Category : Contratti di lavoro

Contratti di lavoro

Addio contratti monolite, ora relazioni “adattive” più a misura d’impresa

dal Sole 24 ore

Commentando l’articolo di Calenda e Bentivogli l’economista Enrico Moretti, cui dobbiamo una fondamentale analisi dei cambiamenti in corso nei mercati del lavoro, ha osservato su questo giornale che “i contratti di lavoro unici e monolitici generano bassa crescita occupazionale, specialmente nelle Regioni a bassa produttività”. E ha quindi proposto ”salari coerenti con le condizioni economiche territoriali o di stabilimento”. Così si alimenterebbe “il circolo virtuoso della buona produttività”. Le sue affermazioni potrebbero sembrare scontate se non fossero rivolte ad un Paese in cui le parti rappresentative di molti comparti continuano a difendere la prassi di un contratto nazionale “monolitico” perché pesante e invasivo.

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Contratti di lavoro Inps

Inps: in 10 mesi più di 440mila contratti fissi con incentivi

I nuovi rapporti di lavoro a tempo indeterminato (assunzioni e trasformazioni) attivati nei primi dieci mesi del 2016 con gli sgravi contributivi previsti dalla legge di bilancio sono stati 440.310, il 33,9% del totale dei contratti stabili stipulati nel periodo. Lo si legge nell’Osservatorio dell’Inps sul precariato. Le assunzioni a tempo indeterminato sono state 323.422 mentre le trasformazioni da rapporti a termine sono state 116.888. A ottobre si registra una ripresa delle assunzioni e trasformazioni stabili con gli incentivi con 51.911 contratti complessivi.

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Contratti di lavoro Parlamento UE

Il Parlamento Ue indaga su contratti di lavoro di McDonald’s

La commissione Petizioni del Parlamento UE dopo un’audizione con diversi sindacati, il britannico Food and Allied Workers Union (BFAWU), il belga FGTB Horval e la Cgt francese ha deciso che deve essere svolta un’indagine sulle condizioni di lavoro nei ristoranti McDonald’s in tre Stati membri dell’Unione europea: Belgio, Francia e Regno Unito. L’audizione è stata organizzata alla luce delle tre petizioni che sono state sul tema, con oltre 31mila firme, e che denunciavano condizioni di lavoro incompatibili con il diritto dell’Unione europea e la carta Ue dei diritti fondamentali. Ad essere messi sotto accusa sono soprattutto i contratti flessibili e a “zero ore” di cui McDonald’s abuserebbe, impieghi che non garantiscono un minimo di lavoro, ma sono collegati solo alla domanda, con persone che lavorano alcuni giorni o settimane e poi vengono messi in pausa in attesa di una nuove necessità, addirittura a volte con una clausola di esclusiva che impedisce loro di cercare altri impieghi.

Leggi la decisione della Commissione petizioni

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Contratti di lavoro Inps Somministrazione

Inps: boom di contratti di somministrazione nel 2015

Nel 2015 il numero di lavoratori dipendenti in somministrazione del settore privato con almeno una giornata retribuita nell’anno è risultato pari a 599.821 (+16,1% sul 2014), con una retribuzione media di 8.200 euro e una media di 114 giornate retribuite. Lo si legge nel rapporto Inps sui lavoratori dipendenti pubblicato oggi. Il 91,3% del totale ha un contratto a tempo determinato. Con riferimento alla distribuzione per qualifica, nel 2015 è prevalente la componente degli operai che con 436.925 lavoratori rappresenta il 72,8% del totale contro il 25,5% degli impiegati e l’1,7% delle altre qualifiche. Analizzando la distribuzione dei lavoratori per area geografica di lavoro, nel 2015 più del 70% dei lavoratori dipendenti in somministrazione lavora nelle regioni del Nord; segue il Centro (16,2%), il Sud (10,5%), le Isole (2,5%). Il numero medio di lavoratori dipendenti in somministrazione nel 2015 è stato pari a 275.100 (+16,3% sul 2014).

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Contratti di lavoro Inps

Inps: -32,3% contratti a tempo indeterminato in primi 9 mesi 2016

inpsNei primi nove mesi dell’anno i contratti a tempo indeterminato nel settore privato sono calati di 443mila unita’, pari a -32,3%, rispetto ai primi nove mesi del 2015. Lo rende noto l’Inps nell’Osservatorio sul precariato. “Come gia’ segnalato nell’ambito dei precedenti aggiornamenti dell’Osservatorio, il calo va considerato in relazione al forte incremento delle assunzioni a tempo indeterminato registrato nel 2015, anno in cui dette assunzioni potevano beneficiare dell’abbattimento integrale dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro per un periodo di tre anni. Analoghe considerazioni possono essere sviluppate per la contrazione del flusso di trasformazioni a tempo indeterminato (-34,4%)”. Nel complesso, “le assunzioni, sempre riferite ai soli datori di lavoro privati, nel periodo gennaio-settembre 2016 sono risultate 4.314.000, con una riduzione di 359.000 unita’ rispetto al corrispondente periodo del 2015 (-7,7%). Nel complesso delle assunzioni sono comprese anche le assunzioni stagionali (470.000).

