Bollettino ADAPT Logistica distributiva

Il mio canto libero/ Accompagnare l’evoluzione della logistica distributiva

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Le recenti vicende autorizzatorie che hanno interessato il gruppo Amazon in Italia ripropongono il tema di una logistica distributiva efficiente nel servizio reso alla società e all’economia nonché moderna e giusta nella gestione dei rapporti di lavoro lungo tutta la filiera. Il nostro prevalente orientamento alla manifattura ha spesso indotto a trascurare la qualità di un terziario sempre più vitale per la nostra competitività nel momento in cui il consumatore pretende prodotti personalizzati a domicilio. Non hanno aiutato nemmeno le rendite di posizione del tradizionale monopolio pubblico nella distribuzione di pacchi e lettere solo parzialmente superato con i processi di liberalizzazione. Usciamo insomma da un mercato duale fatto di attività, anche dal punto di vista delle relazioni industriali, da un lato iper-regolate e, dall’altro, iper-sregolate. Al di là dell’impiego delle nuove tecnologie per la velocità della prestazione lavorativa, che hanno suscitato una attenzione non sempre giustificata, il nodo principale riguarda i modi con cui garantire sia i tempi di consegna da attività sindacali minoritarie e spregiudicate che i diritti nel lavoro da pratiche di appalto di bassa tutela. La soluzione si può ragionevolmente produrre con accordi di filiera sempre più evoluti e con il riconoscimento che si tratta di servizi essenziali meritevoli tutti delle protezioni dell’utenza in quanto di “pubblica utilità”. È uno scambio che le istituzioni possono quindi accompagnare con decisioni pubbliche e con la rigorosa applicazione delle leggi senza colpevoli acquiescenze a forme di blocco delle merci, nemmeno “sostenute” da un sufficiente grado di rappresentatività di coloro che le mettono in opera. Può soccorrere inoltre la rigorosa verifica ispettiva della responsabilità solidale negli appalti. Tutti i tasselli concorrono ad incoraggiare l’evoluzione del settore mentre ogni asimmetria potrebbe solo conservare inefficienze ed arretratezze.

Maurizio Sacconi

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