Author Archives: Maurizio Sacconi

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Ve lo dico alle sei/ Istat: mercato lavoro stabile, più forti azioni per occupazione

I dati ISTAT sul mercato del lavoro relativi al terzo trimestre vanno letti in relazione anche a quelli già disponibili di ottobre, mese nel quale l’occupazione è leggermente scesa. Nell’anno in corso si sono consolidate alcune tendenze. Il mercato è sostanzialmente stabile e alimentato largamente da contratti a termine mentre scendono i lavori indipendenti. Nelle fasce di età sale l’occupazione tra gli over 50 e, più leggermente, tra i giovani mentre scende tra i 35 e i 49 anni. Nel complesso, si evidenzia la debolezza delle politiche praticate perché non hanno inciso sul rapporto tra crescita del Pil e occupazione. Come sta facendo Macron in Francia, occorrono più decise azioni per gli investimenti nelle competenze, l’aumento della produttività attraverso incentivi ai salari aziendali, flessibilità regolatorie. Gli emendamenti del PD in manovra vanno invece nella direzione opposta quando tagliano la durata dei contratti a termine e alzano il costo dei licenziamenti.

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Ve lo dico alle sei/ Manovra: taglio contratti a termine fa meno occupati

Il Pd prosegue la sua ricorsa a sinistra volendo ora modificare la norma sui contratti a termine nel senso di ridurne la durata massima da 36 a 24 mesi. La modifica dovrebbe infatti soddisfare coloro che pensano sia possibile incentivare i contratti a tempo indeterminato disincentivando tutti gli altri. Peccato che la risposta del mercato sarebbero solo meno occupati in un mercato del lavoro già rattrappito. Con queste scelte il Pd aggrava solo il suo declino perché non piace né alla sinistra né al centro del corpo elettorale.

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Ve lo dico alle sei/ Biotestamento, paradossale gruppo dirigente cattolico Pd vuole leggi contro vita e famiglia

La contrarietà di Energie per l’Italia, il nuovo partito liberal-popolare di ispirazione cristiana fondato da Stefano Parisi, alla legge sulle dichiarazioni anticipate di trattamento sanitario è motivata dal carattere ideologico dei suoi contenuti in quanto orientati ad introdurre nell’ordinamento una prima forma di eutanasia omissiva delle stesse cure fondamentali. Laicamente, non comprendiamo le ragioni di una rigida regolazione del complesso confine tra la vita e la morte che dovrebbe rimanere affidato alla cooperazione tra il medico, il malato e i suoi familiari. Il favore per la vita è un principio fondante della nostra nazione, fonte della sua stessa vitalità che non a caso si è affievolita proprio con l’allontanamento dalle sue radici. È paradossale che il Partito democratico guidi con accanimento le leggi ideologiche che mettono in discussione i principi della tradizione cristiana, a partire dalla vita e dalla famiglia, nel momento in cui ha un gruppo dirigente che si autodefinisce cattolico, che così implicitamente dichiara di considerare la fede come la ragione dell’impegno pubblico. I gruppi dirigenti comunisti del passato erano ben più attenti ad evitare soluzioni laceranti della nazione.

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Ve lo dico alle sei/ Lavoro, bonus malus per premi Inail imprese e visite mediche integrali per salute e sicurezza lavoratori

Occorre un sistema tariffario della assicurazione INAIL molto più marcatamente premiale dei buoni risultati in termini di salute dei lavoratori e punitivo in relazione al verificarsi di infortuni o malattie professionali. Si tratta del modulo bonus malus già così moderatamente vigente da non essere percepito. A ciò si deve aggiungere una maggiore qualità della sorveglianza sanitaria che ogni anno riguarda 10 milioni di lavoratori. Visite dedicate alla integralità della persona concorrerebbero alla politica prevenzionistica nazionale garantendo diagnosi precoci e formazione mirata alle stesse caratteristiche di ciascuno in relazione al contesto lavorativo, peraltro sempre più liquido.

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Ve dico lo dico alle sei/ Don Sturzo: padre cultura liberal-popolare assunta da Energie per l’Italia

La odierna presentazione del libro dedicato a don Sturzo in occasione della chiusura della prima fase del processo di beatificazione ha riproposto l’attualità politica del padre del pensiero liberal-popolare. E’ significativa l’adesione a Energie per l’Italia di Giovanni Palladino, autore del libro e figlio dell’esecutore testamentario di don Sturzo, perché il nuovo partito si dichiara proprio liberale, popolare, federalista e si contrappone ad ogni forma di statalismo centralista come a tutti i giacobini, vecchi e nuovi. Dobbiamo auspicare che ogni forma politica dichiari la propria identità, i propri padri di riferimento, i propri principi così da essere prevedibile nei propri comportamenti.

