Category : Appalti

Appalti

La responsabilità solidale negli appalti: modello risarcitorio vs indennitario?

Con l’avvenuta conversione del d.l. n. 25/2017, ieri al Senato, il Governo ha abrogato la natura sussidiaria del vincolo obbligatorio nonché la facoltà derogatoria del medesimo ad opera della contrattazione collettiva nazionale, con ciò evitando la celebrazione del referendum indetto per la fine di maggio ed il suo (temuto) esito. Accanto alla finalità immediata del predetto atto governativo, è possibile scorgerne un’ulteriore, relativa alla tecnica di regolazione degli appalti prescelta.

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Appalti lavoro intermittente voucher

Il ddl Sacconi su lavoro breve, intermittente e responsabilità solidale appalti

Il totale accoglimento, con un provvedimento di necessità ed urgenza finalizzato ad evitare la consultazione referendaria, delle abrogazioni proposte dai quesiti in materia di buoni per lavori occasionali e di responsabilità solidale negli appalti impone al legislatore una più meditata regolazione. In particolare, la abrogazione di tutte le disposizioni relative ai buoni prepagati ha lasciato un vuoto che deve essere tempestivamente riempito con una strumentazione analogamente semplice e conveniente ai fini della regolarizzazione degli spezzoni lavorativi altrimenti condannati alla sommersione. Si propongono due vie complementari per la agevole regolarizzazione delle prestazioni occasionali, il Lavoro Breve e il Lavoro Intermittente “liberalizzato”, prevalendo la convenienza del secondo nel caso di lavori saltuari ma ricorrenti con gli stessi prestatori, soprattutto se in misura maggiore a quella consentita per il lavoro breve.

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Appalti Cassazione

Anche per la Cassazione solo sanzione amministrativa in caso di distacco o appalto illecito

A cura dell’Avv. Gabriele Fava e dell’Avv. Emanuele Licciardi

consultaCon il d. lgs. n. 8/2016 il Governo ha ristretto l’area della responsabilità penale con l’intento espresso di restituire alla sanzione penale il carattere di extrema ratio e, conseguentemente, di ridurre il carico della magistratura penale.
In tale prospettiva, il decreto, all’art. 1, primo comma, prevede che “non costituiscono reato e sono soggette a sanzione amministrativa (…) tutte le violazioni per le quali è prevista la sola pena della multa o dell’ammenda”.

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Appalti Clausola sociale Selezionato dalla Stampa

L’antitrust limita la clausola sociale

callcenterDopo l’Autorità anticorruzione, anche l’Antitrust si pronuncia in favore di una limitazione dell’uso della clausola sociale negli appalti (in particolare per i call center) e mette dei paletti per tutelare l’efficienza organizzativa dell’impresa subentrante. Positivo il commento del Presidente della Commissione Lavoro del Senato, Maurizio Sacconi: “Parere di straordinaria rilevanza che costituisce un riferimento necessario per legislatore, Pa e operatori economici”.

Leggi per intero l’articolo pubblicato su Il Sole 24 Ore

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Appalti Clausola sociale Senato

Senato, ddl direttive appalti: approvato parere favorevole con osservazioni.

20121020120414-incidente_sul_lavoroSi è concluso l’esame in sede consultiva del ddl n. 1678-B (recepimento direttive appalti e concessioni) da parte della Commissione Lavoro del Senato. Sono pervenute le valutazioni del Presidente dell’ANAC sul provvedimento. In particolare, con riferimento alla cosiddetta clausola sociale, il riassorbimento dei lavoratori deve essere armonizzabile con l’organizzazione dell’impresa subentrante e con le esigenze tecnico-organizzative e di manodopera previste nel nuovo contratto e può essere consentito soltanto previa valutazione di compatibilità con l’organizzazione di impresa; la clausola sociale, infatti, non può imporre un obbligo di integrale riassorbimento dei lavoratori del pregresso appalto, senza adeguata considerazione delle mutate condizioni del nuovo appalto, del contesto sociale, di mercato e imprenditoriale. Il relatore Ichino ha dato infine conto di una bozza di parere, di segno favorevole con osservazioni, che tiene in considerazione le valutazioni formulate dalla Presidenza dell’ANAC, poi approvata dalla Commissione. A seguire il testo del parere alla Commissione Lavori pubblici.

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Appalti Senato

Appalti: inviata richiesta ad Antitrust e Anac su “clausola sociale” in legge comunitaria

Il senatore Ichino, nella qualità di relatore sulla legge comunitaria in sede di Commissione lavoro, ha fatto bene a sollevare perplessità circa l’inserimento in legge della cosiddetta “clausola sociale” con riferimento agli appalti pubblici di servizi e ai call center. Sarebbe invero paradossale che l’obbligo di assumere tutti i dipendenti del precedente appalto sulla base delle stesse condizioni contrattuali per la prima volta dovesse discendere dalla legge e non dal contratto collettivo nazionale proprio nel momento in cui le nuove tecnologie e i nuovi moduli di organizzazione del lavoro possono consentire significativi cambiamenti in termini di economicità ed efficienza che per le pubbliche amministrazioni appaltanti implicano riduzione della spesa pubblica. Questo non significa trascurare le problematiche di carattere sociale ma lasciarle affidate alla duttile contrattazione collettiva sia nazionale che locale. Su indicazione del Senatore Ichino ho provveduto ad inviare una richiesta di parere sul testo di legge approvato dalla Camera tanto all’Autorità garante della concorrenza e del mercato quanto all’Autorità nazionale anticorruzione affinché vengano valutati i profili di concorrenza e di economicità nell’ambito degli appalti pubblici.

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Appalti Senato

Ddl direttive appalti: la relazione del Sen. Ichino

un caffe' con l'onorevole Pietro IchinoPubblichiamo a seguire la Relazione svolta dal Senatore Pietro Ichino il 1° dicembre 2015 alla Commissione Lavoro del Senato sul disegno di legge n. 1678-B (Deleghe al Governo per il recepimento delle direttive in materia di appalti e concessioni).


Relazione del senatore Pietro Ichino

Il disegno di legge avente per oggetto l’attuazione delle direttive europee in materia di appalti e relative procedure torna all’esame del Senato in terza lettura dopo che la Camera dei Deputati ha apportato numerose e rilevanti modifiche al testo uscito dalla prima lettura. Si evidenziano in particolare alcuni aspetti di competenza di questa Commissione nell’articolo 1, comma 1, lettere ddd), fff) e ggg), e al comma 10 del medesimo articolo.

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