Istat

Istat: a ottobre, oltre 23 milioni di occupati, cala la disoccupazione giovanile

Secondo l’ultima rilevazione ISTAT, ad ottobre 2017 la stima degli occupati è sostanzialmente stabile rispetto a settembre. Il tasso di occupazione dei 15-64enni rimane invariato al 58,1%. La stabilità dell’occupazione nell’ultimo mese è frutto di un calo tra i 25-49enni e di un aumento tra gli ultracinquantenni. L’occupazione è stabile per entrambe le componenti di genere. Risultano in aumento i dipendenti a tempo determinato, stabili i permanenti, in calo gli indipendenti. Nel periodo agosto-ottobre si registra una crescita degli occupati rispetto al trimestre precedente (+0,3%, +73 mila) che interessa uomini e donne e si concentra soprattutto tra gli over50, in misura più lieve anche tra i 15-34enni, mentre i 35-49enni sono ancora in calo. L’aumento è determinato esclusivamente dai dipendenti a termine, mentre calano i permanenti e gli indipendenti.

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Alle Sei

Ve lo dico alle sei/ Biotestamento: perché dividere una nazione già fragile?

Questa legge è accompagnata dalla sistematica menzogna sui suoi reali contenuti. Essa non riguarda né l’accanimento terapeutico né il caso di una persona vigile che può rifiutare comunque le terapie. Nella legge votata dalla Camera il medico è ridotto a mero esecutore di dichiarazioni anticipate anche se nel frattempo sono emerse nuove cure. E si considerano acqua e cibo come terapie autorizzandone la sottrazione anche a persone che potrebbero vivere a lungo, nonostante solo pochi anni fa anche il gruppo Pd del Senato proponeva e votava una mozione di segno opposto. Si abbia quindi il coraggio di riconoscere che si tratta della possibilità di programmare un suicidio assistito. Ma, soprattutto, perché dividere una nazione già fragile alla vigilia del voto?

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Alle Sei

Ve lo dico alle sei/ Manovra. Bene fondo caregivers, ora tentiamo legge

L’approvazione unanime dell’emendamento che stanzia un primo (modesto) fondo a sostegno dei caregivers premia l’impegno lungo tutta la legislatura della senatrice Laura Bignami e la volontà unitaria della Commissione lavoro. Il relatore dei ddl Angioni, Bignami, De Petris, sen. Pagano si era dimesso da relatore in assenza della disponibilità del Governo a finanziare il provvedimento. Ora potremmo tentare l’approvazione di un testo unificato e dotato di copertura attraverso l’unanime scelta della Commissione riunita in sede legislativa se la data di scioglimento delle Camere lo consentirà. Daremmo finalmente una risposta alla domanda di tutela che sale dai molti invisibili che donano se stessi, ogni giorno, alla cura di un familiare gravemente disabile.

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Articolo 18 Intervista Selezione Stampa

“Col Reintegro meno assunti”: l’intervista a Maurizio Sacconi

Intervista a Maurizio Sacconi di Giulia Cazzaniga pubblicata da Libero

L’articolo 18 è un vecchio tema da campagna elettorale che fa leva sulla paura della disoccupazione senza risolverla”: ex ministro, oggi presidente della Commissione Lavoro e Previdenza del Senato, Maurizio Sacconi non crede che in questa legislatura si tenterà un assalto alle regole sui licenziamenti. “Se vogliono provarci… auguri. Ma vedrà, per ora resterà una promessa elettorale dove le due sinistre radicali, MDP e grillini – faranno a gara.”.

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Pensioni Selezione Web

Che cosa si può fare davvero sulle pensioni

Articolo pubblicato su Formiche.net

Il difficile dialogo tra governo, sindacati e società sulle pensioni trae origine da due fenomeni. Da un lato il generoso sistema previdenziale accumulatosi negli anni che, specie grazie alle possibilità di accesso anticipato alle prestazioni, ha depositato una forte incidenza della spesa sul Pil poi attenuata dai correttivi introdotti dai governi Berlusconi con, nel mezzo, il passo indietro di Prodi. Dall’altro, la rigida riforma del 2012 che, senza disporre una fase di transizione, ha drasticamente elevato le età di pensione come in nessun altro Paese. E da tanta rigidità si sono scatenate pressioni sociali che i governi successivi hanno tradotto in deroghe con impegni di spesa prossimi ai 20 miliardi. Ma queste hanno accentuato le disparità di trattamento nella stessa generazione secondo criteri fortemente discrezionali come le ben otto salvaguardie di “esodati”, i “precoci”, i bancari, i giornalisti ed altri.

