libere professioni e ad interpretare l’applicabilità delle norme in materia di salute e sicurezza al lavoro che si svolge in luoghi liberamente scelti dal lavoratore.

La mia relazione

L’ordine del giorno su equo compenso delle libere professioni

L’ordine del giorno su salute e sicurezza al lavoro

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BCE Mercato del lavoro

Bce: in Italia e Francia mercato peggiora malgrado ripresa

“In Francia e in Italia gli indicatori piu’ ampi sull’eccesso di forza lavoro hanno continuato ad aumentare durante tutta la fase di ripresa mentre in Spagna e in altre economie dell’area dell’euro, hanno registrato un calo di recente ma rimangono nettamente al di sopra dei livelli pre-crisi”. Lo scrive la Bce in uno studio, contenuto nel Bollettino economico in diffusione domani e dedicato alla valutazione dell’effettivo eccesso di forza lavoro nei Paesi dell’Eurozona.

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AMB Consiglia Libri

L’inganno generazionale. Il falso mito del conflitto per il lavoro.

L’Inganno Generazionale. Il falso mito del conflitto per il lavoro di Alessandra Del Boca, Antonietta Mundo – Prefazione di Maurizio Ferrera, Università Bocconi Editore, 2017

Esodati, uscite anticipate, APE: è davvero questa la strada per creare lavoro per i giovani? Disoccupazione giovanile in aumento: siamo proprio sicuri che i numeri tanto sbandierati dai media restituiscano un’immagine oggettiva della realtà? Col supporto di incontrovertibili analisi dei dati, le Autrici smontano un pezzo alla volta una serie di luoghi comuni su un tema sempre più al centro del dibattito, arrivando a dimostrare la sostanziale insussistenza di un conflitto generazionale in ambito lavorativo. Giovani e senior non sono sostituti: sono complementari. I primi con un modo nuovo di lavorare, i secondi con il loro bagaglio di esperienza. Non si può far giustizia generazionale col sistema previdenziale, serve invece una nuova logica, trasparente e demograficamente consapevole, per impostare e governare la spesa pubblica.

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Alle Sei

Ve lo dico alle sei/ Terrorismo, non sottovalutare persistenti germi violenza politica

Nel giorno dedicato alla memoria delle vittime del terrorismo dobbiamo rinnovare l’impegno delle forze politiche e sociali affinché tutti i persistenti germi della violenza politica siano tempestivamente isolati e contrastati. Ogni sottovalutazione sarebbe colpevole nel Paese che ha conosciuto il più lungo fenomeno terroristico di matrice ideologica. Ancora oggi, con un assetto molecolare, gruppi isolati si aggregano tuttavia in occasione di eventi o per uno scopo. E la catena che conduce alla violenza fisica ha spesso origine dalla violenza verbale e dalla segnalazione insistita di obiettivi descritti quale fonte di un presunto male. Questa giornata ha senso se evita ogni retorica e consente alla analisi storica di insegnarci a non ripetere gli errori di un lungo passato.

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