Category : voucher

Selezione Stampa voucher

Nuovi voucher, partenza a rilento

Articolo di Josef Tschöll pubblicato su Il Sole 24 Ore

Dopo i primi due mesi di operatività della nuova disciplina sul lavoro occasionale appare utile fare una riflessione sui risultati ottenuti, il funzionamento del sistema e le prime esperienze degli operatori. L’Inps ha reso noto le prime cifre con un comunicato del 29 agosto 2017. Secondo l’istituto previdenziale sono circa 4mila gli utilizzatori del libretto famiglia (con 686 prestatori di lavoro) e poco più di 12mila gli utilizzatori per il contratto di prestazione occasionale (con 6.056 prestatori). Si tratta di cifre irrisorie rispetto a quelle per il lavoro accessorio (i vecchi voucher) oramai abrogato per evitare il referendum voluto dalla Cgil. A fronte di queste cifre si ritiene, dunque, lecita la domanda su dove siano finiti i lavoratori che in precedenza venivano impiegati con i vecchi voucher?

Continua a leggere
lavoro intermittente Selezione Stampa voucher

Lavoro a chiamata +13,1%, sostituisce voucher. Accelera tempo determinato.

Il numero dei lavoratori a chiamata o intermittenti «nel primo trimestre 2017 subisce un notevole incremento (+13,1%), anche a seguito di fenomeni di sostituzione rispetto ai voucher». Lo afferma la nota congiunta di Istat, Ministero del Lavoro, Inps e Inail. Questo incremento segue quattro anni di progressiva riduzione tendenziale, interrotta solo dal leggero rimbalzo del quarto trimestre 2016 (+2,5%). Resta invece sostanzialmente stabile l’intensità lavorativa misurata come numero medio di giornate retribuite, 10 al mese. I voucher da 10 euro venduti nel primo trimestre 2017 sono stati 28,5 milioni, con una riduzione del 2,1% rispetto ai 29,1 milioni del primo trimestre 2016. La nota trimestrale congiunta spiega che «ciò è determinato soprattutto dal fatto che dal 18 marzo 2017 i voucher non sono stati più posti in vendita a seguito dell’entrata in vigore del decreto legge 25 del 17 marzo 2017 che ne ha disposto l’abrogazione».

Continua a leggere
Manovra correttiva voucher

Voucher, manovra correttiva: la dichiarazione di voto in dissenso di Maurizio Sacconi

Pubblichiamo la dichiarazione in dissenso che il Presidente Maurizio Sacconi ha svolto in Aula nella seduta di oggi, con riferimento al voto di fiducia sulla manovra correttiva 2017 (conversione in legge del decreto-legge n. 50 del 2017).

Non voterò la fiducia al governo, in dissenso dal gruppo che mi ospita, soprattutto per segnalare una vicenda di cattiva politica, quella dei voucher e della regolazione che li sostituisce. Se è ben vero che la società chiede regole semplici, certe e stabili per orientarsi alla attività, nel corso di questa legislatura la disciplina relativa ai lavori brevi è cambiata addirittura quattro volte. Dapprima è stata ampliata rispetto al precedente sedimento normativo, poi è stata corretta con la opportuna introduzione di adempimenti funzionali alla vigilanza, successivamente è stata cancellata di fronte alla minaccia referendaria, infine è stata reintrodotta in termini che scontentano tanto l’ideologia quanto la realtà. Il nuovo testo viene introdotto non solo dopo la fuga dal confronto referendario ma con modalità che non ne consentono di fatto una attenta lettura parlamentare. E si vede! Si riconosce l’esigenza di regole semplici del lavoro breve ma la si soddisfa evocando la pesante disciplina del lavoro subordinato e, inspiegabilmente, solo nelle imprese fino a cinque addetti come se la realtà sia fatta per segmenti. L’unico limite importante, quello dei compensi tra stesso committente e stesso lavoratore, e’ perfino troppo generoso ma poi si aggiungono limiti ingiustificati ai compensi tra un committente e più prestatori e tra un prestatore e più committenti. I contratti di lavoro intermittente restano inibiti da vincoli senza senso. E tutto questo risvegliando inutilmente i pregiudizi ideologici. Gente di governo, meditate sul fatto che avete scontentato tanto chi idealizza il lavoro quanto coloro che il lavoro lo fanno. Ma non mi sembra che i tanti scontenti diano luogo a tanto onore.

