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Ve lo dico alle sei/ Lavoro, Rapporto Commissione Senato su 4.0 dedicato a vittime terrorismo per causa del lavoro

Il documento conclusivo dell’indagine conoscitiva su “L’impatto sul mercato del lavoro della quarta rivoluzione industriale” è stato opportunamente dedicato alle molte vittime del terrorismo per causa del lavoro, da Rossa a Taliercio, da Tarantelli a D’Antona, Biagi e molti altri. La dedica si è giustificata con il voto unanime della Commissione e le circoscritte posizioni dissenzienti dei gruppi MDP, M5S e SI. Non è poca cosa alla vigilia del voto e  a conclusione di una legislatura travagliata. Forse siamo davvero usciti dal Novecento industriale e dalle ideologie che ne sono state figlie sovraccaricando di significati il rapporto di lavoro. Il documento si configura quindi come una piattaforma sulla quale le diverse forze politiche potranno appoggiare le loro specifiche proposte senza che da queste derivino i conflitti politici e sociali del più remoto e più recente passato. Unanime è la consapevolezza delle opportunità e dei pericoli impliciti nelle nuove tecnologie e la convinzione che la prevalenza delle prime dipenderà dalla azione dei decisori istituzionali e dalla capacità contrattuale delle organizzazioni sociali. “Meno legge, più contratto” si dice nel documento in ragione della velocità del cambiamento. Lo stesso fondamentale diritto all’apprendimento non può che avere caratteri promozionali ovvero rendersi effettivo nelle concrete circostanze di azienda, di filiera o di territorio, anche sulla base dello stimolo di rinnovati fondi interprofessionali per la formazione. Tocca alla legge garantire diritti fondamentali come l’equo compenso del lavoro, tanto dipendente quanto indipendente, o il diritto alla disconnessione. Istituzioni e parti sociali hanno il dovere di offrire opportunità affinché ciascuna persona si faccia “solida nella dimensione liquida” del nuovo mercato del lavoro”.

Scarica il rapporto conclusivo dell’indagine sul lavoro 4.0

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Ve lo dico alle sei/ Lavoro: Rapporto Commissione su cambiamento 4.0

La Commissione lavoro del Senato ha oggi approvato all’unanimità dei votanti, con alcuni limitati e motivati dissensi, il Rapporto conclusivo dell’indagine conoscitiva sui cambiamenti indotti dal salto tecnologico noto come 4.0. Domani ne parleremo in dettaglio in una conferenza stampa al Senato cui parteciperanno tutti i gruppi parlamentari. Spiegheremo le grandi sfide che attendono soprattutto la responsabilità dei decisori pubblici e che riguardano il diritto del lavoro, il rapporto tra legge e contratto, il differenziale tra velocità dell’innovazione e dell’apprendimento, l’occupabilità nel nuovo mercato transazionale del lavoro, la prevenzione degli infortuni nel lavoro liquido, la tutela dei tempi per gli affetti e il riposo nella connessione continua, i processi di urbanizzazione digitale, l’anticipo delle scelte di vita, il nuovo welfare al tempo della discontinuità lavorativa. Crediamo di avere offerto, a pochi mesi dal voto, una piattaforma largamente condivisa sulla quale potranno appoggiarsi le diverse proposte politiche secondo una dialettica non più conflittuale, e talora persino violenta, come in passato è accaduto nella materia del lavoro. La grande trasformazione 4.0 impegna tutti a garantire che lo sviluppo sia umano.

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equo compenso Senato

Ddl equo compenso: presentato emendamento Sacconi per professioni non ordinistiche

E’ stato presentato in data odierna un emendamento al ddl sull’equo compenso delle professioni regolamentate (AS 2858) a firma di Maurizio Sacconi, Presidente della Commissione Lavoro del Senato nonché proponente dello stesso disegno di legge – che mira a porre rimedio alla problematica dell’equo compenso anche per le professioni non organizzate in Ordini e Collegi professionali di cui all’art. 1 della legge n. 4 del 2013. A tal fine – si legge nella relazione illustrativa della proposta emendativa – “viene considerato manifestamente sproporzionato all’opera professionale e non equo un compenso di ammontare inferiore agli usi rilevati e accertati con decreto del Ministro dello sviluppo economico, anche avvalendosi delle Camere di commercio, sentite le associazioni iscritte all’elenco di cui all’art. 2 comma 7 della legge 14 gennaio 2013, n. 4”.

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Ve lo dico alle sei/ Ius soli: lo vogliono gli stessi della sovversione antropologica

Non è un caso il fatto che nella vita pubblica a volere con insistenza lo ius soli siano gli stessi che si danno da fare per le leggi della sovversione antropologica. L'”uomo nuovo” infatti non ha identità perché questa si dovrebbe annullare nelle società multiculturali. L’incontro viene invece favorito dalle identita’. Non a caso, ancora, sono le èlite ad essere favorevoli alle leggi di attrazione dei flussi migratori perché si autoproteggono e sono ideologiche mentre il popolo invoca sicurezza. Questo tema conferma la reciproca alternatività tra centrodestra e sinistra alla luce anche della concreta esperienza di questa legislatura.

