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Bollettino ADAPT

Occupati e disoccupati – Novembre 2018. 10 tweet di commento di ADAPT ai nuovi dati Istat

A questo link trovate tutti i tweet di Francesco Seghezzi, Direttore della Fondazione ADAPT, a commento degli ultimi dati ISTAT sull’occupazione:

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TEORIA E PRATICA DELLE RELAZIONI ADATTATIVE DI PROSSIMITÀ: il libro di Maurizio Sacconi

Maurizio Sacconi, in collaborazione con Martina Marmo

TEORIA E PRATICA DELLE RELAZIONI ADATTATIVE DI PROSSIMITÀ, 
Gruppo 24Ore

Questa pubblicazione è dedicata alla evoluzione delle relazioni di lavoro con particolare riguardo ai contratti di prossimità attraverso una ricognizione delle norme e delle buone pratiche che li sostengono. 
La regolazione legislativa pesante ed i contratti collettivi nazionali invasivi si sono a lungo giustificati con la pretesa sindacale della uguaglianza dei lavoratori nelle produzioni seriali indotte dalla seconda rivoluzione industriale e con la volontà delle controparti di mettere al riparo le imprese dal pericolo di più livelli di rivendicazione sulle stesse materie. 
Oggi la cornice normativa deve essere leggera e durevole perché il suo cambiamento richiederebbe tempi non confrontabili con quelli dei processi reali che non potrebbe peraltro mai avere la pretesa di fissare. 
La fonte legislativa dovrebbe avere soprattutto la funzione da un lato di indicare i contenuti inderogabili perché correlati ai principi come agli obblighi sovranazionali e, dall’altro, quella di capacitare la negoziazione tra i corpi sociali, le imprese e le persone. 
Una regolazione quindi non sostitutiva ma scatenatrice della vitalità sociale, dell¿adattamento reciproco, duttile e continuo che si realizza necessariamente in prossimità.

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Formazione

Sosteniamo la petizione di Federmeccanica “Piu’ Alternanza. Piu’ Formazione”

Amici di Marco Biagi sostiene la petizione “Più Alternanza. Più Formazione” proposta da Federmeccanica con l’obiettivo di sensibilizzare il Governo sul tema della formazione, per i giovani e per quanti già operano nel mondo del lavoro. Con la firma della petizione si chiede, alle autorità governative, sostegno all’attività di alternanza scuola lavoro, strumento per favorire l’avvicinamento al mondo del lavoro da parte dei giovani ancora impegnati nel percorso scolastico, e attenzione al tema della “formazione di qualità” per i lavoratori, con specifico riferimento alla formazione legata all’evoluzione digitale delle imprese.

In particolare la petizione chiede di:  

  • mantenere, in particolare negli Istituti tecnici e professionali, 400 ore di alternanza scuola-lavoro, o strumenti equivalenti, nel triennio per tutti gli studenti e continuare a garantire alle Scuole direttamente interessate strumenti e dotazioni finanziarie semmai superiori, e non inferiori, a quelle attualmente previste.
  • riconoscere il credito di imposta, o misure equivalenti, per le spese fatte dalle aziende per l’alternanza e la formazione del personale funzionale a Industry 4.0 (tecnologie, macchinari, organizzazione, modelli di business etc).

I  contenuti di dettaglio sono espressi nel Manifesto dell’iniziativa.

A questo link, potete firmare la petizione per sostenere l’iniziativa “Più Alternanza. Più Formazione”.

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reddito di cittadinanza Selezione Web

Reddito di cittadinanza? Meglio nella versione Lega che M5S. Parla l’ex ministro Sacconi

di Giusy Caretto, pubblicato su Start Magazine

Reddito di cittadinanza? “Il reddito fine a se stesso non è funzionale all’inclusione. Lo Stato dovrà confrontarsi continuamente con i risultati delle misure introdotte (riduzione della disoccupazione e del tasso di povertà), valutando l’efficacia dei mezzi introdotti, senza pulirsi la coscienza con sussidi monetari”. L’analisi dell’ex ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, intervistato da Start Magazine

Reddito di cittadinanza sì. Reddito di cittadinanza no. Reddito di cittadinanza, forse, a patto che.

Tra le questioni che dividono la maggioranza di governo c’è quella del sussidio da destinare a disoccupati e a tutti coloro che pur lavorando siano sotto la soglia di povertà.

Nella Manovra, tra il 2019 e il 2021, sono previsti stanziamenti pari a 7 miliardi annui per la distribuzione di questo sussidio, ma il meccanismo per l’assegnazione non è ancora chiaro. Tutto è ancora in discussione: mentre il Movimento 5 Stelle spera che sia un aiuto economico vincolato all’impegno a trovare un lavoro attraverso i centri per l’impiego, la Lega (da sempre scettica tale misura) propone di spostare il baricentro alle imprese.

