Author Archives: Paolo Napol

Fondo Monetario Internazionale World Economic Outlook

FMI, World Economic Outlook: crescita troppo lenta per troppo tempo

fondo-monetario-internazionaleLa proiezione di base per la crescita globale nel 2016 è un modesto 3,2 per cento, sostanzialmente in linea con il dato dello scorso anno. Ad affermarlo è l’aggiornamento del World Economic Outlook del Fondo Monetario internazionale redatto nell’ambito degli Spring Meetings in corso a Washington, che ha rivisto la stima del dato di 0,2 punti percentuali al ribasso rispetto a gennaio 2016. Nel rapporto si prevede un rafforzamento della ripresa dal 2017 in poi, principalmente grazie ai mercati emergenti e in via di sviluppo, dal momento che le condizioni di stress in queste economie gradualmente cominceranno a normalizzarsi. Tuttavia sono aumentati in maniera sempre più tangibile l’incertezza e i rischi di scenari di crescita più deboli. Secondo l’outlook, la congiuntura fragile aumenta l’urgenza di una risposta politica su base ampia per aumentare la crescita e la gestione delle vulnerabilità.

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Sciopero Trasporto pubblico

ddl sciopero tpl: proseguono le audizioni in Senato

sciopero-trasporti-pubblici_bigProcedono le audizioni nelle Commissioni Affari Costituzionali e Lavoro del Senato, relativamente ai disegni di legge nn. 550, 1286 e 2006 in tema di regolamentazione dello sciopero nei servizi pubblici essenziali. Oggi sono stati ascoltati i rappresentanti di Confindustria, Confetra, Rete Imprese Italia e Confservizi. Nel complesso, è stata espressa condivisione per le imposizioni di fondo dei ddl presentati: per Confindustria, una legge delega consentirebbe, dato l’ambito, una regolamentazione più complessiva ed equilibrata; del medesimo avviso è anche Confservizi che condivide in particolare l’impostazione del ddl Sacconi di utilizzare lo strumento della delega per “prevedere regole più pregnanti e specifiche”.

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disabili Part Time

Malattie degenerative e part-time: dalla legge Biagi al Jobs Act

disabledworker1Dare la possibilità alle persone affette da malattie degenerative particolarmente gravi di ridurre l’impegno lavorativo e avere il tempo per curarsi o per gestire il proprio stato di salute mantenendo il proprio lavoro è condizione imprescindibile per realizzare effettiva inclusione sociale e lavorativa nel rispetto dei principi di eguaglianza e pari opportunità.
In Italia, è stato l’articolo 46 del decreto di attuazione della Legge Biagi (d.lgs. n. 276/2003) ad introdurre per la prima volta nel nostro Paese il diritto alla trasformazione del rapporto di lavoro a tempo pieno in rapporto di lavoro a tempo parziale per i lavoratori malati di tumore, poi esteso anche nell’ambito del lavoro pubblico (L. n. 80/2006).

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Banca Mondiale Povertà mondiale

Banca mondiale: persone in povertà estrema meno del 10% nel 2015

wbIl numero di persone che vivono in condizioni di estrema povertà nel mondo scende al di sotto del 10 per cento della popolazione mondiale nel 2015. E’ quanto previsto della Banca Mondiale nell’ultimo rapporto sulla povertà globale qui disponibile. Quest’ultimo dà nuovamente prova che il processo di riduzione della povertà nel lungo periodo – intrapreso un quarto di secolo fa – si sta muovendo sempre più vicino all’obiettivo di una totale eliminazione della stessa per il 2030. La Banca Mondiale prende a riferimento la soglia internazionale di povertà aggiornata a 1.90 dollari al giorno, che incorpora nuove informazioni sulle differenze nel costo della vita nei vari Paesi (i tassi di cambio sono basati sulla parità dei poteri di acquisto).

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Smart working

Smart working: l’ufficio adesso è mobile

smartworkDopo il successo nella sede madre americana, American Express si appresta a sperimentare lo smart working anche in Italia: l’azienda ha scelto la nuova sede di Roma, inaugurata ieri alla presenza, tra gli altri, del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Sesa Amici e del presidente della Commissione Lavoro del Senato Maurizio Sacconi, per avviare un processo di riorganizzazione del lavoro che supera gli schemi convenzionali, coniuga meglio esigenze di flessibilità e risparmi di costo e garantisce ottimi risultati se non si lascia nulla al caso e si sviluppa un preciso obiettivo aziendale.

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Fondi sanitari Integrativi Sanità

Sanità integrativa: necessaria vigilanza più efficace e tutela specifica dell’aderente

fondiIn vista del X Forum Risk Management in Sanità di quest’anno, si è tenuto nella giornata di ieri, 15 settembre, un seminario presso il Ministero della Salute sul tema “Ruolo e sviluppo dei fondi integrativi per la risposta ai bisogni sanitari ed assistenziali e per la sostenibilità del sistema sanitario”. Un confronto ravvicinato tra i rappresentanti dei più importanti fondi ed i rappresentanti delle istituzioni per raccogliere spunti di riflessione e proposte di tipo operativo su come sviluppare l’integrazione tra Servizio Sanitario Nazionale e sanità integrativa. Tra gli interventi, anche quello di Maurizio Sacconi, Presidente della Commissione Lavoro del Senato, che ha parlato delle criticità riscontrate nel settore dell’assistenza sanitaria e integrativa e delle possibili linee di riforma per far sì da un lato che la sanità integrativa possa costituire una leva di governo per lo Stato rispetto a determinate esigenze funzionali, dall’altro che si possa assicurare un’adeguata soddisfazione dei bisogni degli aderenti, anche attraverso una vigilanza più efficace.

