Category : Adapt

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Decreto Dignità: impatto su contratti, rappresentanza, relazioni industriali

Vi segnaliamo il seguente evento organizzato dalla nostra associazione con ADAPT a Roma il prossimo 18 luglio:

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Adapt Bollettino ADAPT Centri per l'impiego

Il mio canto libero/ Programma Lega-M5S: si rivedono i centri per l’impiego



Le notizie circa il programma di governo della coalizione Lega-M5S confermano per il lavoro il ritorno alla centralità dei centri (pubblici) per l’impiego. Mentre il sostegno alla domanda di servizi liberamente scelti dai disoccupati attraverso l’assegno di ricollocamento rimane circoscritta a pochi, la scelta di allocazione delle risorse si orienta verso la offerta attraverso le nuove assunzioni nella pubblica amministrazione. Si è detto di un ritorno perché invero questa linea era stata affermata e praticata, anche con il monopolio, fino al momento in cui la riscontrata autoreferenzialita’ di questi servizi aveva fatto prevalere gli impulsi concorrenziali dal lato della domanda. La sensazione comunque è che l’approccio alle politiche attive sia quello tradizionale del soccorso straordinario, fondato sulla formale presa in carico pubblica del disoccupato, rispetto a quello degli ecosistemi formativi permanenti nei territori nel momento in cui le transizioni diventano continue. La collaborazione tra imprese, scuole, università, enti bilaterali corrisponde infatti al nuovo diritto del lavoratore di poter accedere alle fonti di apprendimento per migliorare conoscenze e competenze. A questo proposito suscita perplessità la previsione di percorsi scolastici idonei a produrre “nuove figure professionali” perché la velocità del cambiamento e’ tale da non consentire la stabile identificazione di mestieri.

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Adapt Occupazione

I dieci tweet di commento degli ultimi dati ISTAT sull’occupazione

Trovate a seguire il link ai 10 tweet di Francesco Seghezzi, Direttore Fondazione ADAPT, a commento dei dati ISTAT sull’occupazione diffusi ieri.

Qui trovate il link

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Adapt FIM Industria 4.0

Industria 4.0. Ruolo e funzione dei competence center

Adapt e Fim hanno di recente pubblicato un Libro Verde –“Industria 4.0. Ruolo e funzione dei competence center” – che mira ad aprire un aprire un dibattito su un capitolo centrale del piano Calenda, quello della formazione e delle skill.  Dibattito che, nei prossimi mesi, porterà i promotori a coinvolgere ctutti gli attori che possono aiutare, a partire dalle università e dai centri di ricerca fino ad arrivare alle istituzioni locali, alle agenzie per il lavoro e ai sindacati. Gli incontri frutteranno l’elaborazione di linee guida per la redazione di un Libro Bianco da presentare al governo il prossimo settembre. Fatta eccezione per qualche misura inserita in legge di Bilancio, la via italiana a Industria 4.0 per ora è fatta solo di slide: la proposta di Adapt e Fim prova a cambiare l’approccio alla formazione di nuove skills. Nel Libro Verde i competence center vengono concepiti come dei veri e propri hub della conoscenza, costruiti non su base territoriale (Industria 4.0 rompe il paradigma dei distretti e delle specificità territoriali) ma sulla base della specializzazione tematica, riducendo al minimo le strutture fisiche e potenziando quelle virtuali per permettere ai player interessati, a livello nazionale, di usufruire del relativo supporto. Si suggerisce, infine, di introdurre figure simili ai prefetti a fare da collegamento tra i vari attori per favorire il funzionamento corretto dell’hub stesso, nel pieno rispetto delle autonomie di università, imprese ed altri soggetti.

Il Libro Verde di ADAPT e FIM

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Adapt Referendum CGIL

Art. 18 e voucher. Né conservare né rottamare: una sintesi oltre il Jobs Act

di Francesco Seghezzi e Michele Tiraboschi

Il ritorno a un sistema di tutele del Novecento industriale, se possibile ancora più rigido di quello dello Statuto dei lavoratori degli anni Settanta, per la CGIL. La difesa a prescindere di quella che forse può essere considerata l’unica vera riforma del Governo Renzi, per i paladini del Jobs Act. Tertium non datur. E’ in questa netta contrapposizione che può essere inquadrato lo scenario nel quale si sta muovendo il dibattito sul referendum indetto dalla CGIL che, dopo il voto del 4 dicembre sulla riforma della Costituzione, assume ora una centralità politica inaspettata solo fino a pochi mesi fa e forse decisiva per le fortune di Matteo Renzi come leader del partito di riferimento del mondo del lavoro.