.

Continua a leggere
manovra Senato voucher

Manovra e “dopo voucher”: il parere in Commissione Lavoro del Senato

Riportiamo il verbale della seduta odierna della Commissione Lavoro, durante la quale si è svolto un dibattito sui profili di competenza della stessa ed è stato approvato il parere al disegno di legge di conversione del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50,  recante disposizioni urgenti in materia finanziaria, iniziative a favore degli enti territoriali, ulteriori interventi per le zone colpite da eventi sismici e misure per lo sviluppo (Atto Senato 2853).

Il presidente SACCONI informa che la Commissione di merito ha concluso nella serata di ieri l’esame del provvedimento, senza proporre modifiche al testo, che sarà tra poco all’esame dell’Aula. In ragione però dei suoi delicati contenuti, ritiene necessario non sottrarlo al dibattito e alla valutazione della Commissione.

Introduce l’esame la relatrice FAVERO (PD) richiamando i profili di competenza della Commissione. In primo luogo si riferisce ai commi 4-ter e 4-quater dell’articolo 3, che recano norme in favore delle vittime del terrorismo e dei loro familiari. Prende poi in esame l’articolo 38 che introduce una disciplina di natura contabile relativa ai rapporti tra la finanza statale e l’INPS. In particolare i commi 2 e 3 stabiliscono modalità di dismissione del patrimonio immobiliare da reddito dell’Istituto. L’articolo 53 reca norme sull’anticipazione pensionistica APE e APE sociale, mentre l’articolo 53-bis prevede stanziamenti per la liquidazione anticipata della pensione di vecchiaia di giornalisti coinvolti in piani di ristrutturazione aziendale. L’articolo 53-ter consente la destinazione, da parte delle Regioni, di risorse finanziarie per la corresponsione dei trattamenti di mobilità in deroga, mentre l’articolo 54 modifica la disciplina del documento unico di regolarità contributiva (DURC).

Continua a leggere
Appalti lavoro intermittente voucher

Il ddl Sacconi su lavoro breve, intermittente e responsabilità solidale appalti

Il totale accoglimento, con un provvedimento di necessità ed urgenza finalizzato ad evitare la consultazione referendaria, delle abrogazioni proposte dai quesiti in materia di buoni per lavori occasionali e di responsabilità solidale negli appalti impone al legislatore una più meditata regolazione. In particolare, la abrogazione di tutte le disposizioni relative ai buoni prepagati ha lasciato un vuoto che deve essere tempestivamente riempito con una strumentazione analogamente semplice e conveniente ai fini della regolarizzazione degli spezzoni lavorativi altrimenti condannati alla sommersione. Si propongono due vie complementari per la agevole regolarizzazione delle prestazioni occasionali, il Lavoro Breve e il Lavoro Intermittente “liberalizzato”, prevalendo la convenienza del secondo nel caso di lavori saltuari ma ricorrenti con gli stessi prestatori, soprattutto se in misura maggiore a quella consentita per il lavoro breve.

Continua a leggere
voucher

Voucher: i luoghi comuni e le soluzioni che ancora non ci sono

Riportiamo a seguire l’articolo di Jole Vernola, Direttore centrale delle Politiche del Lavoro e del Welfare Confcommercio, pubblicato sul sito di Nuovi Lavori

La caccia alle streghe è finita. La strega è stata sconfitta. I Voucher sono stati cancellati. Non sono invece cancellate quelle attività occasionali, presenti anche nelle imprese, per le quali veniva utilizzato il Voucher. A nulla è valso il richiamo al reale impatto economico del lavoro accessorio, che rappresenta solo lo 0,23% del totale del costo lavoro in Italia, certificato dalla “Nota trimestrale congiunta sulle tendenze dell’occupazione” del Ministero del Lavoro, Istat, Inps e Inail, né la revisione dei controlli con l’introduzione della tracciabilità. Il vuoto normativo che si è generato in assenza di strumenti alternativi, le cui conseguenze emergono con evidente chiarezza in questi giorni, rappresenta purtroppo un esempio negativo di come la legislazione, che dovrebbe basarsi sulla realtà, rischia di essere condizionata da fattori esterni. Il Governo ha preso l’impegno di intervenire, ma come e in quali tempi non è ancora chiaro.

