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Intelligenza e reddito nazionale. Italia al quarto posto

shutterstock_74158666-297x300Per la prima volta nel 2002 nel lavoro Intelligence and the wealth and poverty of Nations dello psicologo britannico Richard Lynn e il finlandese, Tatu Vanhanen, uno studioso di scienze politiche, sulla base dei risultati dei test di massa del quoziente intellettivo utilizzati in 113 paesi, viene stilata una classifica mondiale dei Paesi sulla base del livello di intelligenza del suo popolo. Le critiche sulla correlazione tra ricchezza in termini di reddito nazionale e intelligenza chiaramente messa in luce dal lavoro dei due studiosi hanno spinto gli stessi – come spiegato da Vanhanen qui – a revisionarlo ed allargarlo nel 2006, pubblicando IQ and Global Inequality.

Gli italiani si collocano piuttosto bene quanto a intelligenza: stando alla classifica elaborata sulla base dello studio e che ora tiene conto dei risultati dello psicologo olandese Jelte Wicherts, il nostro Paese occupa il quarto posto nel mondo (punteggio QI medio pari a 102). Davanti a noi gli asiatici: Singapore al primo posto, seguito da Corea del Sud e Giappone.

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