Category : ILO

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ILO: il lavoro non retribuito di assistenza e cura alla persona incide sull’occupazione e sulla qualità del lavoro delle donne italiane

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Sono stati pubblicati i risultati del rapporto mondiale dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro sul lavoro dignitoso e le prospettive occupazionali legate all’assistenza e cura alla persona:

Diminuisce la domanda di assistenza e cura all’infanzia e aumenta quella per le persone anziane

  • Nel 2015, circa 12 milioni di persone hanno avuto bisogno di assistenza e cura (8,1 milioni di bambini di età inferiore ai 15 anni e 3,9 milioni di anziani).
  • Si stima che il numero di beneficiari di servizi di assistenza e cura diminuisca di 0,5 milioni raggiungendo 11,5 milioni entro il 2030 (7,2 milioni di bambini di età inferiore ai 15 anni e 4,3 milioni di anziani).
  • Nel 2030, l’Italia sarà il quattordicesimo paese al mondo in termini di alta proporzione di dipendenza degli anziani dalle persone in età lavorativa (coefficiente 9,8 per cento, ovvero un punto percentuale in più rispetto al 2015). Nello stesso anno, per ogni 100 potenziali assistenti non retribuiti ci saranno almeno 10 persone in buona salute di età pari o superiore all’aspettativa di vita.

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ILO

ILO: domani è la Giornata mondiale contro il lavoro minorile  

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La Giornata mondiale contro il lavoro minorile del 2018, martedì 12 giugno, è dedicata al lavoro minorile pericoloso la cui eradicazione è una priorità dell’OIL e della campagna «Giovani, salute e sicurezza » contro il lavoro minorile e a favore di un lavoro sicuro e salubre per i giovani in età lavorativa. Nel mondo ci sono 73 milioni di bambini intrappolati in lavori pericolosi — quasi la metà dei 152 milioni di bambini tra i 5 e i 17 anni tuttora vittime del lavoro minorile… Nessun minorenne dovrebbe svolgere lavori pericolosi. Questo è un principio contenuto nelle Convenzioni dell’OIL sul lavoro minorile. Il Direttore Generale dell’OIL, Guy Ryder, ha sollecitato un’azione urgente per affrontare le cause economiche del lavoro minorile, sottolineando la necessità di porre l’attenzione non solo alle filiere globali di fornitura, ma anche al lavoro familiare non retribuito in agricoltura.

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Green Economy ILO

24 milioni di nuovi posti di lavoro nell’economia verde

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Secondo un nuovo rapporto dell’Organizzazione internazionale del lavoro, l’adozione di politiche di promozione di un’economia più verde potrebbe creare 24 milioni di posti di lavoro nel mondo entro il 2030.
Secondo il rapporto World Employment and Social Outlook 2018: Greening with Jobs («Prospettive occupazionali e sociali nel mondo 2018: economia verde con occupazione»), l’azione volta a limitare a 2 gradi Celsius il riscaldamento globale permetterà la creazione di un numero di posti di lavoro tale da più che compensare la perdita di 6 milioni.

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Donne ILO Mercato del lavoro

Le donne partecipano di meno rispetto agli uomini al mercato del lavoro

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Un nuovo rapporto dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) pubblicato in occasione della Giornata internazionale della donna, evidenzia una minore probabilità delle donne di partecipare al mercato del lavoro e una più alta tendenza alla disoccupazione. Secondo il rapporto World Employment and Social Outlook Trends for Women Snapshot 2018 («Prospettive occupazionali e sociali nel mondo. Tendenze del lavoro femminile, sintesi 2018»), il tasso globale di attività delle donne — 48,5 per cento nel 2018 — rimane inferiore di 26,5 punti percentuali a quello degli uomini. Il tasso globale di disoccupazione femminile nel 2018 — 6 per cento — è superiore di circa 0,8 punti percentuali a quello degli uomini. Ciò significa che per ogni dieci lavoratori, ci sono solo sei lavoratrici.

La Sintesi del rapporto 2018

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ILO occupazione giovanile

ILO: azione energiche per far fronte alla debole ripresa del mercato del lavoro giovanile

La proporzione dei giovani tra i disoccupati a livello mondiale nel 2017 è stimata a oltre il 35 per cento secondo il rapporto dell’ILO sulle Tendenze globali dell’occupazione giovanile 2017. Nonostante il tasso di disoccupazione giovanile globale si sia stabilizzato al 13,0 per cento nel 2016, si prevede un leggero aumento al 13,1 cento per la fine di quest’anno. Il numero stimato di 70,9 milioni di giovani disoccupati nel 2017 rappresenta un importante miglioramento rispetto al picco di 76,7 milioni del 2009, ma il numero dovrebbe aumentare di ulteriori 200.000 nel 2018, raggiungendo un totale di 71,1 milioni.

