Category : contrattazione collettiva

Bollettino ADAPT CGIL contrattazione collettiva

Il mio canto libero/ Da Maurizio Landini una spinta alla diffusa contrattazione

articolo pubblicato su Bollettino ADAPT

Maurizio Landini è diventato segretario generale della Cgil contro le previsioni interessate di alcuni organi di informazione. Gli ambienti retrostanti avrebbero preferito una guida “moderata” della maggiore organizzazione sindacale nel senso della attitudine a consolidare un certo conformismo dei soggetti della rappresentanza. E invece avremo il leader sindacale che più ha voluto il nuovo contratto dei metalmeccanici, così diverso dal tradizionale modello centralizzato e dai suoi piccoli aumenti salariali collegati ex ante alla bassa inflazione. Landini ha accettato di condividere con Federmeccanica la scommessa di distribuire la ricchezza là ove si produce con l’idea di realizzare finalmente un significativo incremento della massa salariale anche se al prezzo della disomogeneità. Il tutto in una cornice di più forti tutele integrative su previdenza e sanità e dell’ impegno datoriale a promuovere nella dimensione aziendale il diritto dei lavoratori ad accedere a conoscenze e competenze che li facciano evolvere nelle mansioni e li rendano occupabili. C’è da sperare quindi, a ragion veduta, che egli voglia preferire la diffusa contrattazione alle ritualità centralistiche. Egli sa che la crisi dei corpi intermedi investe anche le organizzazioni sindacali e che la prima ricetta per rinnovarle consiste nell’accorciamento della catena che lega rappresentanti e rappresentati. Solo in prossimità si raccolgono le concrete domande dei lavoratori e si soddisfano le esigenze che li legano al destino delle imprese. Il contratto, il vero contratto che e’ scambio faticoso e condivisione di obiettivi misurabili, può essere lo strumento con cui la società riafferma il suo primato sullo Stato, ricostruendo dal basso quel tessuto connettivo della nazione che si è andato lacerando. I corpi sociali hanno la possibilità di essere l’antidoto alla disgregazione se non si risolvono in burocrazie autoreferenziali ma formano ovunque rappresentanti diretti dei lavoratori e delle imprese – ed operatori territoriali che li assistono – perché diventino tutti buoni negoziatori. Colti, informati, preparati, capaci di prendersi la responsabilità di fare accordi. Buoni accordi.

Maurizio Sacconi

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contrattazione collettiva Industria 4.0 Relazioni Industriali

Le relazioni adattive

da Bollettino ADAPT

Il seminario promosso dall’Associazione Amici di Marco Biagi sulla “fine del diritto pesante del lavoro nella quarta rivoluzione industriale”, coordinato da Emmanuele Massagli, ha evidenziato la distonia tra la tradizionale regolazione dei rapporti di lavoro e il radicale cambiamento dei modi di produrre indotto dalle nuove tecnologie digitali. Mariano Corso del Politecnico di Milano e Simone Bressan della Fondazione Impresa lavoro ci hanno raccontato gli effetti pervasivi delle innovazioni sui modi di consumare e lavorare spazzando via il minimalismo di chi solo poco tempo fa riduceva tutto al lavoro da remoto e alla conciliazione tra le esigenze di vita.

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Adapt contrattazione collettiva In ricordo di Marco Biagi

Il secondo rapporto ADAPT sulla contrattazione collettiva

contrattiNel corso della XIV giornata commemorativa di Marco Biagi organizzata da Amici di Marco Biagi ed ADAPT che si è svolta ieri a Roma, è stato rappresentato il secondo rapporto di ADAPT sulla contrattazione collettiva in Italia, basato sulla analisi di 395 contratti raccolti nella banca dati di www.farecontrattazione.it. Lo studio quest’anno si è concentrato sull’analisi degli sviluppi contrattuali dei tre livelli negoziali alla luce del documento programmatico di Cgil, Cisl e Uil di gennaio 2016. Secondo il rapporto, la crisi lascia il passo a una contrattazione meno “emergenziale” e sono soprattutto le concertazioni territoriali il vero crocevia delle politiche per la crescita e per le tutele.

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contrattazione collettiva Lavoro pubblico Selezione Stampa

L’analisi/ Rispettare le vere esigenze

di Franceso Verbaro

Articolo pubblicato su Il Sole 24 Ore

Il rapporto tra legge e contrattazione è un punto nevralgico del tentativo più che ventennale di regolare al meglio il rapporto di lavoro nelle pubbliche amministrazioni. la cattiva prova della contrattazione collettiva, soprattutto a causa della mancanza di un vero datore di lavoro, ha portato il legislatore del Dlgs 150/2009 a intervenire fortemente in molti ambiti della iper regolamentazione contrattuale.
Uno degli ambiti toccati dall’intervento legislativo è stato quello della definizione dei comparti di contrattazione, che certamente erano cresciuti notevolmente negli anni, senza una giustificazione logica e funzionale, generando una differenziazione retributiva non fondata su specificità e specialità di organizzazione e prestazioni, ma per esigenze di rappresentanza sindacale e di rappresentanza corporativa di settori.

