Alle Sei

Ve le dico alle sei/ Malpensa-Linate: ora decidere su riforma scioperi.

Le agitazioni in corso negli aeroporti di Linate e Malpensa confermano le esigenze di rafforzamento delle tutele degli utenti. La nuova regolazione dello sciopero nel trasporto pubblico è purtroppo bloccata dalle incertezze del governo mentre la stagione turistica viene disturbata da azioni sindacali poco rappresentative ma sufficienti a creare disordine e disservizi. Ora è il tempo di decidere in tempi tali da consentire nella legislatura il completamento dell’iter del provvedimento.

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Bollettino Economico BCE Fisco

Bce: tagliare tasse sul lavoro per favorire la crescita nell’Eurozona

Le entrate derivanti dall’incremento della tassazione sul lavoro “sono aumentate notevolmente durante la fase di consolidamento” dei conti pubblici in Europa negli ultimi anni e un “taglio alle tasse sul lavoro favorirebbe molto la crescita”. Lo afferma la Bce in un’anticipazione del prossimo bollettino economico secondo cui bisognerebbe fare “maggiore affidamento” sulla tassazione dei consumi e delle proprietà che sono “meno distorsive”. Inoltre, dice la Bce, una transizione verso una “maggiore tassazione delle proprieta’ può essere anche favorevole in termini di equità”. Per quanto riguarda la rimodulazione del regime di tassazione nazionale nell’ottica di favorire una maggiore crescita economica, la Bce segnala come le riforme più favorevoli alla crescita sul versante dei redditi personali “sono quelle che riducono l’onere della tassazione “sui percettori di bassi redditi o di secondari” con la conseguenza che una maggiore partecipazione al lavoro di questi due gruppi contribuisce a ridurre la disuguaglianza nei redditi da lavoro. Sul versante delle spese, prosegue la Bce, bisognerebbe invece prestare “particolare cura” a indirizzare maggiori risorse verso le aree della sanità, dell’istruzione o delle infrastrutture, poiché tale spesa “ha dimostrato di avere effetti positivi a lungo termine sulla crescita, riducendo allo stesso tempo la spesa meno produttiva”. Inoltre l’effetto di crescita economica a lungo termine “coincide con una riduzione della quota di coloro che rischiano di essere disoccupati o precariamente impiegati”, si legge nel bollettino.

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Alle Sei

Ve lo dico alle sei/ ISTAT: mercato lavoro altalenante in fascia bassa Europa

Il mercato del lavoro italiano nella rilevazione di giugno si conferma altalenante nella fascia bassa dei Paesi europei. La minore disoccupazione è peraltro compensata dalla crescita degli inattivi specie nella età critica tra 25 e 34. La difficoltà di ingresso dei giovani è sostanzialmente inalterata. La popolazione occupata invecchia mentre continua a ridursi l’occupazione nell’area anagrafica di mezzo dei capifamiglia con familiari a carico. La modesta ripresa mensile degli occupati si lega all’economia turistica stagionale. La sola innovazione che ha certamente funzionato è stata la liberalizzazione dei contratti a termine che spero nessuno ora voglia irrigidire.

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Istat Occupazione

Istat: disoccupazione scende a 11,1% a giugno

A giugno 2017 la stima degli occupati cresce dello 0,1% rispetto a maggio (+23 mila), recuperando parzialmente il calo registrato nel mese precedente(-53 mila). Il tasso di occupazione si attesta al 57,8%, in aumento di 0,1 punti percentuali. Lo si legge nell’ultima rilevazione dell’Istat di oggi.  La lieve crescita congiunturale dell’occupazione è interamente dovuta alla componente femminile, mentre per gli uomini si registra un modesto calo, e interessa i 15-24enni e i 35-49enni. Aumentano i dipendenti a termine, sono stabili i dipendenti a tempo indeterminato mentre diminuisce il numero degli indipendenti.

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Alle Sei

Ve lo dico alle sei/ Lavoro: assenza competenze può favorire sostituzione lavoro con macchine

Ancora una volta il sistema di rilevazione Excelsior di Unioncamere segnala l’assenza di molte delle competenze richieste dalle imprese. Sono posti di lavoro che si perdono e, nel tempo della grande rivoluzione digitale, si incoraggia la sostituzione delle persone con le macchine. La più concreta politica del lavoro e’ quindi l’investimento nelle conoscenze e abilità anche attraverso i fondamentali contratti di apprendistato. Non basta quindi incentivare le assunzioni dei giovani se non si aggredisce il fenomeno di mismatching.

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Lavoro 4.0 Senato

Senato, Lavoro 4.0: l’audizione del CNR e del Digital Transformation Institute

Continuano le audizioni in Senato sull’affare assegnato concernente l’Impatto sul mercato del lavoro della quarta rivoluzione industriale (n. 974). Questa settimana sono stati ascoltati i rappresentanti del Consiglio nazionale delle ricerche e del Digital Transformation Institute.