Le tendenze dell’occupazione giovanile in Italia

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Leggi il comunicato stampa

 

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Eurofound ILO Smart working

ILO, Eurofound: il nuovo rapporto «Lavorare sempre e ovunque»

L’uso sempre più diffuso delle tecnologie digitali  — per esempio smartphone, tablet, computer e laptop — per lavorare da casa e da qualunque altro luogo, sta rapidamente trasformando il modello tradizionale di lavoro. Secondo il nuovo rapporto congiunto ILO-Eurofound pubblicato oggi, questo fenomeno può migliorare l’equilibrio tra la vita privata e il lavoro, ridurre i tempi di spostamento casa-lavoro e aumentare la produttività. Può  anche prolungare l’orario di lavoro e incrementare l’intensità del lavoro, interferendo nella vita privata.  Working anytime, anywhere: The effects on the world of work  («Lavorare in qualsiasi luogo e momento») sintetizza le ricerche effettuate in 15 paesi –10 Stati membri dell’Unione  Europea  (Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Regno Unito, Spagna, Svezia e Ungheria) e Argentina, Brasile, Giappone, India e Stati Uniti – dalle due organizzazioni,. Lo studio identifica diversi tipi di lavoratori dipendenti che utilizzano le nuove tecnologie per lavorare al di fuori dei luoghi di lavoro: i tele-lavoratori a domicilio, i lavoratori che svolgono telelavoro occasionale e «lavoro mobile digitale».

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disoccupazione ILO Rapporti

ILO: disoccupazione globale salirà a 3,4 milioni nel 2017

fonte: ILO

Il tasso di disoccupazione globale dovrebbe aumentare modestamente dal 5,7 al 5,8 per cento nel 2017 con un incremento di 3,4 milioni il numero di persone senza lavoro. Ce lo mostra rapporto ILO che mette in luce le tendenze per il 2017, secondo cui il numero complessivo di disoccupati a livello globale nel 2017 si prevede si aggiri attorno a poco più di 201 milioni – con un ulteriore aumento di 2,7 milioni previsti per il 2018 – dal momento che il ritmo di crescita della forza lavoro supera quello di creazione dei posti di lavoro. Il rapporto mostra anche che le forme di lavoro vulnerabili è previsto rappresentino più del 42 per cento dell’occupazione totale, pari a 1,4 miliardi di persone in tutto il mondo nel 2017. Il numero di lavoratori in tali occupazioni si prevede che crescerà attorno a 11 milioni all’anno, con l’Asia meridionale e Africa sub-sahariana quali aree maggiormente interessate.

Leggi il World Employment Social Outlook

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ILO protezione sociale

ILO, protezione sociale dei lavoratori domestici è obiettivo raggiungibile

iloSecondo l’ultimo studio pubblicato oggi dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) titolato Social protection for domestic workers, in materia di protezione sociale per i lavoratori domestici: sono 67 milioni i lavoratori domestici in tutto il mondo e 60 milioni non hanno accesso a nessun tipo di protezione sociale. “Il lavoro domestico viene considerato come un settore difficile da monitorare, in parte perché il lavoro viene effettuato in abitazioni private e spesso per più di un datore di lavoro. Questo tipo di lavoro è anche caratterizzato da un alto turnover del personale, spesso da pagamenti in natura, salari irregolari e mancanza di contratto in forma scritta” si legge in una nota dell’ILO.

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ILO Mercato del lavoro Migranti

ILO: ammontano a 150 milioni i migranti nella forza lavoro globale

Sui circa 232 milioni di migranti internazionali, 150,3 milioni sono lavoratori. E’ uno dei dati registrati dai un nuovo studio dell’Ilo, l’Organizzazione Internazionale del Lavoro, dal titolo ‘Global Estimates on Migrant Workers . Il rapporto dimostra anche che i lavoratori migranti rappresentano il 72,7% dei 206,6 milioni di migranti in età lavorativa (a partire dai 15 anni di età) e registra come la maggioranza dei lavoratori migranti siano uomini, 83,7 milioni, mentre le donne lavoratrici migranti sono 66,6 milioni. Quasi la metà dei lavoratori migranti, il 48,5 per cento, prosegue il rapporto Ilo, si concentra in due grandi regioni: l’America del Nord, e l’Europa (Nord, Sud e Ovest). I paesi Arabi contano la maggior presenza di lavoratori migranti rispetto al totale dei lavoratori, con una quota pari al 35,6 per cento. Quanto ai settori economici, la stragrande maggioranza dei lavoratori migranti si trova in quello dei servizi, con 106,8 milioni di lavoratori (71,1% del totale dei lavoratori migranti); seguono l’industria, inclusa quella manifatturiera e delle costruzioni, con 26,7 milioni (17,8%), e l’agricoltura, con 16,7 milioni (11,1%). Sull’insieme dei lavoratori migranti, il 7,7% sono lavoratori domestici. Le donne rappresentano circa il 73,4% (circa 8,5 milioni) dei lavoratori domestici migranti. Le donne lavoratrici domestiche migranti sono le più numerose nella regione Asia del Sud-Est e Pacifico, con il 24 per cento del totale; seguono l’Europa (Nord, Sud e Ovest) con il 22,1 per cento, e gli Stati Arabi con il 19 per cento.

Leggi il rapporto ILO “Global Estimates on Migrant Workers”

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ILO occupazione giovanile

ILO, tendenze globali dell’occupazione giovanile 2015

iloSecondo il rapporto Global Employment Trends for Youth 2015 pubblicato dall’ILO oggi, il tasso di disoccupazione giovanile si è stabilizzato al 13 per cento dopo un periodo di rapido aumento tra il 2007 e il 2010, ma rimane tuttora di molto superiore al livello pre-crisi dell’11,7 per cento: il numero dei giovani disoccupati si attesta a 73,3 milioni nel 2014, una diminuzione di 3,3 milioni rispetto al massimo di 76,6 milioni raggiunto nel 2009.

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