Ambiente e territorio Appuntamenti e convegni Blog Economia Giovani Italia Mercato del lavoro Varie

Il lavoro al centro secondo “Moderati”

SacconiMODERATI_invitodigitale2_OK

“(…) Noi collochiamo al centro del progetto di sviluppo della società, della partecipazione attiva alla sua crescita e al suo cambiamento, il lavoro – sia esso dipendente o indipendente – , attraverso il quale ciasuno è utile a sé e agli altri, il risparmio come misura della speranza nel futuro e l’impresa come comunità, luogo della potenziale condivisione di esperienze formative, di fatiche e di risultati in proporzione alle responsabilità e ai meriti. (…)”

Questo è solo uno spunto di riflessione, un accenno di  quanto si può leggere nel libro che sarà presentato come manifesto politico del nuovo Centrodestra. Finalmente il tema del lavoro è posto al centro della proposta: non perchè viviamo una crisi in cui la disoccupazione è il primo problema, ma in quanto cardine di una società-comunità che si esprime e realizza lavorando quotidianamente e producendo ricchezza per sè e per il proprio Paese.

***

A partire da giovedì 9 gennaio sarà disponibile in tutte le maggiori librerie ed in formato e-book, per la collana “i grilli” della Marsilio, il libro “Moderati. Per un nuovo umanesimo politico” firmato da Gaetano Quagliariello, Eugenia Roccella e MaurizioSacconi.

Presentato come ” Il manifesto del nuovo Centrodestra”, il libro e’ introdotto da una prefazione di Angelino Alfano che riconosce agli autori di avere tradotto “in un pensiero coerente le esperienze del centrodestra italiano degli ultimi vent’anni  proiettandole nel futuro del Paese che amiamo“. Esso si articola in una prima parte dedicata ai principi e alla visione nella quale si identificano le ragioni ultime della grande crisi che viviamo in una diffusa “perdita di senso” che ha messo in discussione i valori tradizionali dell’Occidente. Gli autori li ripropongono quale base per una necessaria visione geopolitica e geoeconomica entro la quale collocare la dimensione nazionale. Un nuovo umanesimo politico ispira le azioni descritte nella parte successiva per la difesa della tradizione e delle tradizioni, la riforma dello Stato, il rinnovamento della cultura di governo sulla base delle molte intuizioni incompiute della coalizione guidata per due decenni da Silvio Berlusconi.

Il manifesto insomma disegna l’identità del nuovo movimento promosso da Angelino Alfano, tracciandone la base etica, una nuova idea di Europa come confederazione di Stati sovrani, la possibile costruzione di un assetto multipolare del mondo, la affermazione in Italia di una democrazia governante e di una società che può ritrovare vitalità demografica ed economica. Quagliariello, Roccella, Sacconi contrappongono quindi alla demagogia populista e ai nuovismi superficiali un rigoroso progetto liberale, popolare e riformista affinché la fragile politica italiana non ceda il passo, come e’ già accaduto in passato, a illusorie soluzioni autoritarie. Li sostiene una visione positiva dell’uomo, la ragionata consapevolezza delle potenzialità tutt’ora presenti nella società italiana, la convinzione che una coalizione di “moderati determinati” possa essere ancora maggioritaria.

Il manifesto vuole essere lo strumento di un confronto diffuso che già nel libro viene aperto dai pareri di tre giovani militanti del centrodestra. Simone Bressan, Lorenzo Malagola e Margherita Movarelli “nati negli anni ottanta e formatisi dopo la caduta del muro di Berlino” lo commentano nella sezione conclusiva del libro e ad essi gli autori rispondono con alcune considerazioni finali.

Chiunque ama l’impegno pubblico e ne cerca nuove motivazioni troverà quantomeno riflessioni originali e spunti per la rigenerazione della politica italiana.

Potrebbero interessarti anche
Tirocini, la Conferenza Stato-Regioni approva le linee guida
Un quesito sui tirocini in Lombardia
Contributi volontari per il 2013

Scrivi il tuo commento

Commento*

Nome*
Sito

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.