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Le tendenze sull’occupazione vanno corrette

di Maurizio Sacconi

La Commissione Europea scrive da Bruxelles che “sulla scia di una recessione profonda e protratta, l’occupazione continua a diminuire sostanzialmente nel 2013, per poi stabilizzarsi nel 2014 e segnare una ripresa solo nel nel 2015. Questo contribuirà a portare il tasso di disoccupazione al picco del 12,4% nel 2014”.

Queste preoccupanti previsioni relative all’occupazione italiana nel prossimo triennio possono essere corrette non solo attraverso la legge di stabilità, e in essa con una più accentuata manovra di favore per la crescita, ma anche con politiche per il lavoro fondate su una drastica semplificazione della legge Fornero e sulla sollecitazione di accordi aziendali o interaziendali per la migliore efficienza e produttività detassandone le relative quote di salario.

La stessa prospettiva dell’Expo deve essere movente per un pacchetto di misure in favore di tutte le imprese italiane – e della loro propensione ad assumere – senza distinzione merceologica, dimensionale o geografica perché tutte devono essere incoraggiate ad intraprendere in relazione per quanto indiretta con l’appuntamento del 2015.

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