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Adapt reddito di cittadinanza

Reddito di cittadinanza. La manovra che aiuta le élite, ma non il popolo

Si è tornati a parlare di reddito di cittadinanza. L’avvio della sperimentazione finlandese di una sorta di “rendita” biennale di 560 euro/mese per alcuni disoccupati sorteggiati casualmente, le recenti polemiche politiche sulla legge delega per il contrasto alla povertà (che prevede una sorta di assegno sociale per gli indigenti) e i nuovi dati sull’aumento delle persone escluse dal mercato del lavoro e dal welfare hanno riacceso le braci di un dibattito piuttosto risalente e tecnicamente più complesso di quel che potrebbe sembrare.

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Adapt Industria 4.0 Seminario AMB

Le relazioni di prossimità nel lavoro 4.0

Il nuovo contratto collettivo dei metalmeccanici e l’intesa preliminare per la contrattazione nel pubblico impiego, nonché le recenti iniziative parlamentari dedicate alla innovazione del quadro regolatorio in termini di sussidiarietà verso le parti negoziali  sono ulteriori e significative prove che il mondo sociale ed economico sta cambiando e con esso le relazioni di lavoro, anch’esse in (difficile) transizione verso il “4.0”. Con l’ebook intitolato “Le relazioni di prossimità nel lavoro 4.0”, che aggrega gli atti del seminario “La fine del diritto pesante del lavoro nella quarta rivoluzione industriale” recentemente promosso dalla Associazione Amici Marco Biagi e alcuni contributi originali dedicati ai recenti rinnovi contrattuali, ADAPT, Centro Studi Internazionali e Comparati Marco Biagi, intende continuare ad esplorare la nuova grande trasformazione del lavoro in atto, in particolare soffermandosi sulle relazioni di lavoro adattive e partecipative che vanno delineandosi come adeguate per valorizzare e non subire i cambiamenti tecnologici.

Copertina e Sommario

Scarica l’ebook

 

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Adapt Il commento politiche attive

Quelle politiche attive che riguardano tutti, ma non interessano a nessuno

Ad oltre un anno dal varo normativo, l’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro (ANPAL) è pronta a svolgere il gravoso compito di regista della neonata Rete Nazionale dei servizi per le politiche del lavoro, nonché di gestore dell’assegno di ricollocazione, la misura sperimentale di riattivazione e accompagnamento al lavoro dei disoccupati che ha l’ambizione di essere la prima politica attiva a favore degli esclusi dal mercato del lavoro coordinata a livello nazionale. Il diffuso scetticismo che accompagna la nuova Agenzia non è ingiustificato: quello che doveva essere uno dei capitoli centrali del Jobs Act è stato soffocato per quindici mesi in grane burocratiche e rimpalli amministrativi. Ancora non esiste un sito internet ufficiale; pochi sono i dipendenti ministeriali che hanno volontariamente sposato la causa trasferendosi alle dipendenze del nuovo ente; piuttosto difficile è il rapporto tra ANPAL, le Regioni e le parti sociali.

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Adapt Relazioni Industriali

Quale evoluzione per gli studi sulle relazioni industriali?

Copy of Copy of business contractVi segnaliamo un report elaborato dal Centro Studi ADAPT che riassume i contenuti principali di alcune delle ricerche presentate in occasione dell’undicesimo Congresso europeo dell’ILERA – International Labour and Employment Relations Association, tenutosi a Milano dall’8 al 10 settembre 2016 scorso. In apertura sono stati presi in rassegna i principali indicatori di relazioni industriali negli ultimi vent’anni dei Paesi dell’Unione europea in cui si è assistito ad una lenta ma continua erosione del modello sociale europeo e alla conseguente emersione di forme di dualismo nel mercato del lavoro. Il deterioramento delle istituzioni di relazioni industriali ha prodotto, sul fronte dei salari, l’accentuarsi delle disuguaglianze tra Paesi, tra settori e nelle società: in estrema sintesi, le disuguaglianze salariali aumentano dove il sindacato si è rivelato debole.

Leggi qui il report di Adapt

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Adapt disoccupazione Selezione Web

Mercato del lavoro: cosa dicono (e non dicono) le slide sui 30 mesi di governo Renzi

da Bollettino Adapt
di Francesco Nespoli e Francesco Seghezzi

Schermata 2016-09-04 alle 11.55.57Nel giorno in cui l’Istat certifica il nuovo aumento della disoccupazione giovanile su base mensile (39,2%, +2% su giugno) e la presenza di 53mila inattivi in più nel nostro paese, il Governo pubblica trenta slide dedicate ai numeri dei suoi primi trenta mesi di attività. “Numeri, non chiacchiere” recita lo slogan sulle slide e il tweet di Renzi che le rilancia auspicando “tutti insieme, nella stessa direzione”. Riconosciuto il grande errore di aver personalizzato il referendum costituzionale Renzi sembra ora tentare di chiamare gli italiani all’unità di intenti, mettendo tra parentesi le divisioni e i molteplici fronti di conflitto politico da lui aperti nel tentativo di utilizzare il dato numerico come polo attraverso il quale far convergere le distanze.

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