Author Archives: Paolo Napol

Eurofound Occupazione

Eurofound: l’impatto della grande recessione sulle transizioni occupazionali

Il recente studio pubblicato dall’agenzia europea Eurofound compie un’analisi dei flussi tra inattività, disoccupazione e occupazione (differenziando cinque categorie di posti di lavoro in base al loro salario medio). Lo studio è effettuato confrontando sei europei Paesi (Francia, Italia, Polonia, Spagna, Svezia e Regno Unito) ritenuti rappresentativi di diversi cluster di Paesi e considera tre periodi: quello di poco precedente alla crisi (2006-2007), quello immediatamente successivo (2009-2010) e gli anni a seguire (2012-2013), quando alcuni degli Stati hanno iniziato a recuperare e altri invece hanno continuato a sperimentare recessione. I risultati permettono di identificare tre diverse coppie di Paesi in base alla fluidità dei loro mercati del lavoro.

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Competenze Mercato del lavoro OCSE

Ocse: investire sulle competenze degli adulti per essere competitivi

Grazie alla crescita della tecnologia dell’informazione la produzione si è mondializzata e frammentata nelle cosiddette “catene globali di valore”: i lavoratori di diversi Paesi contribuiscono e svolgono ciascuno una fase (dalla progettazione alla commercializzazione e vendita) del medesimo prodotto. Gli impatti di queste catene di valore sono più complessi ed estesi e più interdipendenti rispetto alla prima fase della globalizzazione tanto da non poter essere più trascurabili. L’Ocse nel suo ultimo studio Skills Outlook 2017 rileva come gli investimenti nelle competenze dei propri cittadini possano garantire che la loro partecipazione nei mercati globali si tramuti in migliori risultati economici e sociali. Ciò serve non solo ad agevolare l’inserimento occupazionale delle singole persone e a proteggerle dai rischi di perdita e di scarsa qualità del posto di lavoro ma anche agli stessi Paesi per continuare ad essere competitivi a livello internazionale e progredire in un mondo sempre più interconnesso. Questi ultimi – si legge nel rapporto dell’Organizzazione parigina – possono meglio allineare la domanda e l’offerta di competenze assicurando un’istruzione e una formazione tecnico-professionale di alto livello che includa una forte componente di apprendimento basata sul lavoro e specifiche politiche volte ad incoraggiare una collaborazione più stretta tra mondo delle imprese, università e ricerca.

Leggi l’executive summary del rapporto

Leggi il rapporto Skills Outlook 2017

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Mercato del lavoro Unione Europea

Eurofound: le condizioni del lavoro in Europa

eurofoundLa sesta indagine europea sulle condizioni di lavoro promossa dall’agenzia UE Eurofound si basa sulle lezioni apprese dai precedenti cinque sondaggi per dipingere un quadro ampio del lavoro per Paesi, professioni, settori e fasce di età. Le priorità della politica occupazionale dell’Unione europea mirano a incrementare il numero dei posti di lavoro, prolungare la vita lavorativa, aumentare la partecipazione delle donne, sviluppare la produttività e l’innovazione e adattare il mondo del lavoro alla sfida digitale. Il successo di queste politiche dipende non solo dai cambiamenti nel mercato del lavoro esterno, ma anche dallo sviluppo di buone condizioni di lavoro e dalla qualità del lavoro. L’analisi esplora i risultati utilizzando sette indici di qualità del lavoro – ambiente fisico, intensità del lavoro, qualità del tempo di lavoro, ambiente sociale, competenze e discrezione, prospettive ed utili – e categorizza i lavoratori in cinque profili tipici di qualità del lavoro. Sulla base di interviste faccia a faccia con 43.850 lavoratori in 35 paesi europei, i risultati dello studio di Eurofound pongono l’attenzione sulla gamma e la portata delle azioni che gli attori politici potrebbero sviluppare per affrontare le sfide che attendono l’Europa di oggi.

Una sintesi dei risultati è disponibile qui

 

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Apprendistato Senato Tirocinio

Tirocinio e apprendistato: il Ministro Poletti in Commissione Lavoro

Le-idee-sul-lavoro-del-ministro-Giuliano-Poletti_h_partbIn Senato, nella seduta di ieri della Commissione Lavoro dedicata all’affare assegnato sui canali di ingresso dei giovani nel mondo del lavoro (n. 789), il Ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, ha ripercorso la rapida evoluzione normativa che ha investito gli istituti del tirocinio e dell’apprendistato, nella consapevolezza della necessità di assicurare un corretto bilanciamento fra modalità differenti di regolazione dei rapporti di lavoro. Con riferimento allo strumento del tirocinio, è stato ricordato l’impegno nel definire linee guida per limitare l’uso improprio dell’istituto, arginando gli effetti negativi delle differenze nelle discipline regionali. Il Ministro ha ammesso che il riconoscimento di una cifra minima di 300 euro per il tirocinante ha finito per far confluire surrettiziamente il tirocinio verso le tradizionali forme di prestazione lavorativa.

