Category : Industria 4.0

Il commento Industria 4.0

Industria 4.0: i cambiamenti che servono alle politiche attive del lavoro

Fonte: Lapresse

Inizia oggi a Torino il Festival del Lavoro 2017, la manifestazione organizzata, ormai da molti anni, dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro e dalla Fondazione Studi per parlare di lavoro e occupazione a 360 gradi. La manifestazione prevede, in questa prospettiva, un’ampia gamma di seminari tecnici, ma non solo. Il Festival si propone infatti, dialogando, di indagare sul lavoro 4.0 e le sue trasformazioni sulla società e su come, quindi, governare l’occupazione e tutelare le nuove generazioni in materia di welfare e previdenza, ma anche, forse soprattutto, in quello delle competenze e delle professionalità richieste dal mercato dopo la digitalizzazione del lavoro. Con uno slogan potremmo dire che al Lingotto si ragionerà di Industry 4.0 e lavoro 4.0, due mondi paralleli che fanno (o almeno così sembra) fatica a incrociarsi.

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Il commento Industria 4.0

La sfida per scuole e Governo di industria 4.0

Domani si terrà a Roma il primo evento, di una serie di incontri organizzati dal Ministro Poletti, dedicato al tema della trasformazione del lavoro connessa alla diffusione dell’automazione e della digitalizzazione. L’iniziativa sarà una preziosa occasione per incontrare diverse realtà e per aprire una finestra di confronto sulle transizioni e i cambiamenti nel mondo del lavoro, a partire da quattro pilastri individuati dall’Ilo (lavoro e società; organizzazione del lavoro e della produzione; lavoro dignitoso per tutti; governance del lavoro) ai quali il ministero del Lavoro ne ha aggiunto, opportunamente, un altro: i giovani.

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Industria 4.0 Senato

Lavoro 4.0: continuano le audizioni al Senato

Continua il ciclo di audizioni sull’affare assegnato sull’Impatto sul mercato del lavoro della quarta rivoluzione industriale (n. 974). Tra il soggetti auditi, questa mattina sono stati sentiti i rappresentanti di Confagricoltura. Nella seduta di ieri pomeriggio, invece, sono stati ascoltati i rappresentanti di CIDA, CUB, Confindustria e R.Ete Imprese Italia. Potete consultare le memorie che hanno depositato in Commissione Lavoro del Senato a seguire.

Memorie CIDA

Memorie CUB

Memorie Confindustria

Memorie R.Ete. Imprese Italia

Memorie di Confagricoltura

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Industria 4.0

Industria 4.0: la sfida per non perdere altri posti di lavoro

Il tema della digitalizzazione delle imprese italiane, anche alla luce dei nuovi trend globali, è sempre più al centro delle riforme di politica industriale. L’Industry 4.0 si presenta come una quarta rivoluzione industriale che, grazie all’applicazione di nuove tecnologie (quali big data, cloud computing, realtà aumentata, stampa in 3D per citarne alcune) alle tecniche produttive oggi in uso, cambia radicalmente l’attuale modo di concepire la produzione. Quello che, tralasciando gli slogan e le promesse degli ultimi periodi, sembra non sia stato ancora pienamente valutato è l’impatto che una tale rivoluzione avrà sul mercato del lavoro. Quali nuove professionalità saranno necessarie e quali, invece, potrebbero essere destinate a sparire nel breve periodo? Quali strumenti occorrerà predisporre per cogliere appieno i benefici della quarta rivoluzione industriale? Sarà necessario rinnovare profondamente le attuali dinamiche contrattuali?

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Industria 4.0 Selezione Stampa

Oltre i robot, un mondo che cambia

Riportiamo a seguire l’articolo di Francesco Seghezzi, Responsabile comunicazione e relazioni esterne di Adapt, pubblicato su Il Foglio il 16 aprile 2017.

È ormai chiaro che un nuovo spettro si aggira per il mondo e non solo. Non si tratta del comunismo, ma dell’algoritmo, e più in generale della tecnologia e delle sue conseguenze sul mondo del lavoro. C’è poco di nuovo in questo incubo contemporaneo, tanto che si potrebbero riempire manuali analizzando le teorie a riguardo elaborate negli anni dagli economisti. Come spesso accade il tema sta generando uno scontro dialettico tra le posizioni di chi vede imminente la fine del lavoro e chi vede nella tecnologia una possibilità di rinascita, se non di liberazione dell’uomo dal lavoro e dal suo peso. Un dibattito che, in assenza della possibilità di effettuare previsioni serie e realistiche per il futuro, non fa che essere alimentato giorno dopo giorno da pubblicazioni e report più o meno fondati metodologicamente, in cui spesso vengono prese in considerazione le brevi conclusioni più che i contenuti. Da un lato coloro che cercano di calcolare quali e quanti posti di lavoro si perderanno, dall’altro chi sostiene, quasi fideisticamente, che l’aumento complessivo di posti di lavoro avvenuto dopo ogni rivoluzione tecnologica non mancherà di arrivare anche in questo caso. Il limite del dibattito però sembra essere nel fatto che mentre si combatte la guerra dei numeri, dell’allarmismo o dell’ottimismo i processi socio-economici non si fermano. E soprattutto non si fermerebbero neanche se si pensasse di aver una risposta definitiva sulle previsioni.

