Category : consulente risponde

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Il consulente risponde / Trattenute sul compenso

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I Consulenti del Lavoro ci offrono un’utile risposta ai quesiti che ogni giorno arrivano dalla rete. Oggi, vi riproponiamo la risposta di Silvia Donà risponde ad una domanda relativa all’esistenza o meno di un diritto in capo all’azienda di trattenere dall’ultimo compenso un importo per eventuali sanzioni amministrative pecuniarie.

Domanda

E’ recentemente scaduto il mio contratto di lavoro come merchandiser, premesso che avevo un’auto aziendale, l’azienda mi ha appena comunicato che mi tratterrà 250 euro dall’ultimo stipendio per eventuali multe che arriveranno in futuro, soldi che mi verranno restituiti dopo 150 giorni. Ho lavorato precedentemente con altre aziende e ciò nonè mai successo, semplicemente mi hanno recapitato le multe successivamente l’interruzione del rapporto ed ho provveduto a pagarle. Vorrei sapere se l’azienda si può arrogare questo diritto.

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Il consulente risponde/ Indennità di mobilità e lavoro intermittente

I Consulenti del Lavoro ci offrono un’utile risposta ai quesiti che ogni giorno arrivano dalla rete. Oggi Silvia Donà risponde ad una domanda in materia di compatibilità  tra indennità  di mobilità  e contratto di lavoro intermittente.

Domanda

Mentre ero in mobilità  ordinaria (legge n. 223/91) sono stato assunto da una azienda con un contratto intermittente (a chiamata) senza indennità  di disponibilità  per la mansione di autista autobus. Nei giorni in cui non lavoro mi viene pagata la mobilità  ordinaria (l. 223/91), e fin qui è tutto regolare. Tuttavia, posso accettare un ulteriore contratto intermittente (a chiamata) senza indennità  di disponibilità  con un’altra società  per fare sempre autista di autobus?

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Il consulente risponde/ conciliazione e obbligo di comunicazione

I consulenti del lavoro ci offrono un’utile risposta ai quesiti che ogni giorno arrivano dalla rete. Silvia Donà  ha risposto ad una domanda relativa alla nuova disciplina sul licenziamento introdotta dal Jobs act.

Domanda

Ho una forte perplessità riguardante la nuova disciplina del licenziamento. Il decreto Jobs Act infatti, prevede due comunicazioni: la prima, da fare entro 5 giorni dal termine del rapporto lavorativo tramite Unilav, utile per cessare il rapporto appunto, a livello telematico-pratico. La seconda invece, riguarda la notifica alle sedi competenti dell’avvenuta o meno conciliazione tra le parti, allo scopo di evitare il ricorso al Giudice, in cui il datore offre una determinata somma all’ormai ex dipendente. Ora, nel caso di licenziamento per giustificato motivo oggettivo/soggettivo, dove il dipendente riconosce i suoi errori o comunque si trova d’accordo con la decisione del datore di lavoro, bisogna comunque adempiere a questa seconda comunicazione?

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Il consulente risponde/ lavoratrice madre e ticket licenziamenti

consulenteI consulenti del lavoro ci offrono un’utile risposta ai quesiti che ogni giorno arrivano dalla rete. Silvia Donà, questa settimana, ci risponde ad una domanda in merito al ticket licenziamenti.

DOMANDA

Nel caso di una lavoratrice madre con figlio minore di 1 anno di vita che rassegna le dimissioni per giusta causa e convalidate dall’ Ispettorato Del Lavoro, anche successivamente alla data di scioglimento del rapporto di lavoro, si chiede conferma del fatto che la lavoratrice NON faccia scattare il contributo aggiuntivo sui licenziamenti a carico della Ditta, potendo ugualmente avere diritto alla disoccupazione NASPI.

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Il consulente risponde/ sgravi contributivi assunzione pensionato

La Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro ci offre un’utile risposta ai quesiti che ogni giorno arrivano dalla rete. Oggi Silvia Donà  risponde ad una domanda relativa alla possibilità  di fruire degli sgravi contributivi previsti dalla Legge di Stabilità  2015 per l’assunzione di un pensionato.

E’ possibile avere l’esonero contributivo legge di stabilità  2015 comma 118 art. unico per l’assunzione di un pensionato ultrasessantenne assunto a tempo indeterminato dal 02/05/2015 da un’azienda artigiana, che nei sei mesi precedenti non vantava rapporti di lavoro a tempo indeterminato ne dal 01/10/2014 al 31/12/2014 aveva avuto rapporti di lavoro con la medesima azienda?

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Il consulente risponde/ Esonero contributivo e contratti a tempo indeterminato

consulenteLa Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro ci offre un’utile risposta ai quesiti che ogni giorno arrivano dalla rete. Oggi Silvia Donà risponde ad una domanda in merito all’esonero contributivo previsto per le nuove assunzioni a tempo indeterminato dalla legge di stabilità  2015.

