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Il direttivo Cgil vuole un documento unitario con Cisl e Uil

PhotoHandler.ashxLa Cgil, più specificamente il suo Comitato Direttivo,  ha espresso una serie di considerazioni importanti nel documento conclusivo della riunione svoltasi ieri nella capitale. Che si vada verso una nuova unità sindacale? Nel documento si legge che la confederazione di Corso Italia “conferma il proprio giudizio negativo sulle politiche europee di contrasto alla crisi e ribadisce l’urgente necessità di un cambio di orizzonte verso un intervento espansivo nell’economia dell’Unione“. Fino a qui nessuna sorpresa, potremmo dire. Nemmeno la discontinuità rispetto alle politiche del governo Monti oppure il collocamento del lavoro e della protezione del reddito come priorità assolute sono i punti rispetto ai quali vogliamo focalizzare l’attenzione, dal momento che questi dovrebbero essere gli obiettivi programmatici di ogni sindacato.

Ciò che non è affatto scontato, soprattutto alla luce degli ultimi anni di relazioni endosindacali italiane, è il giudizio stavolta “positivo” espresso “sulla ripresa del confronto unitario nel sindacato” tanto che si “dà mandato alla Segreteria (…) di definire con CISL e UIL il documento unitario da varare alla riunione degli esecutivi del giorno 30 aprile“. Insieme con Cisl e Uil deve proseguire anche la trattativa con Confindustria sulla rappresentanza. Che sia finita l’era dell’antagonismo sempre e comunque? Intanto attendiamo il 30 aprile per leggere le proposte unitarie delle tre confederazioni storiche.

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