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Industria 4.0 Selezione Stampa

Industria 4.0, il cybercrime fa più paura dei robot

pubblicato su Corcom.it – articolo di Federica Meta

Industria 4.0, attenzione alla cybersecurity. Secondo uno studio Epson, l’80% dei dirigenti italiani (74% media europea, con i tedeschi sempre in coda al 67%) ritiene che la tecnologia favorirà le economie locali e aumenterà le prospettive di lavoro, spingendo l’Europa a concentrare la propria primaria attenzione non solo sulle problematiche legate alla sicurezza del posto di lavoro, ma anche sulle minacce informatiche.

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Industria 4.0

Ultima chiamata per l’Italia Industria 4.0, il treno è partito.

Pervasività del digitale, importanza del capitale umano, forza della consapevolezza fra i manager, ruolo della politica e approccio di sistema. Lungo queste direttrici si è svolto il confronto fra imprese, politica e istituzioni sull’industria 4.0 andato in scena oggi a Roma, nel corso dell’evento Industry 4.0 360 Summit, organizzato da Digital360. Pubblichiamo a seguire il link all’articolo di Andrea Frollà per Corcom.it. 

Leggi qui l’articolo su Industria 4.0

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Adapt FIM Industria 4.0

Industria 4.0. Ruolo e funzione dei competence center

Adapt e Fim hanno di recente pubblicato un Libro Verde –“Industria 4.0. Ruolo e funzione dei competence center” – che mira ad aprire un aprire un dibattito su un capitolo centrale del piano Calenda, quello della formazione e delle skill.  Dibattito che, nei prossimi mesi, porterà i promotori a coinvolgere ctutti gli attori che possono aiutare, a partire dalle università e dai centri di ricerca fino ad arrivare alle istituzioni locali, alle agenzie per il lavoro e ai sindacati. Gli incontri frutteranno l’elaborazione di linee guida per la redazione di un Libro Bianco da presentare al governo il prossimo settembre. Fatta eccezione per qualche misura inserita in legge di Bilancio, la via italiana a Industria 4.0 per ora è fatta solo di slide: la proposta di Adapt e Fim prova a cambiare l’approccio alla formazione di nuove skills. Nel Libro Verde i competence center vengono concepiti come dei veri e propri hub della conoscenza, costruiti non su base territoriale (Industria 4.0 rompe il paradigma dei distretti e delle specificità territoriali) ma sulla base della specializzazione tematica, riducendo al minimo le strutture fisiche e potenziando quelle virtuali per permettere ai player interessati, a livello nazionale, di usufruire del relativo supporto. Si suggerisce, infine, di introdurre figure simili ai prefetti a fare da collegamento tra i vari attori per favorire il funzionamento corretto dell’hub stesso, nel pieno rispetto delle autonomie di università, imprese ed altri soggetti.

Il Libro Verde di ADAPT e FIM

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Industria 4.0 rapporto

Intelligenza artificiale e automazione: l’impatto sull’economia

I progressi nella tecnologia e nei campi correlati ad essa correlati hanno aperto nuovi mercati e nuove opportunità di progresso in aree critiche quali la sanità, l’istruzione, l’energia, inclusione economica, il benessere sociale e l’ambiente. A questo proposito, la Casa Bianca ha recentemente pubblicato un rapporto sui possibili effetti sull’economia del ruolo dell’intelligenza artificiale, Artificial Intelligence, Automation, and the Economy. Secondo lo studio, negli ultimi anni, le macchine hanno superato l’uomo nell’esecuzione di alcuni compiti relativi alla intelligenza, come ad esempio gli aspetti di riconoscimento delle immagini. Gli esperti prevedono che si faranno ulteriori rapidi passi avanti nel campo dell’intelligenza artificiale specializzata e nell’automazione. Anche se è improbabile che le macchine dispongano di un’intelligenza applicabile ad ampio spettro in maniera paragonabile o superiore a quella degli esseri umani per i prossimi 20 anni, c’è da aspettarsi che le macchine continueranno a raggiungere e superare le prestazioni dell’uomo in un numero sempre maggiore di compiti e funzioni. Il rapporto preannuncia ai policymakers cinque effetti economici principali: contributi positivi alla crescita della produttività aggregata; modifiche delle competenze richieste dal mercato del lavoro, compresa una maggiore domanda di competenze tecniche di livello superiore; una distribuzione non uniforme dell’impatto del fenomeno sui diversi settori, sui livelli salariali, sui livelli di istruzione, sulle tipologie di lavoro, e sui luoghi di lavoro; dinamismo nel mercato del lavoro, dal momento che alcuni posti di lavoro scompaiono, mentre altri nuovi vengono creati; perdita di posti di lavoro per alcuni lavoratori nel breve periodo prolungabile a seconda delle risposte politiche più o meno idonee a scongiurare il problema.

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E-book Industria 4.0 Selezione Stampa

Industria 4.0, così finisce il “diritto pesante” del lavoro

Pubblicato su Corcom.it

La quarta rivoluzione industriale mette la parole fine al “diritto pesante” del lavoro. Il perchè lo spiega l’e-book (clicca qui per scaricarlo) edito da Adapt, frutto delle riflessioni prodotte nel seminario promosso dall’Associazione Amici di Marco Biagi su “La fine del diritto pesante del lavoro nella quarta rivoluzione industriale”. Nell’e-book sono allegati anche alcuni atti parlamentari dedicati alla innovazione del tradizionale quadro regolatorio in termini di sussidiarietà verso le parti negoziali e le professioni esperte.

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