DOMANDA

Sono una addetta alla gestione del personale e vorrei chiedervi un parere su un caso che mi è stato sottoposto e che riguarda una dipendente assunta con contratto a tempo determinato che scade al 31.12.2015. La ditta per cui lavora, cesserà l’attività nella medesima data. La dipendente verrà  assunta da un altro datore di lavoro il 01.01.2016 con contratto a tempo indeterminato. Il nuovo datore di lavoro può usufruire dell’esonero contributivo?

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Il consulente risponde/ apprendistato e preavviso

La Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro ci offre un’utile risposta ai quesiti che ogni giorno arrivano dalla rete. Oggi Silvia Donà risponde ad una domanda in materia di apprendistato.

Domanda

Il 30 giugno 2015 terminerà il periodo di formazione per il mio contratto di apprendistato e riceverò la lettera di licenziamento. Per quanto riguarda il periodo di preavviso so che decorre dalla fine del periodo formativo (quindi 30 giugno) e varia in base al CCNL applicato. Io attualmente sono inquadrata al 4 livello e, per questo livello, sul contratto sono previsti 30 gg di calendario. Il consulente del lavoro mi ha detto che devo verificare i giorni di preavviso relativi al 3 livello (che sono 45) poiché al termine del periodo formativo io raggiungerei il terzo livello. Ma il terzo livello partirebbe qualora il contratto si rinnovasse a tempo indeterminato, infatti sull’ultima busta paga il mio livello è il quarto. Secondo lei qual’è la cosa corretta? Inoltre il mio preavviso partirebbe dal 1 luglio e si tratterebbe di giorni di calendario e non di giorni di lavoro effettivo. Se fossero 45 l’azienda resterà chiusa tutto il mese di agosto…essendo giorni di calendario il termine sarebbe il 15 settembre o il 15 agosto? Il preavviso è cumulabile con le ferie?

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Il consulente risponde/ assunzioni e sgravio contributivo triennale

La Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro ci offre un’utile risposta ai quesiti che ogni giorno arrivano dalla rete. Oggi Silvia Donà risponde ad una domanda relativa agli sgravi contributivi triennali previsti dalla legge di stabilità 2015.

Domanda

Un datore di lavoro con un dipendente assunto con un contratto a tempo determinato in scadenza in data 31 maggio 2015, per usufruire dello sgravio triennale (legge di stabilità 2015) deve procedere alla trasformazione dello stesso, oppure interrompere il rapporto, anche per un solo giorno, e procedere all’assunzione?

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Il consulente risponde/ apprendistato e tempo indeterminato

La Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro ci offre un’utile risposta ai quesiti che ogni giorno arrivano dalla rete. Oggi Silvia Donà risponde ad una domanda relativa alla prosecuzione del rapporto di lavoro al termine dell’apprendistato.

Domanda

Un contratto di apprendistato professionalizzante della durata di 6 anni, stipulato in data 1 aprile 2009, è da considerarsi a tempo indeterminato? Qualora dopo 6 anni, ossia al 31 marzo 2015, non sia intervenuto un recesso scritto preceduto da preavviso, il rapporto di lavoro continua a tempo indeterminato o cessa in automatico? La mia azienda sostiene che solo dal 2011 in poi l’apprendistato è diventato un contratto a tempo indeterminato, mentre prima era a tutti gli effetti un contratto a tempo determinato, per il quale non occorreva alcun preavviso o alcun recesso scritto: in realtà io ho trovato diversi riferimenti normativi che smentiscono quanto affermato dalla mia azienda, tra cui l’interpello n. 79 del 12 novembre 2009 del Ministero del Lavoro, l’art. 1, c. 10 del D. Lgs. N. 368/2001 e lo stesso D. Lgs. N. 276/2003 (art. 48, c.3, lett. c-d, art. 49, c. 4, lett. c-e). Non avendo ricevuto alcun tipo di comunicazione scritta (né preavviso, né recesso), non dovrei essere a tutti gli effetti un dipendente assunto a tempo indeterminato?

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Il consulente risponde / trattenute sul compenso

La Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro ci offre un’utile risposta ai quesiti che ogni giorno arrivano dalla rete. Oggi Silvia Donà risponde ad una domanda relativa all’esistenza o meno di un diritto in capo all’azienda di trattenere dall’ultimo compenso un importo per eventuali sanzioni amministrative pecuniarie.

Domanda

Lo scorso 30 aprile è scaduto il mio contratto di lavoro come merchandiser, premesso che avevo un’auto aziendale, l’azienda mi ha appena comunicato che mi tratterrà 250 euro dall’ultimo stipendio per eventuali multe che arriveranno in futuro, soldi che mi verranno restituiti dopo 150 giorni. Ho lavorato precedentemente con altre aziende e ciò non è successo, semplicemente mi hanno recapitato le multe successivamente l’interruzione del rapporto ed ho provveduto a pagarle. Vorrei sapere se l’azienda si può arrogare questo diritto.

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