Category : Lavoro autonomo

Lavoro autonomo

Lavoro autonomo: Sacconi (EI), testo in aula senza modifiche

Il Senatore Maurizio Sacconi (Energie PER l’Italia), Presidente della Commissione Lavoro del Senato, è stato oggi incaricato dalla Commissione stessa, quale relatore, di riferire all’Aula sul provvedimento in materia di lavoro autonomo e di lavoro agile senza ulteriori modifiche rispetto a quelle apportate dalla Camera dei Deputati in seconda lettura. Unico voto contrario quello del rappresentante di Sinistra Italiana, mentre i rappresentanti del Movimento 5 Stelle si sono astenuti.  Per Sacconi “il disegno di legge potrebbe essere definitivamente approvato in tempi brevi se iscritto nei lavori dell’Aula. Sono in esso rafforzate le tutele per i lavoratori autonomi così come viene rafforzata la capacità competitiva di tutte le libere professioni attraverso incentivi all’autoformazione, regole per la concorrenza, semplificazioni negli adempimenti, riduzione della pressione fiscale, possibilità per le attività controllate dagli Ordini di svolgere funzioni pubbliche. Le casse previdenziali private e privatizzate potranno sviluppare prestazioni sociali complementari. Trova definizione per la prima volta il lavoro “agile” attraverso una “soft regulation” che fa largamente rinvio al contratto individuale per quanto riguarda la specifica definizione delle modalità della prestazione lavorativa. Il diritto al continuo apprendimento diventa la fondamentale tutela del lavoratore subordinato nel contesto della quarta rivoluzione industriale. È stato accolto dal Governo un ordine del giorno del relatore con il quale lo si impegna ad una robusta circolare sull’adattamento delle disposizioni in materia di salute e sicurezza al lavoro “agile”.”

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Lavoro autonomo

Addio al posto fisso, l’attività free lance diventa obiettivo

L’attività freelance è diventata un vero e proprio obiettivo. Nel nostro Paese, infatti, la Banca mondiale stima il 24,7% di lavoratori autonomi sul totale della forza lavoro, contro il 15,2% nel Regno Unito, l’11,5% in Francia e l’11% in Germania. Tra i motivi che spiegano il fenomeno, secondo i consulenti Hays It, la divisione del gruppo Hays dedicata allo sviluppo del contracting It in Italia, la velocità di assunzione, la flessibilità e la capacità di innovazione. “Dal punto di vista del lavoratore, uno dei principali motivi dell’affermarsi dell’economia freelance – afferma Marco Nestasio, Manager di Hays It Services in Italia – è sicuramente l’attrattiva di un’occupazione molto flessibile, con la possibilità di gestire i tempi in completa autonomia. Per le aziende, d’altro canto, vi è il grande vantaggio di poter contare sulla professionalità di lavoratori già formati, solo quando ne hanno realmente bisogno”. Ad incrementare il lavoro freelance negli ultimi anni, non a caso, ha contribuito soprattutto l’aumento delle attività a progetto, in particolare nelle industrie culturali e dei media, in campo ingegneristico e delle costruzioni.

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Lavoro Agile Lavoro autonomo

Lo smart working non aspetta la legge

di Enzo De Fusco e Carmelo Fazio, pubblicato su Il Sole 24 Ore

smartworkIl lavoro agile – anche chiamato smart working – è una modalità flessibile di svolgimento del rapporto di lavoro e come tale è già possibile attuarla senza attendere il varo del disegno di lgge ora all’esame del Senato (AS 2233). Nell’attuale assetto normativo, infatti, già si registrano diversi casi di applicazione di questa forma di flessibilità sulla base di iniziative aziendali con i singoli lavoratori oppure in forma collettiva attraverso specifiche intese sindacali. Peraltro, un primo riferimento è già stato introdotto con l’articolo 2 del decreto interministeriale 25 marzo 2016 (sulla detassazione dei premi) dove, incidentalmente, si chiarisce che per lavoro agile deve intendersi una modalità flessibile di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato. Così, nel solco tracciato dal legislatore e sulla scorta delle esperienze della contrattazione collettiva, si può dire che lo smart working non rappresenta una nuova tipologia contrattuale, ma una modalità diversa di esecuzione della normale prestazione dovuta senza imporre uno specifico luogo di lavoro.

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Lavoro autonomo Sharing Economy

Lavoro e lavoratori nella sharing/on-demand economy

Il dibattito pubblico e dottrinale si va sempre più concentrando sul tema della sharing economy in conseguenza di una sempre maggiore rilevanza e diffusione del fenomeno (per un inquadramento generale del fenomeno, con grafici e tabelle quanto alle sue dimensioni si veda Bloomberg Brief, The sharing economy, 15 giugno 2015). Dopo un primo periodo in cui l’attenzione è stata rivolta in principal modo alle dinamiche che riguardano i consumatori e la concorrenza all’interno dei diversi settori produttivi in cui tale modello ha trovato espressione (si pensi ai settori del trasporto e del turismo), negli ultimi tempi la riflessione si è spinta verso le conseguenze di questo modello economico sul lavoro.

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Eurofound Il commento Lavoro autonomo occupazione giovanile

Il “jolly” per evitare la generazione perduta

donne-lavoroI giovani sono stati, come ormai tristemente noto, i soggetti colpiti più duramente dalla Grande Recessione degli ultimi anni. Nel 2014, ad esempio, il tasso di disoccupazione, in Europa, per le perosne tra i 15 e i 29 anni è stato di ben sette punti percentuali superiore al tasso di disoccupazione taotale. In questo quadro la promozione dell’auto-imprenditorialità è diventato un sempre più diffuso strumento di politica per ridurre la disoccupazione e creare posti di lavoro sostenibili.

