Category : welfare

Cisl rapporto welfare

Cisl: contrattazione di prossimità per un welfare integrato e inclusivo

La Cisl e la Fnp Cisl ha presentato ieri presso l’Auditorium di Via Rieti a Roma i dati del Report dell’Osservatorio Sociale 2016 relativi alla contrattazione sociale sviluppata dalla Cisl. Si tratta di oltre 5 mila accordi stipulati con Enti territoriali sui bisogni e le tendenze del welfare locale.  I dati sono stati illustrati dai ricercatori dell’Università Cattolica di Milano con i quali è stata attivata una partnership scientifica da parte dell’Osservatorio Sociale sono stati oggetto di un dibattito pubblico con interlocutori istituzionali e sociali. A seguire il link del rapporto.

Report Cisl – Fnp Cisl Osservatorio Sociale 2016

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Cisl welfare

Welfare: Italia fanalino coda su nido e servizi infanzia

Secondo i dati della Cisl, diffusi nel corso del convegno sui “Diritti civili, sociali e la contrattazione di genere“, meno di un quinto dei bambini nel secondo anno di vita e meno di un decimo dei bambini nel primo anno di vita ha l’opportunità di frequentare un nido d’infanzia. Nel panorama Ocse, prosegue il sindacato, “l’Italia purtroppo continua a distinguersi per una bassa presenza di servizi ai bambini ed alla non autosufficienza e per un alto numero di caregivers informali”. Dai dati dell’Osservatorio sociale della Cisl (che conta 4.671 accordi territoriali), il sistema dei servizi per la famiglia e per l’infanzia è stato tra le principali voci che hanno impegnato le strutture territoriali del sindacato.

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voucher welfare

Welfare: arrivano anche in Italia i voucher servizi a persona

36833E’ stato introdotto con la Legge di Stabilità 2016 anche in Italia il voucher per i servizi alla persona: il nuovo Ticket Welfare per imprese e lavoratori  sarà lanciato a breve da Edenred. Si tratta di un nuovo buono-acquisto rivoluzionario e utilizzabile nell’ambito del welfare privato e in special modo del welfare aziendale che darà accesso a un ampio range di servizi alla persona e alla famiglia. “Il voucher per i servizi alla persona è uno strumento che ha dimostrato di funzionare in modo straordinario in molti Paesi europei, tra cui spicca l’esempio francese – spiega Andrea Keller, amministratore delegato di Edenred Italia – In Francia, infatti, il voucher è un efficace e diffuso strumento di remunerazione per servizi di cura, baby sitting e assistenza familiare nell’ambito degli accordi di welfare privato. Questo dispositivo ha portato benefici all’intero settore: aumento del potere d’acquisto dei dipendenti, ottimizzazione dei costi per le aziende, emersione del lavoro nero nell’ambito del lavoro domestico, incentivo del lavoro femminile e delle politiche di work-life balance, maggiori entrate per lo Stato”.

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Attentati Parigi Multiculturalismo welfare

Parigi: fallimento multiculturalismo e welfare freddo

multiIl disorientamento di molti immigrati di seconda generazione, coltura per il reclutamento terrorista, deve indurre a riflessione autocritica soprattutto i Paesi che hanno adottato un miscuglio di multiculturalismo e di welfare generoso ma freddo. Affascinate dal pensiero unico relativista e dallo Stato protettore in relazione diretta con l’individuo, le élite di queste nazioni non hanno saputo produrre società calde perché ricche di relazioni comunitarie. Riflettiamo con esse anche noi, spesso tentati di nascondere la nostra identità e di abbandonare il nostro modello sociale tradizionale, di ritenere superati i corpi intermedi, di provvedere al bisogno con un assegno da Roma. Al contrario, dobbiamo sviluppare le iniziative sociali prossime a chi vive non solo una condizione di privazione materiale ma soprattutto una perdita di senso che nei più giovani può condurre in vari modi all’autoannichilimento.

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Adapt welfare

Un Libro verde sul futuro del welfare come antidoto a proposte che sanno di vecchio

welfareIl Presidente dell’INPS, il professor Tito Boeri, ha presentato settimana scorsa la sua proposta «per permettere che l’invecchiamento della popolazione italiana sia non solo finanziariamente, ma anche socialmente sostenibile». Il documento è intitolato come un articolo scritto nel 2013 dallo stesso professor Boeri con uno dei principali consiglieri economici del Premier Matteo Renzi, il professor Tommaso Nannicini: «Non per cassa, ma per equità».

Il dibattito che ha agitato la cronaca politica degli ultimi giorni è incentrato sulla (grave) irritualità istituzionale di una proposta legislativa presentata da un ente pubblico che è esecutore, non certo legislatore, con scavalco dello stesso Ministero vigilante, quello del lavoro, e del referente politico di quel dicastero, il Ministro Giuliano Poletti. Un vero e proprio articolato normativo che prevede soluzioni diverse e spesso in aperta contraddizione non solo con le scelte del Governo contenute nel disegno di Legge di Stabilità in discussione al Senato, ma anche in palese contrasto con la filosofia del Jobs Act, quantomeno per quanto riguarda le politiche attive e la stringente condizionalità dell’accesso a forme di sostegno al reddito.

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Commissione europea Eurofound Garanzia Giovani Giovani Italia Jobs Act Mercato del lavoro mobilità NEET Occupazione Studi Varie welfare Youth Guarantee

I “movimenti” che possono aiutare il lavoro in Italia

di Giancamillo Palmerini*

La Commissione europea promuove, da sempre, la mobilità geografica come una strategia per ridurre il disallineamento tra la domanda e l’offerta nei mercati del lavoro europei. L’Europa, ad esempio, la stimola anche all’interno della Garanzia Giovani nella convinzione che questa possa aumentare le possibilità occupazionali dei “Neet”. Tuttavia, gli sforzi a livello comunitario per promuovere la mobilità sono, in molti casi, coperti, a livello nazionale, dalle preoccupazioni per i potenziali effetti negativi di afflussi di migranti, tra cui la svalutazione dei salari locali, l’abuso dei sistemi di welfare e l’onere finanziario che gli stranieri non attivi possono porre sulla sostenibilità dello Stato sociale.

In questo quadro di riferimento, Eurofound, la Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita, sottolinea, in uno studio pubblicato solo pochi giorni fa, come, attualmente, sebbene i livelli di migrazione siano estremamente bassi all’interno e tra gli Stati membri dell’Ue sia in aumento.

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Articolo 18 Delega Lavoro Europa 2020 Istat Italia Mansioni Mercato del lavoro Occupazione Produttività welfare

Governo e sindacati “battuti” dall’Istat

istat

di Giancamillo Palmerini*

I dati pubblicati ieri da Istat ci dicono che in Italia, ad agosto 2014, gli occupati erano 22 milioni 380 mila, in lieve aumento dello 0,1% rispetto al mese precedente (+32 mila) e sostanzialmente invariati su base annua. Il numero di disoccupati, pari a 3 milioni 134 mila, è diminuito, altresì, del 2,6% rispetto al mese precedente (-82 mila) e dello 0,9 % su base annua (-28 mila). Sempre secondo le rilevazioni del nostro istituto di statistica, il tasso di occupazione, nello stesso periodo, si ferma al 55,7%, crescendo solamente di 0,1 punti percentuali sia in termini congiunturali, sia rispetto a dodici mesi prima.

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