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Gig economy Smart working World Economic Forum

Stare al passo con la gig economy e il nuovo modo di fare lavoro

Lavoro-impresa-startupCon gig economy si intende un modello economico sempre più diffuso dove le prestazioni lavorative continuative (il posto fisso, con contratto a tempo indeterminato) è soppiantato dal lavoro on demand, con riferimento a servizi, prodotti o competenze. La gestione della domanda e dell’offerta avviene online attraverso piattaforme e app dedicate: è il caso dell’affitto temporaneo di camere (per esempio Airbnb), dell’attività da freelance come la progettazione di siti web (si ricordano Upwork o Fivver), o del servizio di trasporto privato alternativo ai taxi (Uber). Nella gig economy i lavoratori sono tutti autonomi e svolgono prestazioni lavorative temporanee o a part time o saltuarie o ancora provvisorie. 

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Eurofound NEET

Per Eurofound ci sono diversi tipi di NEET

Dal 2010 il concetto di NEET (giovani non occupati e non in istruzione o formazione) è stato ampiamente usato con riferimento alle politiche di occupazione giovanili nei 28 Stati membri dell’Unione europea. Nonostante si sia rivelato un prezioso strumento per comprendere la vulnerabilità economica e sociale dei giovani e della loro partecipazione al mercato del lavoro, questo concetto è stato spesso criticato a causa della eterogeneità del campione di popolazione a cui si riferisce. Il rapporto pubblicato dall’Agenzia UE Eurofound esplora la diversità dei NEET nella loro composizione e suggerisce sette sottogruppi in cui è possibile disaggregare tale campione utilizzando i dati di routine raccolti per l’indagine sulla forza lavoro dell’UE. Attraverso l’analisi dei dati con riferimento a ciascuno di questi sottogruppi, il documento offre una panoramica attuale del fenomeno sia a livello sovranazionale (EU 28) sia in ciascuno Stato membro. L’intento è quello di orientare i decisori pubblici ad interventi ancor più mirati a facilitare la formazione e l’impegno dei giovani nel mondo del lavoro.

Leggi il Rapporto di Eurofound

Leggi l’Executive Summary del Rapporto

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Studi Università

Le 100 università migliori al mondo: mancano le italiane

Secondo i World Reputation Rankings 2016 del Times Higher Education, le università americane battono la vecchia Europa per quanto riguarda la formazione universitaria (43 gli atenei americani presenti contro i 31 europei). Nella classifica dei cento atenei più prestigiosi del mondo, si fanno inoltre spazio le università asiatiche mentre non figurano affatto gli atenei italiani, senza grandi sorprese se si considerano le classifiche dell’Istituto riferibili agli anni precedenti. L’indagine ha utilizzato i dati delle Nazioni Unite ed è stata condotta in 133 paesi tra gennaio e marzo 2016, con un totale di 10.323 risposte circa l’eccellenza nella ricerca e nell’insegnamento fornite da selezionati panel di accademici con comprovati trascorsi di pubblicazioni.

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Industry 4.0

Trasformazione digitale: per competere, investire sulle persone

CiscostudioL’evoluzione digitale impone alle aziende una nuova sfida: quella di investire sulla trasformazione dei propri dipendenti, su competenze e profili che siano coerenti con il processo di trasformazione del lavoro in atto, per sfruttare pienamente le potenzialità che esso può offrire. Nell’arco di un quinquennio, infatti, il cd. “vortice digitale” potrebbe far scomparire molti profili lavorativi, soprattutto quelli più tecnici. A mettere in luce questo rischio è il rapporto “Workforce Transformation in the Digital Vortex” realizzato per iniziativa di IMD e Cisco e dedicato alla digitalizzazione dei processi di gestione del personale.

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Diritto UE Distacco Lavoratori Senato

Direttiva su distacco lavoratori: ok da Commissione Lavoro Senato

La Commissione Lavoro del Senato ha espresso oggi il proprio parere favorevole sulla Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio recante modifica della direttiva 96/71/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 1996, relativa al distacco dei lavoratori nell’ambito di una prestazione di servizi, evidenziandone alcuni aspetti critici. Nel programma di lavoro per il 2016, la Commissione UE ha previsto una revisione mirata della materia del distacco dei lavoratori per contrastare le pratiche sleali e promuovere il principio che lo stesso lavoro nello stesso posto dovrebbe essere retribuito allo stesso modo.

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Banche Finanza Fondo Monetario Internazionale

FMI, stabilità finanziaria: in Italia rimane la sfida delle sofferenze bancarie

I rischi per la stabilità finanziaria a livello mondiale sono aumentati da ottobre 2015. A sottolinearlo è l’ultimo aggiornamento del Global Financial Stability Report, il rapporto redatto in questi giorni dal Fondo Monetario Internazionale nell’ambito dei lavori primaverili in corso a Washington.  Le proiezioni dell’Istituto sono peggiorate per le economie avanzate a causa della crescente incertezza e delle battute d’arresto che hanno interessato la crescita e la fiducia, ma i cali dei prezzi del petrolio e delle materie prime e una crescita più lenta hanno mantenuto i rischi elevati anche nei mercati più emergenti. Tutto ciò ha inasprito le condizioni finanziarie, riducendo al tempo stesso propensione al rischio, innalzando i rischi connessi al credito, e ostacolando il risanamento dei bilanci.

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