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Eurofound Lavoro autonomo Start-up

Eurofound, una valutazione sulle misure di supporto all’imprenditorialità giovanile

Nel 2014, il tasso di disoccupazione per coloro di età 15-29 è stato più di sette punti percentuali superiore al tasso di disoccupazione totale. La promozione dell’imprenditorialità è uno degli strumenti a cui è ricorsa la politica per ridurre la disoccupazione e creare posti di lavoro sostenibili. Tuttavia, anche se i dati europei mostrano che una più alta percentuale di giovani in generale esprimere una preferenza per il lavoro autonomo rispetto ai gruppi di età più avanzata, il tasso di lavoro autonomo per i giovani nell’UE è particolarmente basso. Ad affermarlo è l’ultimo rapporto dell’agenzia europea Eurofound, secondo cui la causa principale è rappresentata dagli ostacoli specifici che i giovani si trovano ad affrontare quando avviano la propria attività imprenditoriale. Il rapporto fornisce una panoramica sulle misure di sostegno mirate ai giovani, così come altre rilevanti misure più generali, con la valutazione dei relativi impatti e delle metodologie utilizzate. Nello specifico, data la particolare difficoltà nel valutare l’efficacia delle politiche di imprenditorialità giovanile, il documento pubblicato dall’agenzia europea ha lo scopo di mettere in evidenza le questioni chiave riguardante l’attuazione e la valutazione di misure di sostegno alle start-up.

Leggi il rapporto di Eurofound

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Casse di previdenza Lavoro autonomo Selezione Stampa

“Vigilanza, sistema da completare”

Le casse professionali gestiscono risorse per oltre 70 miliardi di euro finalizzate all’erogazione del trattamento pensionistico obbligatorio di circa due milioni di iscritti e beneficiari. Assumono quindi primario rilievo gli obiettivi della stabilità finanziaria degli Enti e della adeguatezza delle prestazioni. Sotto tali profili, è utile ricordare quanto deciso con l’art. 14 del DL 98/2011 attribuendo alle competenze tecniche specialistiche della COVIP le funzioni di vigilanza sugli investimenti mentre i Ministeri vigilanti hanno conservato la funzione di verificare il concorso alla stabilità di finanza pubblica e l’equilibrio dell’assetto previdenziale nel lungo termine. La riforma ha poi rinviato ad uno specifico regolamento del MEF la definizione di puntuali disposizioni in materia di investimenti, di conflitti di interessi e di banca depositaria. Tale atto, la cui emanazione era stata prevista nel termine di 6 mesi, non risulta ancora adottato. Esso è ora al visto della Corte dei Conti dopo il parere del Consiglio di Stato.

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Lavoro autonomo Selezionato dalla Stampa

Sacconi: studi di settore in soffitta

da ItaliaOggi

Festival del Lavoro 2012Eliminare gli studi di settore per le libere professioni e definire al meglio il concetto di autonoma organizzazione per circoscrivere i soggetti tenuti al pagamento dell’Irap. Il tutto, attraverso una delega al governo in materia fiscale. Queste alcune delle modifiche da apportare al ddl sul lavoro autonomo secondo Maurizio Sacconi (Ap), presidente della commissione lavoro del senato presso cui il testo collegato alla legge di stabilità 2016 è incardinato. Nel dettaglio, nel corso di un colloquio con ItaliaOggi, il numero uno della XI Commissione di palazzo Madama, ha fatto presente come il ddl sul lavoro autonomo sia da considerare “come una buona occasione non tanto per aprire un nuovo cantiere per le riforme del lavoro, quanto piuttosto, uno strumento per potenziare la capacità competitiva e l’welfare delle professioni nonché accompagnare la trasformazione del lavoro capacitando la negoziazione”.

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disegno di legge Lavoro Agile Lavoro autonomo

Novità in materia di lavoro autonomo

A cura dell’Avv. Gabriele Fava e dell’Avv. Roberto Parruccini

Il Consiglio dei ministri nella seduta del 28 gennaio 2016 ha approvato un disegno di legge recante misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato. Il disegno di legge prevede misure di sostegno in favore del lavoro autonomo e misure per favorire l’articolazione flessibile della prestazione di lavoro subordinato in relazione al tempo e al luogo di svolgimento. Il provvedimento detta disposizioni in materia di lavoro autonomo con l’obiettivo di costruire per tali lavoratori, prestatori d’opera materiali e intellettuali non imprenditori, un sistema di diritti e di welfare moderno al fine di agevolare il loro lavoro.

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Lavoro autonomo

Calderone (CUP): ddl su lavoro autonomo completa riforma

“Il provvedimento sul lavoro autonomo era atteso perché più volte annunciato ma soprattutto perché può essere il completamento reale del processo di riforma avviato con i decreti del Jobs act. Sicuramente ci sono degli interventi che vanno salutati positivamente, che sono quelli più diretti al mondo delle professioni”. Così Marina Calderone, presidente del Cup (Comitato unitario professioni) e del Consiglio nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro, commenta con Labitalia il provvedimento sul lavoro autonomo varato dal governo, a margine di un convegno dello Snals-Confsal.

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