Eurofound Mercato del lavoro

Eurofound: gli effetti di una riduzione dei costi non salariali sull’occupazione

La riduzione delle imposte sul lavoro o l’offerta di incentivi per assumere nuovi lavoratori potrebbero motivare i datori di lavoro sia a trattenere sia personale che altrimenti sarebbe lasciato andare sia a creare nuovi posti di lavoro. Dall’inizio della crisi finanziaria nel 2008, entrambi i tipi di misure sono stati introdotti in molti Stati membri dell’Unione Europea. L’ultimo rapporto dell’Agenzia Eurofound esamina l’efficacia delle misure volte a ridurre il cuneo fiscale nel tentativo di stimolare risultati positivi sul mercato del lavoro. Esso fornisce una panoramica delle riforme adottate dal 2008 in tutti gli Stati membri dell’UE per stimolare la domanda di lavoro, concentrandosi sulle politiche intraprese per ridurre i costi del lavoro per i datori di lavoro, in particolare quelli non salariali. Sono analizzate l’efficacia delle modifiche in materia di contributi previdenziali, le imposte sui salari a carico del datore di lavoro e i diversi sistemi di incentivi capaci di ingenerare poi interventi sul piano politico. I risultati, infine, suggeriscono che misure mirate a specifici gruppi di lavoratori hanno maggiori probabilità di avere successo anche sul piano occupazionale.

Leggi qui il rapporto Eurofound

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