Category : Pensioni

Pensioni Unione Europea

In cantiere un servizio europeo di ricostruzione delle pensioni

Il consorzio per il progetto TTYPE (Segui e rintraccia la tua pensione in Europa) ha consegnato qualche mese fa alla Commissione UE la sua relazione sulla tabella di marcia per la creazione di un servizio generale di ricostruzione delle pensioni in Europa, dopo aver presentato tale relazione in un convegno organizzato a Bruxelles insieme al Comitato economico e sociale europeo. La relazione mostra che è possibile istituire un servizio per la ricostruzione transfrontaliera delle pensioni (European Pension Tracking Service), a vantaggio sia dei lavoratori mobili che vogliono tenere traccia dei loro diritti a pensione che degli enti eroganti, i quali devono mantenere i contatti con i beneficiari. La relazione finale del progetto TTYPE contiene una serie di raccomandazioni particolareggiate su come realizzare la ricostruzione e sui metodi da usare. Per saperne di più sul progetto TTYPE e accedere a resoconti, presentazioni e video, è possibile consultare il sito web www.pensionstogether.eu

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Il commento Part Time Pensioni

Part-time agevolato per i più anziani: ma il nodo previdenziale non si scioglie

A cura dell’Avv. Gabriele Fava e dell’Avv. Emilio Aschedemini

older_workerE’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che dà attuazione a quanto contenuto nella legge di stabilità in merito alle modalità di fruizione degli incentivi per la trasformazione del rapporto di lavoro da full-time a part-time per lavoratori vicini alla pensione di vecchiaia. In sostanza, per quei lavoratori che entro il 31 dicembre 2018 maturano i requisiti anagrafici per il conseguimento della pensione di vecchiaia con venti anni di contributi, potranno trasformare il proprio rapporto di lavoro da full-time a part-time. La procedura prevede innanzitutto l’accordo tra il datore di lavoro ed il lavoratore interessato nel quale le parti dichiareranno di dare vita ad un “contratto di lavoro a tempo parziale agevolato” indicando contestualmente l’ammontare della riduzione oraria, in una misura compresa fra il 40% ed il 60%. L’accordo esplicherà la sua funzione sino al momento di maturazione del requisito anagrafico del lavoratore per il diritto alla pensione di vecchiaia.

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Fisco FMI Pensioni

FMI chiede a Italia tassa moderna sugli immobili e sostenibilità pensioni

fondo-monetario-internazionaleIl Fondo monetario internazionale chiede all’Italia “una moderna tassa sugli immobili”. Nella relazione stilata al termine della missione annuale nella Penisola, gli ispettori raccomandano di “dare priorità a una spesa più efficiente e ad una fiscalità meno distorsiva. Il raggiungimento degli obiettivi di bilancio e la creazione di un margine per abbassare in modo significativo il cuneo fiscale ancora elevato potrebbe richiedere difficili scelte politiche – si legge – riguardanti possibilmente anche gli alti livelli di spesa sociale e l’introduzione di una moderna tassa sugli immobili”. Inoltre “è importante non compromettere la sostenibilità del sistema pensionistico. Un ampliamento delle basi imponibili, comprensivo della razionalizzazione delle relativamente alte spese fiscali (tax expenditures) costituirebbero un ulteriore passo nella giusta direzione”.

Leggi il Report del Fondo Monetario Internazionale

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Alle Sei Pensioni

Ve lo dico alle sei/ Pensioni: inutile part-time, meglio esodo triennale incentivato

L’annunciato avvio del part-time incentivato negli ultimi anni che precedono l’età di pensione consente di ribadire che si tratta di una misura astratta perché non corrisponde agli interessi né dei lavoratori né degli imprenditori. Le imprese, infatti, non hanno ragionevolmente mezze misure. O utilizzano per intero un lavoratore anche in età avanzata in quanto ne riconoscono l’esperienza e la capacità o, in caso contrario, preferiscono risolvere il rapporto. Ove ricorressero al part-time, compirebbero soltanto una finzione. Per questo ribadiamo la proposta di tre anni di attesa del pensionamento nel corso dei quali il lavoratore ha garantiti per intero o quasi l’ultimo reddito e i corrispondenti versamenti contributivi sulla base del concorso dello Stato, attraverso il terzo anno di Naspi, e del datore di lavoro per la rimanente parte degli oneri con il vantaggio della detassazione. Si tratta di una flessibilità poco onerosa per lo Stato e che può avere carattere transitorio in quanto limitata a coloro che erano già adulti all’atto dell’entrata in vigore della legge Fornero.

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Pensioni

Pensioni, Sacconi: “Sulla previdenza serve sobrietà comunicativa”

Festival del Lavoro 2012Arriverà a breve nelle caselle postali di quasi 150 mila italiani la temutissima “busta arancione”, contenente le singole posizioni previdenziali. Tito Boeri, presidente dell’Inps, con l’estratto conto contributivo aggiornerà molti lavoratori circa l’età alla quale si potrà andare in pensione e il relativo assegno. E secondo le previsioni sarà una lettura amarissima. Oltre alla busta arancione in questi giorni si discute anche della “Riforma Boeri”, una proposta che ipotizza di andare in pensione prima di aver maturato i requisiti, ma con un taglio notevole dell’assegno, fino anche al 9 per cento. Maurizio Sacconi, attuale presidente della Commissione lavoro al Senato e già ministro del Lavoro, predica massima “prudenza” per approcciarsi in questa fase al dossier pensioni.