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Ve lo dico alle sei/ Ilva: emblema del declino della nazione

Il ricorso della Regione Puglia è solo l’ultimo atto di una lunga vicenda surreale che non ha avuto uguali in nessun altro analogo sito industriale europeo. Vi hanno concorso una giurisprudenza imponderabile e una rappresentanza politica e sociale deboli perché incapaci di fare un discorso di verità. Quando si prende un circolo vizioso, più si penetra in esso più diventa difficile fermarlo. L’Ilva è l’emblema di una nazione condannata al declino se dominata da rincorse demagogiche e da conflitti istituzionali.

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Ve lo dico alle sei/ ISTAT: cambiare politiche per meno vincoli e oneri sul lavoro

La periodica rilevazione ISTAT di ottobre sul mercato del lavoro lo fotografa in tutta la sua condizione stagnante. Lo stesso dato di settembre è stato ricalcolato al ribasso. Si riducono i lavori indipendenti, continuano a diminuire gli occupati nella grande fascia anagrafica di mezzo. Sembra che l’unica politica rivelatasi utile ad incrementare gli occupati sia stata la riforma delle pensioni perché crescono i lavoratori over 50. Si deve quindi riconoscere la inefficacia delle politiche praticate e sollecitare un confronto elettorale sul futuro. Per EPI si tratta di liberare il lavoro dai vincoli che per alcuni aspetti sono addirittura aumentati e di ridurne gli oneri in termini strutturali. Un piano straordinario di alfabetizzazione digitale degli adulti sarà necessario per l’occupabilità dei molti lavoratori routinari altrimenti condannati alla disoccupazione.  La piena detassazione  degli incrementi salariali aziendali farà crescere la produttività.

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Ve lo dico alle sei/ Biotestamento: perché dividere una nazione già fragile?

Questa legge è accompagnata dalla sistematica menzogna sui suoi reali contenuti. Essa non riguarda né l’accanimento terapeutico né il caso di una persona vigile che può rifiutare comunque le terapie. Nella legge votata dalla Camera il medico è ridotto a mero esecutore di dichiarazioni anticipate anche se nel frattempo sono emerse nuove cure. E si considerano acqua e cibo come terapie autorizzandone la sottrazione anche a persone che potrebbero vivere a lungo, nonostante solo pochi anni fa anche il gruppo Pd del Senato proponeva e votava una mozione di segno opposto. Si abbia quindi il coraggio di riconoscere che si tratta della possibilità di programmare un suicidio assistito. Ma, soprattutto, perché dividere una nazione già fragile alla vigilia del voto?

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Ve lo dico alle sei/ Manovra. Bene fondo caregivers, ora tentiamo legge

L’approvazione unanime dell’emendamento che stanzia un primo (modesto) fondo a sostegno dei caregivers premia l’impegno lungo tutta la legislatura della senatrice Laura Bignami e la volontà unitaria della Commissione lavoro. Il relatore dei ddl Angioni, Bignami, De Petris, sen. Pagano si era dimesso da relatore in assenza della disponibilità del Governo a finanziare il provvedimento. Ora potremmo tentare l’approvazione di un testo unificato e dotato di copertura attraverso l’unanime scelta della Commissione riunita in sede legislativa se la data di scioglimento delle Camere lo consentirà. Daremmo finalmente una risposta alla domanda di tutela che sale dai molti invisibili che donano se stessi, ogni giorno, alla cura di un familiare gravemente disabile.

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Ve lo dico alle sei/ Pensioni: sistema disordinato che un senso non ce l’ha

Reputo un errore la opinabile segmentazione della società che emerge dal pacchetto pensioni del governo. Se è giusto distinguere come sempre si è fatto i lavori usuranti, sono discrezionali perché privi di elaborazione scientifica i lavori gravosi. Quale lavoratore non è portato a ritenere di avere avuto un lavoro stressante come una maestra d’asilo? In questo modo si accentuano le sperequazioni già prodotte dalle norme di favore per giornalisti, bancari, esodati ed altri. Sarebbe invece stato necessario introdurre il rallentamento dell’età di vecchiaia per tutte le donne adulte e, in prospettiva, caricare sullo Stato i contributi figurativi per comportamenti attivi ritenuti socialmente rilevanti come la procreazione, la cura degli altri, la formazione. Occorre insomma dare un senso alle cose e non accentuare un sistema disordinato che un senso non ce l’ha.

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