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Alle Sei

Ve lo dico alle sei/ Manovra: governo contrario a emendamenti scioperi

Come era prevedibile il governo e la maggioranza hanno bocciato per ragioni di merito gli emendamenti sull’obbligo di comunicazione anticipata della adesione individuale e della revoca collettiva dello sciopero nei trasporti così da proteggere gli utenti dall’effetto annuncio. Gli emendamenti erano stati giudicati ammissibili e avrebbero alimentato le entrate tariffarie delle aziende di trasporto. Si conferma così la indisponibilità del governo a mettere ordine negli scioperi poco rappresentativi nonostante le dichiarazioni del ministro Delrio e dello stesso presidente Renzi. Così come il governo non protegge le grandi aziende della logistica distributiva dalle azioni illegali di minoranze sindacali. La sinistra, alla prova dei fatti, non è mai in grado di garantire ordine e sicurezza.

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Senza categoria

Equo compenso: gli emendamenti e l’ordine del giorno presentati alla Camera

Le nuove regole sull’equo compenso per i professionisti, precedentemente pensate ed introdotte soltanto per gli avvocati, vengono ora ufficialmente estese a tutti, dopo l’approvazione definitiva del DL fiscale 148/2017 al Senato, ora all’esame della Camera per l’ultimo passaggio. La previsione del decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2018 (art. 19-quaterdecies) estende inoltre le norme sull’equo compenso anche alle prestazioni rese nei confronti della Pubblica Amministrazione, stabilendo di fatto il divieto di predisporre bandi di gara con compensi minimi e fuori dai parametri. Non è che l’inizio di un percorso soprattutto per quanto riguarda atti applicativi e interpretativi che saranno utili. Risulta ancora aperto, tuttavia, il nodo dei riferimenti ai professionisti privi di parametri perché non regolati, in relazione ai quali può soccorrere la regolazione civilistica attraverso gli “usi” che il sistema camerale è in grado di rilevare. L’attuale passaggio alla Camera potrà costituire occasione per impegnare il governo a queste letture “naturali” senza le interpretazioni capziose di chi ha subito e mal digerito questo diritto generalizzato.

Gli emendamenti presentati alla Camera

L’ordine del giorno presentato alla Camera

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Alle Sei

Ve lo dico alle sei/ Pensioni: sistema disordinato che un senso non ce l’ha

Reputo un errore la opinabile segmentazione della società che emerge dal pacchetto pensioni del governo. Se è giusto distinguere come sempre si è fatto i lavori usuranti, sono discrezionali perché privi di elaborazione scientifica i lavori gravosi. Quale lavoratore non è portato a ritenere di avere avuto un lavoro stressante come una maestra d’asilo? In questo modo si accentuano le sperequazioni già prodotte dalle norme di favore per giornalisti, bancari, esodati ed altri. Sarebbe invece stato necessario introdurre il rallentamento dell’età di vecchiaia per tutte le donne adulte e, in prospettiva, caricare sullo Stato i contributi figurativi per comportamenti attivi ritenuti socialmente rilevanti come la procreazione, la cura degli altri, la formazione. Occorre insomma dare un senso alle cose e non accentuare un sistema disordinato che un senso non ce l’ha.

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ILO occupazione giovanile

ILO: azione energiche per far fronte alla debole ripresa del mercato del lavoro giovanile

La proporzione dei giovani tra i disoccupati a livello mondiale nel 2017 è stimata a oltre il 35 per cento secondo il rapporto dell’ILO sulle Tendenze globali dell’occupazione giovanile 2017. Nonostante il tasso di disoccupazione giovanile globale si sia stabilizzato al 13,0 per cento nel 2016, si prevede un leggero aumento al 13,1 cento per la fine di quest’anno. Il numero stimato di 70,9 milioni di giovani disoccupati nel 2017 rappresenta un importante miglioramento rispetto al picco di 76,7 milioni del 2009, ma il numero dovrebbe aumentare di ulteriori 200.000 nel 2018, raggiungendo un totale di 71,1 milioni.

Le tendenze dell’occupazione giovanile in Italia

Leggi una sintesi dell’intero rapporto

Leggi il comunicato stampa

 

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Istat Scenari macroeconomici

Pil, l’Istat stima +1,5% nel 2017

Secondo la nota dell’ISTAT sulle prospettive dell’economia italiana per il 2017-2018, il proseguimento della dinamica positiva del mercato del lavoro determinerebbe un aumento dell’occupazione sia nell’anno corrente (+1,2% in termini di unità di lavoro) sia nel 2018 (+1,1%) contribuendo ad una progressiva diminuzione del tasso di disoccupazione (rispettivamente 11,2% e 10,9% nei due anni). Nel 2017 si prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) pari all’1,5% in termini reali. Il tasso di crescita è in accelerazione rispetto a quello registrato nel 2016 (+0,9%, Prospetto 1). Il miglioramento del Pil è atteso proseguire su ritmi analoghi anche nel 2018 (+1,4%). In entrambi gli anni la domanda interna al netto delle scorte contribuirebbe positivamente alla crescita del Pil per 1,5 punti percentuali; l’apporto della domanda estera netta sarebbe marginalmente negativo (-0,1 punti percentuali in entrambi gli anni) e la variazione delle scorte lievemente positiva nel 2017 (+0,1 punti percentuali) e nulla nell’anno successivo.

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