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Ve lo dico alle sei/ Lavoro, centralità a contrattazione aziendale e territoriale

Intervenendo con il Presidente della Regione Lombardia Maroni al convegno organizzato da HRC Community, associazione che riunisce i professionisti delle Risorse Umane, a Milano ho osservato come “il cuore del diritto del lavoro stia diventando la contrattazione aziendale o territoriale. Come ci insegna il contratto dei metalmeccanici, il contratto nazionale offre una cornice leggera alle relazioni adattive di prossimità ovvero a quegli accordi con cui lavoratori ed imprenditori nelle concrete circostanze promuovono vera formazione, incrementi retributivi collegati anche alle maggiori abilità, rapporti di lavoro più flessibili in termini di luogo e di orario, tutele aggiuntive di cui beneficiano anche i nuclei familiari. Grazie all’articolo 8 non si peggiorano le condizioni di lavoro ma, al contrario, le si migliorano a vantaggio anche della competitività dell’impresa”.

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Competenze OCSE

Ocse, Italia: pochi laureati e con un basso tasso di competenze

L’Italia, negli ultimi anni, ha fatto notevoli passi in avanti nel miglioramento della qualità dell’istruzione”, ma forti sono le differenze nelle performance degli studenti all’interno del Paese, “con le regioni del Sud che restano molto indietro rispetto alle altre”, tanto che “il divario della performance in ‘Pisa’(gli standard internazionali di valutazione) tra gli studenti della provincia autonoma di Bolzano e quelli della Campania equivale a più di un anno scolastico”.  Lo afferma l’OCSE nel rapporto sulla strategia per le competenze.

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Ve lo dico alle sei/ Equo compenso, legge può e deve essere approvata prima di fine legislatura

Intervenendo al convegno interregionale organizzato dall’Associazione dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili delle Tre Venezie (ADCEC Tre Venezie) che si è tenuto a Vicenza ho ribadito che “la legge sull’equo compenso e sui tempi certi di prescrizione della responsabilità civile può e deve essere approvata prima della fine della legislatura. Con la sentenza del Consiglio di Stato che ha legittimato i bandi di gara pubblici con cui si pretendono prestazioni gratuite diventa ancor più necessario fermare una deriva pericolosa per la qualità delle prestazioni professionali e quindi a tutela tanto dei professionisti quanto degli utenti dei loro servizi. Il provvedimento inoltre contiene una norma secondo la quale il giorno da cui decorre la prescrizione della responsabilità civile è quello in cui si è realizzata la prestazione. In tal modo diventerebbero anche più agevoli e convenienti le coperture assicurative dell’attività professionale”.

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Festival del lavoro 2017

Festival del lavoro 2017: guarda la sessione “Governare l’occupazione”

Riportiamo di seguito il link con la registrazione completa della sessione “Governare l’occupazione” in occasione del Festival del Lavoro 2017 cui ha preso parte anche il Presidente Maurizio Sacconi.

Guarda il video completo della sessione

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Alle Sei

Ve lo dico alle sei/ Professioni: bene CUP, subito legge equo compenso

L’allarme lanciato dal CUP e da alcuni ordini professionali, a seguito della sentenza con cui il consiglio di stato ha ritenuto legittimi i bandi di gara per prestazioni gratuite di professionisti, e’ più che giustificato. In violazione dell’art.36 della Costituzione si ritiene che la libera concorrenza o la riduzione della spesa pubblica possano giustificare la pretesa di lavoro gratuito. Per questo è necessario approvare,nel pur breve tempo che ci separa dalla fine della legislatura, il ddl a mia prima firma sull’equo compenso che considera nulle le clausole che dispongono remunerazioni inferiori ai vigenti parametri relativi alle professioni ordinistiche. E per tutti i committenti, pubblici e privati. Una soluzione diversa ma rivolta allo stesso scopo può essere ipotizzata anche per le professioni non regolamentate. Martedì mattina scade il termine per gli emendamenti e poi si vota. Work is not a commodity!

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Formazione continua

“Fondi interprofessionali: adeguatezza delle regole e dei controlli alla missione formativa”

Si è tenuto ieri nelle sale del Senato alla presenza dei rappresentanti dei principali fondi interprofessionali italiani il seminario promosso dalla Associazione Amici di Marco Biagi e Adapt su “Fondi interprofessionali: adeguatezza delle regole e dei controlli alla missione formativa” a cui hanno partecipato: Maurizio Sacconi, Presidente Associazione Amici di Marco Biagi, Emmanuele Massagli, Presidente ADAPT, Francesco Verbaro, docente scuola superiore PA, Stefano Sacchi, Presidente INAPP e Maurizio Del Conte, Presidente ANPAL. Un tema sempre più caldo alla luce della nuova rivoluzione industriale che sta cambiando, con una velocità repentina, tutti gli assetti del mercato del lavoro.

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