Category : Unione Europea

Tirocini Unione Europea

Tirocini, la riforma dettata dall’Ue

Già da alcuni anni la Commissione europea si è posta la questione di come qualificare lo strumento del tirocinio formativo come canale di accesso al mercato del lavoro, in particolare per i giovani. Infatti, la promozione di tirocini di buona qualità avrebbe certamente dovuto contribuire al conseguimento degli ambiziosi obiettivi della strategia di Europa 2020, in quanto avrebbero dovuto rendere più facile l’accesso al mercato del lavoro e favorire la mobilità geografica in particolare dei giovani. In questo quadro, la Commissione ha definito un Quadro europeo di qualità per i tirocini e ha ritenuto necessaria la definizione di una Carta europea dei tirocini di qualità.

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Lavoro Macron Unione Europea

Macron e Ue: la sfida che passa da lavoro e welfare

La Commissione Ue ha presentato, nelle scorse settimane, il pilastro europeo dei diritti sociali con lo scopo di promuovere la costruzione di un’Europa (finalmente?) più equa e rafforzare la sua dimensione sociale. Nell’operare in questa direzione, Bruxelles parte dal presupposto di rappresentare la parte del mondo in cui i sistemi di protezione sociale sono, ancora, i più avanzati e dove le migliori pratiche e le innovazioni sociali sono numerosissime. 

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Mercato del lavoro Unione Europea

Eurofound: le condizioni del lavoro in Europa

eurofoundLa sesta indagine europea sulle condizioni di lavoro promossa dall’agenzia UE Eurofound si basa sulle lezioni apprese dai precedenti cinque sondaggi per dipingere un quadro ampio del lavoro per Paesi, professioni, settori e fasce di età. Le priorità della politica occupazionale dell’Unione europea mirano a incrementare il numero dei posti di lavoro, prolungare la vita lavorativa, aumentare la partecipazione delle donne, sviluppare la produttività e l’innovazione e adattare il mondo del lavoro alla sfida digitale. Il successo di queste politiche dipende non solo dai cambiamenti nel mercato del lavoro esterno, ma anche dallo sviluppo di buone condizioni di lavoro e dalla qualità del lavoro. L’analisi esplora i risultati utilizzando sette indici di qualità del lavoro – ambiente fisico, intensità del lavoro, qualità del tempo di lavoro, ambiente sociale, competenze e discrezione, prospettive ed utili – e categorizza i lavoratori in cinque profili tipici di qualità del lavoro. Sulla base di interviste faccia a faccia con 43.850 lavoratori in 35 paesi europei, i risultati dello studio di Eurofound pongono l’attenzione sulla gamma e la portata delle azioni che gli attori politici potrebbero sviluppare per affrontare le sfide che attendono l’Europa di oggi.

Una sintesi dei risultati è disponibile qui

 

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Eurozona Raccomandazione Unione Europea

Ue raccomanda “board” su produttività e competitività in ogni paese

Il Consiglio Affari Generali ha invitato tutti i governi dei paesi dell’Eurozona alla creazione di un organismo nazionale che si occupi di analizzare l’evoluzione della produttività e della competitività fornendo anche indicazioni per la definizione delle scelte di governo. E’ quanto indica una raccomandazione adottata oggi dalla formazione del Consiglio UE preposta al coordinamento e responsabile delle questioni istituzionali, amministrative e orizzontali. Il “board” sulla produttività e sulla competitività è una delle indicazioni politiche concordare per potenziare la governance dell’eurozona. Mentre su questo punto c’è accordo perché si tratta di organismi nazionali, non c’è accordo invece sul “fiscal board“, l’organismo che a livello “centrale” dovrebbe avere un ruolo di valutazione delle politiche di bilancio, sul modo in cui i paesi rispettano le raccomandazioni europee.

Leggi qui la raccomandazione del Consiglio Affari Generali

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Mario Draghi Unione Europea

Draghi: “Bisogna mettere in moto la crescita e proteggere chi è più debole”

draghi“L’Europa può essere ancora la risposta? La domanda è semplice ma fondamentale: lavorare insieme è ancora il modo migliore per superare le nuove sfide che ci troviamo a fronteggiare? Per varie ragioni, la risposta è un sì senza condizioni.” Tuttavia, “poiché l’Europa deve intervenire solo laddove i governi nazionali non sono in grado di agire individualmente, la risposta deve provenire in primo luogo dal livello nazionale. Occorrono politiche che mettano in moto la crescita, riducano la disoccupazione e aumentino le opportunità individuali, offrendo nel contempo il livello essenziale di protezione dei più deboli”. Pubblichiamo la parte conclusiva del discorso pronunciato da Mario Draghi, presidente BCE, in occasione del premio “Alcide De Gasperi, costruttori dell’Europa” che gli è stato consegnato ieri a Trento e che ha devoluto alle comunità colpite dal terremoto in Centro Italia.

