Category : Istat

Istat Occupazione

Istat: 78mila occupati in più nel secondo trimestre

Nel secondo trimestre del 2017 l’economia italiana ha registrato una crescita del Pil pari allo 0,4% in termini congiunturali e all’1,5% su base annua. Nel complesso, l’economia dei paesi dell’area Euro è cresciuta dello 0,6% rispetto al trimestre precedente e del 2,2% nel confronto con lo stesso trimestre del 2016. I segnali di consolidamento dell’espansione dei livelli di attività economica, particolarmente significativi nell’industria in senso stretto e nei servizi, sono associati a un assorbimento di lavoro da parte del sistema produttivo che continua a espandersi in linea con la dinamica del Pil: le ore complessivamente lavorate crescono dello 0,5% sul trimestre precedente e dell’1,4% su base annua, confermando l’elevata intensità occupazionale della ripresa in corso.

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Istat

Istat, Adapt: effetto Fornero, 51% nuovi occupati dal 2013 è over 50

E’ “l’effetto Fornero” ad emergere dai dati diffusi oggi dall’ISTAT sull’ecosistema occupati-disoccupati e, se aumentano gli italiani che hanno un posto, è “perché la pensione si allontana” tanto che “il 51% dei nuovi occupati dal 2013 ad oggi è over 50” ma “allo stesso tempo chi perde lavoro dopo i 50 anni fatica a ritrovarlo”. Sono gli analisti di Adapt, l’associazione fondata da Marco Biagi, a intervenire così sui dati diffusi oggi dall’ISTAT.

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Istat Occupazione

Istat: disoccupazione sale a 11,3%, ma oltre 23 milioni di occupati

A luglio 2017 la stima degli occupati cresce dello 0,3% rispetto a giugno (+59 mila), confermando la persistenza della fase di espansione occupazionale. Negli ultimi due mesi il numero di occupati ha superato il livello di 23 milioni di unità, soglia oltrepassata solo nel 2008, prima dell’inizio della lunga crisi. Il tasso di occupazione sale al 58,0% (+0,1 punti percentuali). La crescita congiunturale dell’occupazione interessa tutte le classi di età ad eccezione dei 35-49enni ed è interamente dovuta alla componente maschile, mentre per le donne, dopo l’incremento del mese precedente, si registra un calo. Aumentano sia i lavoratori dipendenti sia gli indipendenti.

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Istat Occupazione

Istat: disoccupazione scende a 11,1% a giugno

A giugno 2017 la stima degli occupati cresce dello 0,1% rispetto a maggio (+23 mila), recuperando parzialmente il calo registrato nel mese precedente(-53 mila). Il tasso di occupazione si attesta al 57,8%, in aumento di 0,1 punti percentuali. Lo si legge nell’ultima rilevazione dell’Istat di oggi.  La lieve crescita congiunturale dell’occupazione è interamente dovuta alla componente femminile, mentre per gli uomini si registra un modesto calo, e interessa i 15-24enni e i 35-49enni. Aumentano i dipendenti a termine, sono stabili i dipendenti a tempo indeterminato mentre diminuisce il numero degli indipendenti.

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Inflazione Istat

Inflazione: Istat conferma -0,1% a giugno, +1,2% su anno

Nel mese di giugno 2017 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, diminuisce dello 0,1% su base mensile e aumenta dell’1,2% rispetto a giugno 2016 (da +1,4% di maggio), confermando la stima preliminare. Il rallentamento dell’inflazione per il secondo mese consecutivo si deve principalmente alle componenti merceologiche i cui prezzi presentano maggiore volatilità: Alimentari non lavorati e Energetici non regolamentati, che decelerano rispetto al mese precedente (rispettivamente +1,4% da +3,8% i primi e +2,9% da +6,8% i secondi). A mitigare questo rallentamento i prezzi dei Servizi relativi ai trasporti, che accelerano di nuovo (+4,1% da +3,2% di maggio).

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Il commento Istat

Le nuove “brutte notizie” nei numeri dell’Istat

Foto: Lapresse

L’Istat ha pubblicato ieri il periodico rapporto sugli occupati e, ahimè, sui disoccupati nel nostro Paese. L’occasione è, come sempre, ghiotta per cercare di capire lo stato di saluto del nostro, già malandato, mercato del lavoro e analizzare gli effetti del Jobs Act, la medicina che avrebbe dovuto, come per magia, uccidere il virus della precarietà e della disoccupazione. Venendo ai crudi numeri il primo dato che emerge è che a maggio 2017 la stima degli occupati cala dello 0,2% rispetto ad aprile (-51 mila unità), attestandosi a un livello lievemente superiore a quello di marzo. Il tasso di occupazione si attesta così al 57,7%, in diminuzione di 0,1 punti percentuali. Il calo congiunturale si manifesta, ahimè, principalmente per gli uomini e interessa tutte le classi di età, a eccezione degli ultracinquantenni, molti dei quali costretti a rimanere attivi grazie, o per colpa secondo le prospettive, alla tanto criticata “Riforma Fornero”. Diminuisce, poi, il numero di lavoratori autonomi e dipendenti a tempo indeterminato, sebbene a tutele crescenti, mentre aumentano i lavoratori con un contratto a termine.