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Contratti di lavoro Istat

Contratti: Istat, in attesa rinnovo quasi 7 dipendenti su 10

istatNel mese di settembre quasi sette lavoratori dipendenti su dieci hanno il contratto scaduto. L’Istat stima che la quota di rinnovo è pari al 68,2%, invariata rispetto al mese precedente. Complessivamente i contratti in attesa di rinnovo sono 49 (di cui 15 appartenenti alla pubblica amministrazione) relativi a circa 8,8 milioni di dipendenti (di cui circa 2,9 milioni nel pubblico impiego). I mesi di attesa per i lavoratori con il contratto scaduto sono in media 40,2 (oltre tre anni), in diminuzione rispetto allo stesso mese del 2015 (57,3). L’attesa media calcolata sul totale dei dipendenti è di 27,4 mesi, in crescita rispetto a un anno prima (21,8). Con riferimento al solo settore privato la quota dei dipendenti in attesa di rinnovo è pari al 58,9%, invariata rispetto al mese precedente e in aumento rispetto a settembre 2015 (19,9%). Tra i contratti monitorati dall’indagine, nel mese di settembre nessun accordo è stato recepito e nessuno è venuto a scadenza.

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Contratti di lavoro Inps Jobs Act

Jobs act e tempo indeterminato: i numeri che smascherano le false speranze

E’ di martedì la pubblicazione da parte dell’Inps del suo periodico rapporto sul “precariato”. Come ormai da tradizione, i dati sono utilizzati per cercare di capire qual è lo stato di salute della nostra economia, a partire ovviamente dal mercato del lavoro, e per valutare e giudicare l’azione del Governo e, in particolare, per dare un “voto” a quella che, almeno fino al 5 dicembre, è la riforma più significativa approvata finora ossia il Jobs Act.

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Contratti di lavoro Inps voucher

Inps: nel 2016 calano assunzioni stabili e decollano i voucher

Da gennaio a maggio di quest’anno le assunzioni a tempo indeterminato in Italia da parte dei datori di lavoro privati sono state 544.621, con una riduzione del 34% rispetto allo stesso periodo del 2015, a causa principalmente della riduzione degli incentivi. Il saldo 2016 è inferiore anche a quello 2014, pari a +122.188. Ad indicarlo sono i dati provvisori dell’Osservatorio sul precariato dell’Inps. “Il calo è da ricondurre al forte incremento delle assunzioni a tempo indeterminato registrato nel 2015, quando dette assunzioni potevano beneficiare dell’abbattimento integrale dei contributi previdenziali” a carico del datore di lavoro per un periodo di tre anni. Nei primi cinque mesi del 2016 sono stati stipulati 712.007 contratti a tempo indeterminato (comprese le trasformazioni) mentre le cessazioni, sempre di contratti a tempo indeterminato, sono state 629.936 con un saldo positivo di 82.071 unità.

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Contratti di lavoro Inps

Inps: in 3 mesi +241.125 contratti totali, -26% su 2015

12 04 2007 Brescia Inps cartelle previdenziali istituto nazionale previdenza sociale Ph.FotoLive Ettore RanzaniLe assunzioni complessive attivate dai datori di lavoro privati, comprese quindi le assunzioni a termine sono state nei primi tre mesi del 2016 1.187.854 a fronte di 946.729 cessazioni totali. Nel periodo – rileva l’Inps – la variazione netta dei rapporti di lavoro subordinato è stata positiva per 241.125 unità, dato inferiore del 26% rispetto allo stesso periodo del 2015 quando erano in vigore incentivi all’assunzione stabile più consistenti. Complessivamente le assunzioni nel periodo gennaio-marzo 2016 – sottolinea l’Inps – sono risultate 1,18 milioni con un calo di 176.000 unità rispetto allo stesso periodo del 2015 (-12,9%). Questo rallentamento ha coinvolto essenzialmente i contratti a tempo indeterminato (-162.000, pari a -33,4%).

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Contratti di lavoro Decontribuzione

Sacconi: “Ora interventi strutturali su regole e oneri indiretti”

Festival del Lavoro 2012Il centro studi ImpresaLavoro ha prodotto questa interessante elaborazione sui nessi tra l’azzeramento dei contributi previdenziali e i rapporti di lavoro a tempo indeterminato che si sono generati nel 2015. Come è noto questo incentivo è stato ridotto nell’anno in corso fino a dissolversi nel prossimo. Mentre è aperta la riflessione sul grado di efficacia di così tanta convenienza a convertire i rapporti di lavoro a termine o ad accendere nuovi lavori permanenti, ritorna il ricordo di una espressione ricorrente di Marco Biagi: “Non esistono incentivi finanziari sufficienti a compensare i disincentivi regolatori”.

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