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Le condizioni per riaprire un dialogo con la Fiom

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di Rocco Palombella*

Il Tribunale di Roma ha respinto il ricorso con procedimento sommario proposto
contro Uilm, Fim e Federmeccanica dalla Fiom che ha tentato di paralizzare gli
effetti  del CCNL del 5 dicembre.
La notizia è da giorni nota, ma è da questo presupposto che è necessario
partire per comprendere cosa è stato necessario fare per salvaguardare la
contrattazione nazionale e, per ultimo il suddetto accordo.
Dopo l’intesa sottoscritta con le parti datoriali per il rinnovo contrattuale
dei metalmeccanici, oggi possiamo affermare che il contratto nazionale è salvo
dopo aver passato il giudizio dei lavoratori e addirittura quello giudiziario.
E’ la fiom che ci ha portato in un’aula del tribunale, come ha fatto e continua
a fare da tempo, ma nella battaglia giudiziaria principale ha perso
inesorabilmente. Il presidente di Federmeccanica, Pier Luigi Ceccardi, ha
definito questo epilogo come una pietra tombale della via giudiziaria preferita
dai metalmeccanici della Cgil.Per quanto ci riguarda osserviamo che questi
ultimi, per logiche meramente ideologiche e di opportunità politica, hanno
cercato in tutti i modi e in tutte le sedi possibili di impedire che si
potessero portare risultati concreti a tutti i lavoratori. E’ ormai storia
passata la disdetta del patto di solidarietà da parte della Fiom sull’elezione
delle RSU, o della richiesta nella contrattazione integrativa, allungandone i
tempi di discussione e spesso con risultati negativi, di importi economici a
integrazione dei Contratti nazionali. Ma è sulla negazione del rinnovo
contrattuale dei metalmeccanici che la Fiom aveva puntato tutto e ora ha perso!
Quindi,possiamo con certezza affermare che i lavoratori metalmeccanici hanno un
Contratto nazionale, valido sotto tutti i punti di vista e che ha già
cominciato a produrre effetti economici nelle buste paga con la prima parte di
aumento salariale. Ritieniamo a questo punto che la Fiom debba prendere atto
che questo Contratto nazionale è valido ed è legittimo, come gli altri
contratti che abbiamo sottoscritto. Da questo possiamo partire per un confronto
costruttivo tra Fim, Fiom e Uilm per affrontare le questioni del lavoro, del
rispetto degli accordi che si sottoscrivono, le questioni della rappresentanza
sindacale a partire dall’accordo del 28 giugno 2011 di Cgil, Cisl e Uil.
Purtroppo, dai metalmeccanici della Cgil ci giunge dal gruppo dirigente la
decisione di presentare ricorso rispetto all’ordinanza del tribunale, mentre un’
altra parte, sicuramente minoritaria, invita pubblicamente la stessa Fiom ad
abbandonare definitivamente la fallimentare via giudiziaria. E’ bene che questo
sindacato faccia pace con sé stesso e si decida a parlare con voce unica
rispetto alle scelte che intende intraprendere. Per chi non lo sapesse esistono
problemi tra i sindacati metalmeccanici (la Uilm con la Fim da una parte, la
Fiom dall’altra) addirittura rispetto alle modalità attraverso cui si gestisce
il palazzo della sede nazionale di corso Trieste. Intanto, proprio su questa
vertenza, un ottimo segnale sarebbe la decisione di risolverla evitando il
ricorso a giudici, o liquidatori, perché si tratta di un patrimonio costruito
con le risorse dei lavoratori metalmeccanici Italiani. Poi, un concreto segnale
politico da parte degli stessi metalmeccanici della Cgil sarebbe quello di
rinunciare a presentare ricorso sulle decisioni  del tribunale di Roma
depositate lo scorso 13 maggio. Così si possono creare le condizioni per far
ripartire un dialogo tra le parti. Siamo fermamente convinti che è proprio
finita l’epoca di risolvere per via giudiziaria questioni che dovrebbero
costituire oggetto della dinamica sindacale, ma data la necessità di
fronteggiare la crisi, è bene adoperarsi insieme nel tentativo di determinare
una risposta efficace all’arretramento nelle tutele economiche faticosamente
raggiunte per i lavoratori. Tale convinzione, però, deve essere comune.

*Segretario generale Uilm

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1 Commento
  • russo antonino
    15 Maggio 2013 at 20:37
    Reply

    l’analisi del segretario generale della uilm mi trova in sintonia perfetta, le ragioni per cui la fiom ha abbondonato il ruolo sindacale sta proprio della sua politica sindacale deficitaria di questi anni .tuttavia , essa deve firmare il CCNL dei meccanici poi forse si riparlerà di unita d’azione tra le sigle sindacali. punto.
    aggiungo, che mi permetto di dare un consiglio alla fiom chieda SCUSA alle lavoratrici e ai lavoratori.

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