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Istat Lavoro

Lavoro, Istat: -51 mila occupati maggio, calano dopo 8 mesi

La flessione degli occupati a maggio segue il forte incremento registrato il mese precedente e riporta la situazione ad un livello “lievemente superiore a quello di marzo”, spiega l’Istat. Il tasso di occupazione si attesta al 57,7%, in diminuzione di 0,1 punti percentuali. Rispetto a maggio 2016, la crescita degli occupati, che coinvolge uomini e donne, riguarda i lavoratori dipendenti (+313 mila, di cui +199 mila a termine e +114 mila permanenti), mentre calano gli indipendenti (-172 mila). A crescere sono gli occupati ultracinquantenni (+407 mila) a fronte di un calo nelle altre classi di età. Nello stesso periodo diminuiscono i disoccupati (-1,8%, -55 mila) e gli inattivi (-0,9%, -129 mila). Su base mensile, la stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni a maggio rimane invariata, sintesi di un calo tra gli uomini e un aumento tra le donne. L’inattività risulta in calo tra i 25-34enni, in crescita tra gli ultracinquantenni mentre rimane stabile nelle restanti classi di età. Il tasso di inattività è pari al 34,8%, invariato rispetto ad aprile.

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disoccupazione Istat

Istat: cala la disoccupazione, ad aprile è all’11,1 per cento

Ad aprile 2017 la stima degli occupati cresce dello 0,4% rispetto a marzo (+94 mila unità), dopo un semestre in cui l’occupazione è stata a tratti stabile o in lieve crescita. L’aumento congiunturale di occupazione, che si rileva sia per le donne sia soprattutto per gli uomini, interessa le persone ultracinquantenni e in misura minore i 25 – 34enni, mentre si registra un calo nelle restanti classi di età. Cresce il numero di lavoratori dipendenti, sia permanenti sia a termine. In aumento nell’ultimo mese anche gli indipendenti. Il tasso di occupazione sale al 57,9% (+0,2 punti percentuali). Nel periodo febbraio-aprile si registra una crescita degli occupati rispetto al trimestre precedente (+0,4%, pari a +82 mila), determinata dall’aumento dei dipendenti, sia permanenti sia a termine. L’aumento riguarda entrambe le componenti di genere ed è distribuito tra tutte le classi di età ad eccezione dei 35 – 49enni.

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Economia Italiana Istat

Istat, nei servizi il 96,4% dei nuovi posti di lavoro

Secondo gli ultimi dati pubblicati dall’ISTAT, il miglioramento dei livelli occupazionali dovrebbe proseguire nel 2017 (+0,7% in termini di unità di lavoro) ma in decelerazione rispetto agli anni precedenti. La riduzione della disoccupazione osservata negli ultimi anni proseguirebbe anche nel 2017, con un tasso previsto pari all’11,5%. L’espansione dell’occupazione in Italia ha interessato i servizi in oltre nove casi su dieci, a partire da quelli di alloggio e ristorazione, di trasporto e magazzinaggio e dei servizi alle imprese. E’ quanto emerge dal report dell’Istat sulle previsioni per l’economia italiana. L’aumento nel terziario ha costituito infatti il 96,4% dell’incremento totale netto degli occupati nello scorso anno, una quota superiore di oltre dieci punti a quella dell’area euro (83,3%). Al contrario gli occupati con titolo di studio terziario sono aumentati a un ritmo di crescita inferiore rispetto alla media dell’eurozona (il 2,4% contro il 3,3%). E il miglioramento dell’occupazione ha interessato anche la categoria con un titolo di studio primario (+0,6%), a fronte di una stabilità registrata mediamente nell’area dell’euro.

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Istat rapporto 2017

Istat, rapporto 2017: occupati aumentano, ma sotto livello 2008

Lo scorso anno è continuata in Italia la ripresa dell’occupazione, con 293mila occupati in più, livello che resta comunque inferiore di 333mila unità a quello del 2008. A differenza di quanto accade nella media europea dove il numero degli occupati ha superato per la prima volta i livelli pre-crisi. In ogni caso i ricercatori Istat che hanno elaborato il Rapporto 2017 spiegano che il mercato del lavoro sta “sovraperformando” rispetto alla dinamica del Pil, anche grazie agli incentivi e agli sgravi fiscali. Più in dettaglio, nel periodo della crisi sono diminuiti fortemente i posti di lavoro per professioni a qualifica intermedia, mentre sono aumentati molto (+23%) i posti di lavoro a bassa qualifica e part-time, soprattutto nei servizi.

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