Mercato del lavoro Relazioni Industriali

Il valore del lavoro ‘perso’ in 64 anni

di Giancamillo Palmerini

Si tiene oggi a Roma una grande manifestazione unitaria dei tre sindacati confederali all’insegna del motto: “Il valore del lavoro”. Quest’iniziativa, originariamente prevista per il 2 giugno, è stata infatti rinviata per rispetto dei morti del terremoto dell’Emilia. Una scelta, quella dello slogan, non banale e certamente provocatoria. Mai, infatti, i sindacati avevano organizzato una manifestazione di questo tipo il giorno del “compleanno” della nostra repubblica. Una repubblica la nostra, ce lo ricordano se mai fosse necessario i promotori nel manifesto, che all’articolo 1 recita: “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”.

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Previdenza

I nuovi coefficienti rendono sempre più difficile il futuro da pensionati

di Daniele Cirioli

Il futuro da pensionati si prospetta ancora più difficile. Bisognerà restare a lavoro più anni e quando sarà il proprio turno di mettersi a riposo si avrà l’amara sorpresa di aver meritato una pensione da fame, per lo meno se messa a confronto di chi ci ha preceduto che ha lavorato molti meno anni e per incassare assegni di pensione anche d’importo superiori alle buste-paga percepite da lavoratori.

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Sindacati

PRIMO MAGGIO/ Così Monti e Fornero hanno cambiato i Sindacati

di Giancamillo Palmerini

Le birre in frigo: comprate. La maglia di Emergency: stirata. Qualche frase a effetto sulla pace e sulla precarietà per il rimorchio: scaricata dalla rete. Beh, diciamo che non manca niente per vivere il primo maggio o almeno per andare al concertone di Piazza San Giovanni. Per la cronaca quest’anno il tema sarà “La musica del desiderio – La speranza, la passione, il futuro”.

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Mercato del lavoro Relazioni Industriali Sindacati

Così Fiom e Marchionne boicottano la riforma del lavoro

di Giancamillo Palmerini

Tute blu, o meglio rosse, contro il maglione blu. Si può rappresentare così la sfida aperta dai metalmeccanici della Fiom a Marchionne e al “modello Fiat” per rivendicare, con uno sciopero generale e una manifestazione di piazza, la difesa e l’estensione dell’articolo 18 e la richiesta di mettere di nuovo al centro la contrattazione collettiva e il ruolo dei sindacati che, a loro dire, sono stati cacciati dalle fabbriche e dai luoghi del lavoro.

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Mercato del lavoro

La rigidità del mercato del lavoro è il vero ostacolo per i neo-laureati

di Daniele Cirioli

Avere una laurea in tasca non esonera dalla trafila della precarietà. Ad un anno dall’acquisizione del titolo di studio, infatti, la stabilità (cioè il posto fisso, a tempo indeterminato) interessa meno della metà di coloro che sono riusciti a trovare un’occupazione (42,5%). Il dato, fornito dal XIV Rapporto Almalaurea sulla condizione occupazionale dei laureati italiani, pone l’interrogativo sulle sue cause di evidenza: perché le imprese trovano difficoltà ad assumere in via definitiva giovani che, tutto sommato, sono al top della formazione? Proviamo a cercare la risposta più probabile tra quelle possibili.

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Lavoro pubblico Previdenza

Sulle ricongiunzioni onerose la Gabanelli ‘spara’ a zero, dimostrando di non sapere di che cosa sta parlando

di Daniele Cirioli

Sul Corriere, ieri (13 febbraio 2012, NdR), Milena Gabanelli ha definito “pasticcio” la legge n. 122/2010 per il fatto di aver cambiato le regole sul passaggio dei dipendenti dall’Inpdap all’Inps – la ricongiunzione contributiva – cosicché migliaia di lavoratori “dovranno pagare fino a 300 mila euro per ritirarsi dal lavoro”. La tesi è forte e seducente; quasi uno scoop. Peccato che non sia vera del tutto.

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Mercato del lavoro

Risposta a Boeri e Garibaldi che difendono il ‘contratto unico’: l’abolizione dell’Art. 18 aiuterebbe a contrastare la precarietà

di Daniele Cirioli

In un recente intervento (“Ci vuole una vera riforma del lavoro”, su LaVoce.info, 1° febbraio) Tito Boeri e Pietro Garibaldi sono tornati sul loro progetto di riforma del mercato del lavoro, cosiddetto contratto unico d’ingresso, per sostenerne la bontà anche in relazione ad alcuni problemi creati dalla riforma delle pensioni. In particolare, si sono riferiti alle persone senza lavoro che fino a dicembre scorso attendevano il prepensionamento e che dopo la riforma Fornero hanno subìto l’allungamento del periodo di attesa senza lavoro, con tutte le difficoltà di rientrare nel mondo del lavoro.

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Previdenza

La riforma Fornero delle pensioni non è equa e penalizza i mestieri per i quali c’è più domanda

di Daniele Cirioli

Pietro e Paolo (nomi di fantasia) sono due fratelli gemelli, classe 1970. Oggi, entrambi laureati, il primo è dirigente bancario, con stipendio di 3 mila euro netti mensili; Paolo invece fa il pasticciere per appagare una sua vecchia passione e guadagna, netti, più di 2 mila euro al mese.

 

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Mercato del lavoro Sindacati

Il ‘mondo perfetto’ dei sindacati? Quello in cui sono tutti lavoratori dipendenti

di Daniele Cirioli

Per il sindacato (Triplice al completo) il lavoro non è uguale per tutti: ce n’è uno di serie A e uno di serie B. Il primo è quello svolto dai lavoratori dipendenti, sfruttati da farabutti padroni; il secondo è quello dei professionisti, sanguisughe di cittadini e profittatori delle giovani generazioni. Due pesi e due misure, insomma. Scritto nero su bianco dalle segreterie nazionali dei tre principali sindacati – Cgil, Cisl e Uil, dopo la ritrovata unità – nel documento “per il lavoro, per la crescita, per l’equità sociale e fiscale”. Con quel documento, i Sindacati si presenteranno lunedì 23 gennaio all’incontro fissato dal governo con le Parti sociali, per discutere di riforma del lavoro e di crescita.

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