Potete consultare le memorie depositate ai link a seguire.

 

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Fondo Monetario Internazionale pensioni

FMI a Italia,misure pro-crescita,ridurre spesa pensionistica

”Nonostante i recenti progressi l’economia” italiana ”resta vulnerabile” a shock negativi: l’elevato debito, che comunque si è ”stabilizzato”. lascia ”l’Italia esposta a shock”. Lo afferma il Fondo Monetario Internazionale nell’Article IV sul nostro Paese, sottolineando che un ”credibile consolidamento di bilancio è centrale per ridurre il debito”. ”La priorità dovrebbe essere data a misure pro-crescita”, incluse il taglio delle spese, un ampliamento della base imponibile e un taglio del cuneo. ”L’elevata spesa pensionistica dovrebbe essere ridotta nel medio termine”, così come dovrebbe essere migliorata l’efficienza della spesa sanitaria. Il Fmi inivita quindi le autorità a fare chiarezza sulle loro intenzioni sul fronte del bilancio per il 2019 e suggerisce una ricetta su tre punti: riforme strutturali, assicurare la stabilità del settore finanziario e indirizzare il debito su una traiettoria di calo.

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Alle Sei

Ve lo dico alle sei/ Decreto banche: non esprimerò la fiducia sul provvedimento

In dissenso dal gruppo che mi ospita, non esprimerò la fiducia al governo sul provvedimento in esame. Al punto cui siamo giunti non vi è forse alternativa alla soluzione individuata per le banche venete. Non posso tuttavia non pensare al tempo perduto, alle incertezze sui percorsi di risanamento, al degrado progressivo degli istituti, alle opportunità che si sono dissolte a causa di un negoziato debolmente gestito con la Commissione Europea. Al punto che sorge il dubbio di uno scambio implicito con il salvataggio del Montepaschi per il quale il consenso è stato tempestivo. Ora si tratta di considerare come gli stessi affidamenti alla clientela siano posti al riparo dal pericolo di una concentrazione conseguente alla fusione delle attività nel gruppo Intesa. Per non dire degli esuberi occupazionali che risulteranno dalla razionalizzazione con un gruppo largamente sovrapposto alle reti commerciali e ai servizi dei due istituti assorbiti. Essi meritano tutele adeguate. Ma, soprattutto, è preoccupante la condizione dei molti risparmiatori titolari di azioni o di obbligazioni subordinate. Ad essi sarà doveroso provvedere con misure straordinarie almeno quando si dovesse riscontrare la posizione di contraenti deboli indotti ad acquisti in buona fede sulla base di asimmetrie informative. Il Parlamento avrà il dovere di vigilare operosamente su tutti questi profili.

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Siamo noi di Energie per l’Italia la quarta gamba del centrodestra. Parla Sacconi

Conversazione di Formiche.net con Maurizio Sacconi

Il nostro è un progetto completamente diverso da quello della lista eterodiretta: fermo restando il rispetto che Silvio Berlusconi merita, noi abbiamo in mente un processo indipendente che è già partito dai territori“. Il senatore ed ex ministro del Lavoro Maurizio Sacconi è tra i principali rappresentanti di Energie per l’Italia, il movimento fondato e guidato da Stefano Parisi. Una forza politica che da qui al giorno delle elezioni aspira a strutturarsi ulteriormente sia dal punto di vista dell’organizzazione che sotto il profilo dell’identità, con l’obiettivo di dare un contributo centrale alla ricostruzione dell’alleanza di centrodestra. Di cui, nelle intenzioni, dovrebbe andare a rappresentare la quarta gamba insieme a Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia. Un movimento – sottolinea Sacconi in questa conversazione con Formiche.net – da non confondere con la lista centrista a cui ha iniziato a pensare in queste settimane il Cavaliere.

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Alle Sei

Ve lo dico alle sei/ Banche venete, tutelare imprese, dipendenti e risparmiatori

La soluzione individuata per la crisi delle Banche Popolari venete lascia l’amaro in bocca per il tempo e le opportunità perdute anche in relazione alla debole trattativa con la Commissione Europea. Ora si tratterà di garantire gli affidamenti alla clientela rispetto ai possibili rilievi conseguenti alla concentrazione con quelli del gruppo Intesa. La razionalizzazione dei servizi potrebbe dare luogo a pesanti processi di espulsione di dipendenti lontani dall’età di pensione. Ma, soprattutto, diventa prioritario l’impegno di ristorare quei molti piccoli risparmiatori titolari di azioni o obbligazioni subordinate che hanno acquistato spesso in condizioni di insufficiente trasparenza. Un fondo dedicato e’ necessario per garantire coesione sociale e fiducia nel risparmio investito.

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