Continua a leggere
Consulenti del lavoro voucher

Consulenti del Lavoro: l’indagine sull’utilizzo dei voucher

Pensionati, lavoratori dipendenti e disoccupati sono i principali utilizzatori dei voucher. Il mondo delle imprese, invece, è coinvolto solo per un terzo dell’intero volume di ore lavorate dai voucheristi. È quanto emerge da un’indagine condotta dalla Fondazione Studi Consulenti del Lavoro sui dati Inps che impone una riflessione politica urgente per evitare che tutti questi soggetti alimentino lavoro sommerso reso visibile proprio grazie all’utilizzo dei voucher. Inoltre, i tre maggiori utilizzatori dei buoni lavoro oggi non possono che essere occupati “occasionalmente” solo tramite uno strumento normativo con le caratteristiche simili al voucher. Questo perché il loro status principale risulta incompatibile o non conveniente rispetto ad un rapporto di lavoro dipendente di tipo tradizionale. Allo stato attuale, neanche il lavoro intermittente “modificato” sarebbe utile, poiché destinato all’utilizzo da parte di aziende, cioè da parte soggetti che non hanno utilizzato i voucher in maniera prevalente come inizialmente sostenuto dai principali detrattori. Nell’approfondimento della Fondazione Studi viene analizzato il quadro normativo attuale, che non vede valide alternative al lavoro occasionale, e gli effetti dell’abrogazione dei voucher su imprese e famiglie.

Continua a leggere
Coldiretti voucher

Coldiretti, voucher in agricoltura scendono a 1% del totale

L’impiego dei voucher in agricoltura scende al minimo di appena l’1,09% del totale a seguito della progressiva estensione degli ambiti oggettivi e soggettivi di utilizzo del lavoro accessorio che è andata di pari passo con l’aumento della vendita dei voucher. È quanto afferma la Coldiretti nel commentare i dati dell’Osservatorio sul lavoro accessorio dell’INPS relativi ai primi sei mesi del 2016 nel sottolineare che i voucher sono stati introdotti inizialmente sperimentalmente per la vendemmia nel 2008 ha perso radicalmente la sua connotazione agricola.

Continua a leggere
Consulenti del lavoro Lavoro accessorio voucher

Voucher abrogati. Le alternative al vuoto normativo

La Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro risponde con un suo ultimo approfondimento al vuoto normativo nato a seguito dell’abrogazione dei voucher voluta con il decreto legge n.25/2017, che ha eliminato questo strumento a partire dal 1° gennaio 2018, consentendone l’utilizzo fino al 31 dicembre 2017. In attesa di un intervento normativo ad hoc, si analizzano le possibili tipologie contrattuali da utilizzare come valida alternativa ai buoni lavoro per regolarizzare i rapporti di lavoro occasionale. Il documento della Fondazione Studi prende in esame il contratto di somministrazione, le collaborazioni coordinate e continuative ed il lavoro intermittente, comparando i costi – su base mensile e su base oraria – di queste forme contrattuali con quelli derivanti dal contratto di lavoro accessorio per rilevare le differenze ed i vantaggi per il datore di lavoro ed il lavoratore.

Leggi l’approfondimento della Fondazione Studi

Continua a leggere
Alle Sei voucher

Ve lo dico alle sei/ Voucher: meglio il referendum del decreto

La vicenda aperta dalla mobilitazione referendaria della Cgil si è poi sviluppata secondo il peggiore copione della rincorsa simbolica a sinistra e del danno pratico alle famiglie, alle piccole imprese e ai prestatori di spezzoni lavorativi. Si conferma che l’ideologia fa male perché prescinde sempre dalla realtà. La sinistra politica e sindacale mantiene peraltro tutta la sua fragilità di fronte ai richiami mediatici. Ora, faremo tutto quello che è consentito perché il decreto non venga approvato e così si affronti il voto nella fiducia che i più sapranno guardare alla concretezza delle cose. Nel caso invece di una sua approvazione siamo già pronti a riproporre uno strumento analogo con almeno la stessa semplicità gestionale e le medesime agevolazioni fiscali e contributive. Vi si dovrebbe aggiungere uno strumento ancor più semplificato per le famiglie e in generale un uso più libero dei contratti di lavoro intermittente ogniqualvolta la prestazione occasionale si riprodurrà con lo stesso prestatore.

Continua a leggere
1 2 3 4