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Il commento Pensioni

Contratto di lavoro a tempo parziale agevolato per pensionabili

A cura dell’Avv. Gabriele Fava e dell’Avv. Roberto Parruccini

older_workerCon il Decreto Interministeriale del 13 aprile 2015 il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero dell’Economia ha fornito alcuni chiarimenti in merito alla possibilità, da parte del lavoratore, di trasformare il rapporto di lavoro da full-time a part-time in prossimità dell’età pensionabile. Tale provvedimento consente ai lavoratori dipendenti del settore privato di trasformare il rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale con riduzione dell’orario di lavoro in misura compresa tra il 40 ed il 60%, con corresponsione mensile, da parte datoriale, di una somma pari alla contribuzione previdenziale ai fini pensionistici a carico del datore di lavoro relativa alla prestazione lavorativa non effettuata e con riconoscimento della contribuzione figurativa commisurata alla retribuzione corrispondente alla prestazione lavorativa non effettuata in ragione del contratto di lavoro a tempo parziale agevolato.

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Pensioni

Pensioni: subito lavoro istruttorio di Camera e Senato su flessibilità previdenziali

Festival del Lavoro 2012La regolazione dei diritti previdenziali è materia straordinariamente sensibile anche ai fini della ricostruzione del circuito della fiducia. La riforma Fornero è stata ciò che gli economisti chiamano “overshooting”, ovvero ha prodotto un cambiamento esagerato e repentino. Ora il governo, attraverso il dialogo con le Commissioni bilancio e lavoro di Camera e Senato, ha il dovere di individuare un pacchetto di misure che introducano, nel nostro sistema di sicurezza sociale, flessibilità dal lato delle entrate contributive e dal lato delle prestazioni pensionistiche garantendo la sostenibilità di lungo periodo. Si possono ipotizzare: 1) in alternativa al part-time appena varato, uno stato di attesa della pensione di 3/4 anni in cui datore di lavoro e Stato garantiscono congiuntamente l’ultimo reddito e i versamenti contributivi; 2) il pensionamento anticipato con penalizzazioni inversamente proporzionali agli anni di versamento contributivo; 3) l’anticipo dell’età di pensione delle donne in proporzione ai figli; 4) il recupero dei periodi di studio secondo il metodo contributivo e versamenti conseguentemente flessibili; 5) la possibilità incentivata di versamenti volontari del lavoratore e del datore di lavoro anche oltre il rapporto di lavoro stesso per periodi non lavorati; 6) l’impiego flessibile dei fondi di solidarietà e dei fondi di previdenza complementare per prestazioni anticipate e per versamenti in favore della previdenza obbligatoria; 7) il congiungimento o il cumulo non oneroso di tutti i versamenti contributivi presso tutte le gestioni. Sono ipotesi che con altre, in vista della legge di stabilità, le quattro Commissioni di Camera e Senato potrebbero preliminarmente istruire attraverso un confronto con il governo.

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Part Time Pensioni

Part time agevolato, il testo del decreto interministeriale

È stato firmato dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, il decreto sul cosiddetto “part-time agevolato”, misura sperimentale prevista da una norma contenuta nella Legge di Stabilità 2016. Il decreto interministeriale, attualmente trasmesso alla Corte dei Conti, sarà operativo successivamente alla registrazione e alla rispettiva pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. L’atto prevede la possibilità di uscita graduale dall’attività lavorativa, consentendo al lavoratore di concordare col datore di lavoro il passaggio al part-time, con una riduzione dell’orario tra il 40 ed il 60 per cento, e di ricevere mensilmente l’importo corrispondente ai contributi previdenziali e alla contribuzione figurativa.

Leggi il testo del decreto

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Dati Inps Pensioni

Inps: oltre 18 milioni di pensioni vigenti al 1° gennaio 2016

Al 1° gennaio 2016, le pensioni erogate dall’Inps, con esclusione di quelle a carico delle gestioni dipendenti pubblici ed ex-Enpals, sono 18.136.850, come si evice dagli ultimi dati statistici pubblicati sul sito dell’Istituto. Di queste, 14.299.048 sono di natura previdenziale, cioè derivano dal versamento di contributi previdenziali, mentre le altre 3.837.802, che comprendono invalidità civili, indennità di accompagnamento, pensioni e assegni sociali, sono di natura assistenziale. Nel 2015, la spesa complessiva per le pensioni è stata di 196,8 miliardi di euro, di cui 176,7 miliardi sostenuti dalle gestioni previdenziali.

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Esodati Pensioni

Il problema degli esodati e le salvaguardie dalla riforma Fornero

L’Ufficio Parlamentare di Bilancio (UPB) ha pubblicato un focus che ripercorre il dibattito sulla opportunità di esonerare specifici gruppi di lavoratori dagli inasprimenti dei requisiti di pensionamento previsti dalla riforma pensionistica Fornero. Si tratta dei cosiddetti esodati, cioè di coloro che erano cessati dal lavoro o avevano accettato/deciso modifiche rilevanti nell’ambito dell’attività lavorativa in previsione del pensionamento e che poi la riforma avrebbe costretto a posticipare la decorrenza della pensione.

Leggi il focus dell’UPB sul problema degli esodati

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