Leggi il discorso di Mario Draghi

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Banche Unione Europea

Banche: Ue, stress test confermano aumentata resilienza

europeGli stress test “confermano che le banche stanno aumentando la resilienza”, e per la Commissione Ue si è trattato di un esercizio “molto importante” anche per “ricostruire la fiducia nella solidità del sistema finanziario”: lo ha detto una portavoce della Commissione europea commentando gli stress test di venerdì scorso. Quest’anno l’obiettivo dei test era differente rispetto al 2014, ha spiegato la portavoce Annika Breidthardt. Due anni fa si trattava di “identificare le carenze che necessitavano azioni di ricapitalizzazione. Quest’anno, invece, non prevedevano una soglia minima di capitale ma erano disegnati affinché l’esercizio di supervisione mandi avanti il processo di riparazione del settore bancario europeo in corso”. L’obiettivo degli stress test era quindi di “valutare l’estensione dell’erosione di capitale che ipotetiche dinamiche avverse di mercato possono provocare”, ha aggiunto, precisando che si è trattato di un esercizio “ben disegnato”.

Qui le informazioni sui risultati degli stress test

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Il commento Occupazione Unione Europea

Ue, 10 “azioni” per aiutare il lavoro

lavoro-internetLa Commissione europea ha adottato, solo pochi giorni fa, una nuova agenda relativa alle competenze necessarie all’Europa di oggi e, plausibilmente, di domani. L’obiettivo è, infatti, quello di assicurare che le persone possano sviluppare, fin dalla giovane età, una vasta gamma di competenze al fine di aumentare, grazie alla valorizzazione e l’investimento nel capitale umano, l’occupabilità, la competitività e la crescita della nostra, nonostante tutto, Europa. Il Piano europeo invita, quindi, tutti gli Stati membri, e i diversi soggetti a vario titolo interessati, a migliorare la qualità delle competenze e la loro significatività in realzione a un mercato del lavoro sempre più complesso e globale. Secondo alcuni recenti studi, infatti, ben 70 milioni di cittadini europei mancano di adeguate capacità di lettura e scrittura, e ancora di più sono poveri per quanto attiene alle competenze matematiche e alle “nuove” skills digitali. Questo li espone, ovviamente, a un maggior rischio di disoccupazione, povertà e, nel medio-lungo periodo, d’esclusione sociale.

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Pensioni Unione Europea

In cantiere un servizio europeo di ricostruzione delle pensioni

Il consorzio per il progetto TTYPE (Segui e rintraccia la tua pensione in Europa) ha consegnato qualche mese fa alla Commissione UE la sua relazione sulla tabella di marcia per la creazione di un servizio generale di ricostruzione delle pensioni in Europa, dopo aver presentato tale relazione in un convegno organizzato a Bruxelles insieme al Comitato economico e sociale europeo. La relazione mostra che è possibile istituire un servizio per la ricostruzione transfrontaliera delle pensioni (European Pension Tracking Service), a vantaggio sia dei lavoratori mobili che vogliono tenere traccia dei loro diritti a pensione che degli enti eroganti, i quali devono mantenere i contatti con i beneficiari. La relazione finale del progetto TTYPE contiene una serie di raccomandazioni particolareggiate su come realizzare la ricostruzione e sui metodi da usare. Per saperne di più sul progetto TTYPE e accedere a resoconti, presentazioni e video, è possibile consultare il sito web www.pensionstogether.eu

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Occupazione Unione Europea

Ue, tasso occupazione Italia sale nel 2015, secondo più basso dopo Grecia

Il tasso di occupazione nel 2015 della popolazione fra 20 e 64 anni si è attestato al 70,1% in rialzo rispetto al 69,2% nel 2014, ma leggermente inferiore al picco del 2008 che era stato del 70,3%. Il tasso maschile era a quota 75,9%, in rialzo rispetto al 2014 (75%) ma sotto il livello del 2008 (77,8%). Per le donne il tasso di occupazione è continuato ad aumentare dal 2010: l’anno scorso era al 64,3% rispetto al 63,5% nel 2014 e al 62,8% nel 2008. In Italia il tasso di occupazione si e’ attestato a quota 60,5% contro il 59,9% nel 2014 a pari livello con la Croazia: si tratta del tasso di occupazione più basso nella Ue dopo quello registrato in Grecia: 54,9%. La direzione generale Occupazione, Affari sociali e Inclusione della Commissione UE ha pubblicato i dati nel documento Employment and social developments in Europe 2015.

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Giustizia Unione Europea

Ue, Quadro giustizia 2016: imparare gli uni dagli altri per migliorare efficacia sistemi nazionali

europeOggi la Commissione europea ha pubblicato il quadro di valutazione UE della giustizia 2016, che presenta una rassegna comparativa dell’efficienza, della qualità e dell’indipendenza dei sistemi giudiziari degli Stati membri. Obiettivo della valutazione è fornire alle autorità nazionali dati comparativi che le aiutino a migliorare i loro sistemi giudiziari. L’edizione 2016 utilizza anche nuovi indicatori riguardanti in particolare la formazione giudiziaria, l’uso di sondaggi negli Stati membri, la disponibilità del patrocinio a spese dello Stato e l’esistenza di norme di qualità. A questo indirizzo trovate il documento ufficiale e di seguito i principali risultati del quadro di valutazione UE di quest’anno.

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