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contrattazione collettiva Relazioni Industriali

Contratti, ADAPT: da CGIL CISL UIL proposta importante ma deludente

contratti“La proposta per ‘Un moderno sistema di relazioni industriali’ presentata da Cgil Cisl e Uil è un documento importante, ma deludente”. Lo dice a Labitalia Emmanuele Massagli, presidente di Adapt, l’associazione di studi fondata da Marco Biagi nel 2000 per promuovere, in un’ottica internazionale e comparata, studi e ricerche nell’ambito delle relazioni industriali e di lavoro.

“Importante -spiega Massagli, che è un giuslavorista- perché il sindacato è riuscito in extremis a ritrovare una unità persa da molti anni, addirittura condividendo temi delicati per la storia delle diverse sigle come la partecipazione, la bilateralità e il welfare aziendale, a testimonianza di una reale e costruttiva volontà di tornare ad essere interlocutori credibili della politica, essendo l’accordo una risposta alla volontà del governo di legiferare in materia di salario minimo e regole della rappresentanza”.

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contrattazione collettiva Selezionato dal web

Rotondi: basta guardare all’estero, su contrattazione meglio “modello Italia”

da Adnkronos, Labitalia

foto_contratti-reg“Le parti sociali sono a un passaggio importante, forse decisivo, per la revisione del modello contrattuale e delle relazioni industriali nel nostro Paese. Basta, però, guardare ai soliti modelli oltreconfine. La risposta migliore è nel ‘modello Italia’”. E’ quanto afferma a Labitalia il giuslavorista Francesco Rotondi, che avverte: “Il nostro Paese si fonda su una molteplicità e una pluralità territoriale. Modelli di contrattazione e relazioni industriali importati da altri Paesi, con caratteristiche differenti, difficilmente potranno funzionare da noi. L’Italia non ha uno spiccato spirito collettivo e generale: siamo la patria delle tante peculiarità che diventano eccellenze nel mondo”.

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contrattazione collettiva dirigenti

Nuovi termini di preavviso per i dirigenti industriali: possibili profili di criticità

A cura dell’Avv. Gabriele Fava e dell’Avv. Sara Gastaldi

impreseIn data 30 dicembre 2014 Confindustria e Federmanager hanno siglato l’Accordo di rinnovo del CCNL dei dirigenti industriali: l’accordo decorre dalla data del 30 dicembre 2014, fatte salve le diverse decorrenze stabilite per i singoli istituti dalle parti sociali, ed ha validità di tre anni.
L’Accordo di rinnovo raffredda in maniera decisiva il sistema retributivo dei dirigenti revisionando il trattamento economico complessivo di garanzia, rafforza le incentivazioni economiche legate al raggiungimento di risultati, modifica l’art. 22 del contratto previgente portando a 67 anni, sia per gli uomini che per le donne, l’età al maturare della quale il dirigente non è più assistito dalle specifiche tutele contrattuali, rivoluziona interamente il sistema delle indennità relative al licenziamento ingiustificato e ridefinisce le durate del periodo di preavviso.

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contrattazione collettiva Federmeccanica

Il rinnovamento contrattuale, il position paper di Federmeccanica

federmeccanica-servono-investimenti_f4c914e4-766e-11e4-b80f-573d7a144200_new_rect_largeUn nuovo modello contrattuale che preveda “che la distribuzione di quote di ricchezza aggiuntiva da indirizzare alle retribuzioni debba avvenire solo dove la ricchezza di fatto si produce, cioè in azienda, e tale distribuzione non può che essere strettamente correlata a parametri oggettivi di redditività e produttività delle singole imprese”. E’ quanto proposto dal position paper “Il rinnovamento contrattuale” che il Presidente di Federmeccanica, Fabio Storchi, ha illustrato ai tre segretari generali, Marco Bentivogli, Maurizio Landini e Rocco Palombella nel corso della trattativa per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici.

Leggi il position paper di Federmeccanica

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contrattazione collettiva

Contratti: intese per cambiare modello e ottenere detassazione salari

contrattiL’esigenza di riformare il modello di contrattazione collettiva nasce dal fatto che i salari, secondo le vecchie regole, sono diventati una variabile indipendente rispetto agli andamenti dell’impresa e della stessa inflazione. E così continua l’anomalia italiana di bassi salari, bassa produttività, alto costo del lavoro per unità di prodotto. Una intesa tra le confederazioni sullo sviluppo della contrattazione aziendale, unico luogo per collegare i salari e i benefits alla produttività, consentirebbe non solo di evitare una legge invasiva sulla rappresentatività ma anche di rivendicare una sensibile tassazione di favore su queste componenti del reddito e la neutralità fiscale delle prestazioni da welfare integrativo. Si superino quindi i veti e tutti discutano senza pregiudizi.

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CGIL contrattazione collettiva

Contrattare per includere, partecipare per contare: il documento di indirizzo della Cgil

conf_org_cgilRendiamo qui disponibile il documento di indirizzo su cui la CGIL ha basato il percorso della propria conferenza di organizzazione 2015. Avviato lo scorso giugno in tutto il territorio nazionale, come stabilito dal congresso dell’anno precedente, tale percorso ha avuto il suo appuntamento culminante nella giornata di oggi, giovedì 17 settembre a Roma. Contrattare per includere, partecipare per contare – Cambia il lavoro, cambia la CGIL

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