Category : Confindustria

Confindustria Contratto di rete vademecum

Una guida alle reti di impresa per professionisti, imprenditori ed esperti

Il contratto di rete è un istituto innovativo nel nostro sistema produttivo e realizza un modello di collaborazione tra imprese che consente, pur mantenendo la propria indipendenza, autonomia e specialità, di realizzare progetti ed obiettivi condivisi nell’ottica di incrementare la capacità innovativa e la competitività sul mercato. Sul link a seguire potete scaricare il manuale operativo sulle reti d’impresa e il contratto di rete per imprenditori, professionisti ed esperti realizzato da Retimpresa per le Assise Generali 2018 di Confindustria.

Scarica la guida alle reti d’impresa

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Confindustria

Confindustria: Sacconi, deriva sospetto qualifica governo più di incentivi.

Ha ragione il presidente Boccia quando, a seguito della introduzione del sequestro cautelare del patrimonio per meri indizi corruttivi, lamenta una deriva del sospetto. Ricordo che in questa legislatura tutte, o quasi, le leggi in materia di giustizia hanno ridotto i diritti della difesa ed e steso la dimensione penale. Il governo sta appoggiando in queste ore perfino una legge che incoraggia le denunce nei luoghi di lavoro, i cui danni saranno certi e immediati a fronte di esiti incerti e prolungati nel tempo. Non si tratta di provvedimenti marginali ma di ulteriori, pesanti, fattori inibenti la crescita che, non a caso, in Italia e’ quando più quando meno rattrappita dal 1993. La giustizia qualifica un governo dal punto di vista dell’impresa ben più di qualche incentivo.

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Confindustria ddl lavoro autonomo Smart working

DDL Autonomi: l’audizione di Confindustria alla Camera

“È necessario” che il ddl Autonomi “equipari, a tutti gli effetti di legge e di contratto, la giornata di lavoro resa in smart working ad una giornata di ‘orario normale’ di lavoro”. È la proposta di Confindustria, avanzata in commissione Lavoro alla Camera durante un’audizione in merito al ddl Autonomi. Come ha spiegato Pierangelo Albini, direttore Area lavoro di Confindustria, in riferimento alla disciplina dell’orario di lavoro, il ddl prevede che trovino applicazione per il lavoro agile i ‘limiti di durata massima dell’orario di lavoro giornaliero e settimanale, derivanti dalla legge e dalla contrattazione collettiva’. Parallelamente, il ddl prevede che le parti debbano individuare ‘i tempi di riposo del lavoratore’, di fatto andando così, indirettamente e per contrapposizione , ad indicare anche i tempi di lavoro”.

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Confcommercio Confindustria Sanità

La sanità nel welfare che cambia

welfareSi è svolto oggi a Roma l’evento “La sanità nel welfare che cambia. Una proposta di integrazione tra Primo e Secondo Pilastro” organizzato da Confindustria e Confcommercio. Durante l’evento è stata presentata una proposta comune delle due confederazione per l’integrazione tra primo e secondo pilastro. Il grado di sostenibilità finanziaria complessiva del sistema sanitario va riducendosi sia per dinamiche di contrazione della finanza pubblica, sia per i costi crescenti connessi all’innovazione tecnologica e all’effetto dell’invecchiamento della popolazione.

Leggi la proposta di Confcommercio e Confindustria

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Confindustria Mezzogiorno

Check-up Mezzogiorno: segnali di ripresa ancora insufficienti

checkMezzogiornoIl rapporto periodico “Check-up Mezzogiorno” di Confindustria registra “timidi segnali” di ripresa per il Sud. Tuttavia essi sono ancora “insufficienti a recuperare i valori pre-crisi”.

Si assiste ad un “primo simbolico aumento dell’occupazione”, trascorsi sette anni dalla crisi. Per consolidare questi primi segnali di ripresa, non va sprecata l’opportunità dei fondi coesione né sottovalutata l’azione di Governo e Regioni.

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Adapt Amici Marco Biagi Appuntamenti e convegni associazione in partecipazione Assunzioni co.co.pro. Collaborazioni a progetto Confindustria Confprofessioni Contratti di lavoro contratto a tutele progressive costo del lavoro Delega Lavoro flessibilità Italia Jobs Act lavoro atipico Lavoro privato lavoro subordinato Legge Biagi legge Fornero Mercato del lavoro Occupazione Varie

#JobsAct o #JobsBack, i rischi di una norma che non segue la realtà

convegno

Oltre un migliaio di tweet con l’hashtag #JobsBack, centinaia di visualizzazioni in streaming. Questi i numeri del convegno dal titolo “#JobsAct o #JobsBack? Perché è sbagliato cancellare la legge Biagi” organizzato da Adapt e dall’Associazione Amici di Marco Biagi.
Tanti gli interventi, tutti accomunati da una forte preoccupazione per le decisioni che il Consiglio dei Ministri del 20 febbraio prenderà sul tema dei contratti atipici. Il giudizio che è risuonato di più, condiviso da tutti i relatori in forme diverse, è che il governo si sta allontanando dalla realtà del mercato del lavoro italiano, convinto di poter risolvere con norme restrittive i problemi a cui non sa rispondere.

Nello stesso momento in cui il Ministro Poletti anticipava la volontà del governo di cancellare co.co.co e co.co.pro, è giunta una forte risposta da parte dei protagonisti del convegno.

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Ammortizzatori sociali Articolo 18 Assolavoro Audizioni Commissione Lavoro Confindustria Confprofessioni Contratti di lavoro contratto a tutele progressive costo del lavoro Delega Lavoro flexicurity Inps Italia Jobs Act Licenziamenti Mercato del lavoro Rete Imprese Italia Senato

Decreti Jobs Act, giudizio positivo da associazioni di settore

Il decreto legislativo che introduce il contratto a tutela crescenti, in attuazione del ddl Jobs Act “coglie l’obiettivo prefissato dalla legge delega: favorire le assunzioni a tempo indeterminato, garantendo anche alle parti certezza in merito alle conseguenze del recesso dal rapporto di lavoro”. È quanto si legge in una memoria depositata in commissione Lavoro al Senato da Confindustria al termine di un’audizione. Secondo Confindustria, “le modifiche alla disciplina del contratto a tempo indeterminato dovrebbero potersi applicare a tutti i rapporti di lavoro, compresi quelli in essere”, si legge nella memoria, anche per “evitare il rischio di nuove segmentazioni del mercato del lavoro e, con esse, di nuove rigidità nella circolazione dei lavoratori”.

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