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Industry 4.0

Industry 4.0? Si può per Roland Berger

Industry_4Si chiama Industry 4.0, il rapporto elaborato dalla società  di consulenza Roland Berger, che individua gli strumenti potenzialmente in grado di far decollare la quarta rivoluzione industriale. Una rivoluzione già  in atto in Germania, grazie al coinvolgimento del Governo e della Confindustria tedesca, che coniuga digitalizzazione della filiera e industrializzazione di qualità , modalità di produzione e commercializzazione più veloci nel rispondere alle richieste e alle tendenze del cliente, e maggior flessibilità e automatizzazione attraverso l’impiego delle nuove tecnologie. Un concetto di industria orizzontale e iperconnessa, che quindi non è riducibile a un più efficiente utilizzo della rete ma che si traduce in una nuova mentalità  nel fare impresa.

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Fondo Monetario Internazionale

FMI, Italia: cogliere finestra di opportunità  per riforme più profonde

L’economia italiana sta emergendo gradualmente da una prolungata recessione, ma la ripresa è ancora fragile. La performance economica italiana è stata, infatti, la più debole nell’area euro dalla crisi. Tuttavia, le azioni politiche coraggiose, insieme con le azioni a livello europeo, hanno consentito di incrementare la fiducia.

Nei documenti diffusi oggi dal Fondo Monetario Internazionale (FMI), si prevede un’espansione del PIL dello 0,7% quest’anno, lo 0,2% in più rispetto ai calcoli di aprile contenuti nel World Economic Outlook per l’Italia. Per il 2016 il PIL è atteso in rialzo dell’1,2%, lo 0,1% in più rispetto alla precedente stima. Il FMI aveva già tuttavia sottolineato come “le prospettive di medio termine siano tenute a freno da colli di bottiglia strutturali, alta disoccupazione, bilanci deboli e un debito pubblico elevato”.

Sulla questione greca, in assenza di un’adeguata risposta politica da parte dell’Europa, ”gli avversi sviluppi in Grecia potrebbero avere un sostanziale impatto sull’Italia tramite effetti sulla fiducia, anche se l’esposizione diretta è limitata”, come limitati sono “i rischi di contagio nel breve termine”. In generale essi sono “ampiamente bilanciati”. Diverso è il discorso per le implicazioni di lungo termine, se la percezione dell’irreversibilità  dell’Area euro dovesse cambiare in modo permanente.

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Class Action

Class action all’italiana: i punti da correggere in Senato

Nei giorni scorsi è stato licenziato all’unanimità dalla Camera dei Deputati il disegno di legge che riscrive radicalmente l’attuale impianto in materia di class action, trasferendone la disciplina dal codice del consumo ad un titolo nuovo del codice di procedura civile appositamente dedicato. L’improvvisa accelerazione dell’iter legislativo – a confronto ancora in corso – non ha mancato di suscitare forti critiche, in particolare da Confindustria, sulle pesanti conseguenze derivanti, in questo  come in altri casi, dall’intervento di quella “manina anti-impresa” di cui parlava Squinzi alla recente Assemblea Nazionale dell’organizzazione.

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partecipazione lavoratori Senato

Senato: ripreso dibattito su ddl partecipazione dei lavoratori

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Nella seduta di ieri della Commissione Lavoro del Senato, sono ripresi i lavori sul disegno di legge sulla partecipazione dei lavoratori alla vita dell’impresa (ddl n. 1051) di cui è relatore il Presidente Maurizio Sacconi.

Si è aperta la discussione generale sul nuovo testo del disegno di legge, elaborato dal Comitato ristretto sulla base di una proposta dello stesso relatore e frutto di un ampio approfondimento che si è aggiunto a quello svolto nel corso delle precedenti legislature. Il nuovo articolato del testo Sacconi non dà  luogo a modelli a carattere obbligatorio, ma contiene delle opzioni a disposizione delle parti sociali per accentuare il coinvolgimento dei lavoratori nell’impresa.

Dal dibattito è emerso come il disegno di legge rappresenti un capitolo di un’area tematica molto più ampia, relativa allo spostamento del baricentro del sistema delle relazioni industriali dal centro alla periferia del luogo di lavoro. Una transizione già  in corso a partire dagli accordi interconfederali, conseguiti tra il 2011 e il 2014, in materia di contrattazione e di struttura della contrattazione collettiva e culminata recentemente nella convergenza tra le indicazioni del Governo e la richiesta all’Italia da parte della BCE di accelerare il superamento del carattere centralistico del sistema delle relazioni industriali, come già  avvenuto in Svezia e Germania.

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