Category : Occupazione

Bollettino ADAPT Occupazione

I commenti agli ultimi dati ISTAT in dieci tweet

A seguire i commenti agli ultimi dati ISTAT sull’occupazione di Francesco Seghezzi (Direttore Fondazione ADAPT)

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Istat Occupazione

Istat, tasso disoccupazione 9,7%, ai minimi; record occupazione al 59%

Risultati immagini per istatDopo il calo dei due mesi precedenti, la stima degli occupati ad agosto 2018 torna a crescere (+0,3% su base mensile, pari a +69 mila unità). Il tasso di occupazione raggiunge il 59,0%. L’aumento congiunturale dell’occupazione riguarda donne e uomini e si distribuisce tra le persone maggiori di 25 anni. Nell’ultimo mese si stima una crescita dei dipendenti: i permanenti recuperano parzialmente il calo dei due mesi precedenti (+50 mila), quelli a termine continuano a crescere (+45 mila), mentre calano gli indipendenti (-26 mila). Per il secondo mese consecutivo, la stima delle persone in cerca di occupazione è in forte diminuzione (-4,5%, pari a -119 mila unità). Il calo della disoccupazione si distribuisce su entrambe le componenti di genere e tutte le classi di età. Il tasso di disoccupazione scende al 9,7% (-0,4 punti percentuali su base mensile), mentre aumenta lievemente quello giovanile che si attesta al 31,0% (+0,2 punti).

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Bollettino ADAPT Occupazione

Occupati e disoccupati – Luglio 2018. 10 tweet di commento ai nuovi dati Istat

A seguire i tweet di commento di ADAPT sugli ultimi dati ISTAT relativi all’occupazione in Italia

 

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Occupazione

Istat: ad aprile disoccupazione stabile all’11,2%, occupati record a 23,2 milioni

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Ad aprile 2018 si confermano i segnali di ripresa dell’occupazione nell’anno in corso, dopo la battuta d’arresto osservata a fine 2017. Per il secondo mese consecutivo cresce l’occupazione tra gli indipendenti oltre che tra i dipendenti a termine. Su base annua la crescita dell’occupazione si concentra nei più giovani (15-24enni), per i quali si registra il maggiore aumento del tasso di occupazione, e soprattutto negli over 50, per effetto sia dell’aumentata età pensionabile sia dei fattori demografici. Dopo i livelli massimi della fine del 2014, la disoccupazione è tornata sui livelli della seconda metà del 2012, in un contesto di prosecuzione del calo dell’inattività, che tocca negli ultimi mesi il minimo storico.

Vedi qui i dati ISTAT di aprile

 

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Adapt Occupazione

I dieci tweet di commento degli ultimi dati ISTAT sull’occupazione

Trovate a seguire il link ai 10 tweet di Francesco Seghezzi, Direttore Fondazione ADAPT, a commento dei dati ISTAT sull’occupazione diffusi ieri.

Qui trovate il link

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Istat Occupazione

Istat, occupazione migliora ma al Nord: al Sud il triplo dei disoccupati

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L’occupazione nella media del 2017 cresce per il quarto anno consecutivo, salendo dell’1,2%, ovvero di 265 mila unità. Lo rileva l’Istat, aggiungendo che il tasso di occupazione sale al 58,0%, il livello più alto dal 2009, pur “rimanendo 0,7 punti al di sotto del picco del 2008”, il valore massimo pre-crisi. Lo stesso discorso vale per il numero di occupati, che sono 23 milioni e 23 mila. Nella media annua il tasso di disoccupazione è sceso di 0,5 punti percentuali: all’11,2% dall’11,7% dell’anno prima. Scende il tasso di disoccupazione per i giovanissimi under 25 (al 34,7%, -3 punti) e per i giovani 15-34enni (al 21,2%, -1,3 punti), mentre sale per gli over50 (al 6,2%, +0,2 punti). Infine il numero di disoccupati con almeno 50 anni sale a 539 mila (+38 mila unità in un anno, +7,6%). 

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disoccupazione Occupazione

Occupati e disoccupati – Gennaio 2018. 10 tweet di commento ai nuovi dati Istat

di Francesco Seghezzi, Direttore Fondazione Adapt

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Istat Occupazione

Istat: tasso disoccupazione a novembre cala all’11 per cento

Secondo gli ultimi dati ISTAT, a novembre 2017 la stima degli occupati torna a crescere (+0,3% rispetto a ottobre, pari a +65 mila). Il tasso di occupazione sale al 58,4% (+0,2 punti percentuali). La crescita dell’occupazione nell’ultimo mese interessa entrambe le componenti di genere e tutte le classi di età ad eccezione dei 35-49enni. Risultano in aumento i dipendenti, sia permanenti sia, in misura maggiore, a tempo determinato, mentre sono in lieve calo gli indipendenti. Nel periodo settembre-novembre si registra una crescita degli occupati rispetto al trimestre precedente (+0,4%, +83 mila) che interessa donne e uomini e si concentra soprattutto tra gli over 50, in misura più lieve anche tra i 15-24enni, a fronte di un calo tra i 25-49enni. L’aumento è determinato esclusivamente dai dipendenti a termine, mentre calano i permanenti e rimangono stabili gli indipendenti.

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Occupazione

Prosegue aumento dell’occupazione nel terzo trimestre 2017

L’Istat, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, l’Inps e l’Inail pubblicano oggi in contemporanea sui rispettivi siti web la quinta nota trimestrale congiunta sulle tendenze dell’occupazione relativa al terzo trimestre 2017: prosegue la tendenza all’aumento dell’occupazione su base annua e in termini congiunturali. Le dinamiche del mercato del lavoro si sono sviluppate in un contesto di significativa e persistente crescita del prodotto interno lordo, che ha segnato nuovamente un aumento congiunturale dello 0,4% con un tasso di crescita tendenziale all’1,7%; l’input di lavoro misurato in termini di Ula (Unità di lavoro equivalenti a tempo pieno) mostra una dinamica pressoché analoga a quella del Pil (+0,5% sotto il profilo congiunturale e +1,3% in termini tendenziali). Il tasso di occupazione destagionalizzato è risultato pari al 58,1%, in crescita di due decimi di punto rispetto al trimestre precedente. Considerando l’ultimo decennio (2008-2017), il tasso aumenta di oltre due punti percentuali rispetto al valore minimo (terzo trimestre 2013, 55,4%), proseguendo nella tendenza al recupero dei livelli massimi pre-crisi (58,8% nel secondo trimestre del 2008).

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Istat Occupazione

Istat, tasso occupazione in calo al 58,1% a settembre

A settembre 2017 la stima degli occupati è sostanzialmente stabile rispetto ad agosto, dopo la crescita osservata negli ultimi mesi. Il tasso di occupazione dei 15-64enni si attesta al 58,1% (-0,1 punti percentuali). Ad affermarlo è l’ISTAT nella sua ultima rilevazione, secondo cui “la stabilità dell’occupazione nell’ultimo mese è frutto di un aumento tra gli uomini e gli over 35 e di un equivalente calo tra le donne e i 15-34enni. Risultano in aumento gli indipendenti, stabili i dipendenti a termine, in calo i permanenti”.

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