“Dobbiamo coinvolgere di più il mondo produttivo ed evitare che il sussidio si possa tramutare in una misura assistenziale”, ha proposto il sottosegretario alle Infrastrutture, Armando Siri, consigliere economico del vice premier, Matteo Salvini. L’idea della Lega, in pratica, è quella di erogare il reddito di cittadinanza direttamente all’azienda (e non al cittadino), che “si occuperà di formare e riqualificare il disoccupato. Sostanzialmente, l’impresa agirà da “sostituto d’imposta”, versando l’equivalente all’interessato. Che, al termine del periodo di formazione-lavoro, potrà essere assunto dalla stessa impresa, oppure mettersi sul mercato con un bagaglio di competenze aggiornato”.

Delle due versioni di reddito, Start Magazine ha parlato con Maurizio Sacconi, ex ministro del Lavoro.

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Selezione Web

Termovalorizzatori nel giardino degli altri. Numeri e anomalie italiane

Termovalorizzatori nel giardino degli altri. Numeri e anomalie italiane
La termovalorizzazione è una parte dell’economia circolare dei rifiuti, nella quale il riciclaggio e il riuso di materia sono sicuramente la componente e l’obiettivo più importanti. L’analisi di Corrado Clini, ex ministro dell’Ambiente. 

Dal 22 luglio 2015, dopo la condanna della Corte di Giustizia europea per la malagestione dei rifiuti in Campania, l’Italia ha pagato fino ad oggi 151 milioni di euro, più o meno 120.000 € al giorno. E continueremo a pagare fino a quando la gestione dei rifiuti in Campania non sarà ricondotta nel rispetto delle leggi italiane e delle direttive europee. A questo dato va aggiunto il costo di circa 200€ a tonnellata per i rifiuti che vengono trasportati dalla Campania nei termovalorizzatori in Olanda, Portogallo e Spagna. In questi Paesi i rifiuti della Campania vengono poi utilizzati per produrre e vendere energia elettrica e termica. Ovvero, la Campania utilizza, con altissimi costi, i termovalorizzatori “nel giardino degli altri” per lo smaltimento dei propri rifiuti.

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AMB Consiglia

Teoria e Pratica delle Relazioni Adattive di Prossimità: Speciale di “Guida al Lavoro” de Il Sole 24 Ore

E’ uscito il 5 ottobre in allegato alla Guida al Lavoro e al Sole 24 ore un inserto speciale dal titolo “Teoria e pratica delle relazioni adattive di prossimità” a cura di Maurizio Sacconi in collaborazione con Martina Marmo. Questa pubblicazione vuole promuovere la diffusione degli accordi aziendali e territoriali anche in deroga alle norme di legge e ai contratti collettivi nazionali di lavoro in base alle opportunità offerte dall’art. 8 del D.L. n. 138/2011 convertito i L. n. 148/2011. Si analizzano i contratti di prossimità, i contratti di comunità, i contratti “personali”, gli accordi sottoscritti da associazioni dei lavoratori indipendenti e le prestazioni sociali che in questi ambiti possono essere erogate. Attraverso l’esame di contratti aziendali e di accordi ex art. 8 sono analizzate le possibilità offerte dall’ordinamento di adattare la regolazione delle principali materie inerenti il rapporto di lavoro alle specifiche esigenze aziendali. Il confronto con le tendenze in atto nei sistemi di contrattazione collettiva degli altri Paesi europei induce a riconoscere una maggiore autonomia funzionale alla negoziazione decentrata.

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Presentazione Rapporto AMB pubblica amministrazione

Reinventare lo Stato: presentato il rapporto di Amici di Marco Biagi sulle PA in Italia

Più di 200 presenze ieri a Palazzo San Macuto per la presentazione del rapporto sulle pubbliche amministrazioni in Italia “Reinventare lo Stato” realizzato dall’Associazione Amici di Marco Biagi con il supporto di FORUM PA. Il documento è il punto di partenza per un confronto istituzionale mosso dal fine ambizioso di dare nuova vitalità alla dimensione statale pubblica sedimentatasi nel tempo, riducendone i costi e incrementandone l’efficacia, attraverso gli strumenti ora disponibili ai decisori istituzionali e ai dirigenti pubblici, dalle tecnologie digitali alla contabilità economico-patrimoniale: “le diffuse percezioni di insicurezza nella comunità nazionale” – si legge nella premessa del rapporto – “ripropongono la domanda di uno Stato garante della certezza delle regole e della qualità delle prestazioni pubbliche sulla base di una pressione fiscale contenuta. Ciò significa discontinuità rispetto ai vizi cronici della oppressione burocratica e tributaria, della imponderabilità regolatoria, della insufficienza dei servizi. Lo Stato nuovo deve favorire la crescita competitiva dell’economia e della occupazione, proteggere le persone fisiche e giuridiche anche da se stesso, promuovere l’autosufficienza e il benessere di tutti dalla culla alla tomba”. Dopo l’introduzione di Carlo Mochi Sismondi (presidente FORUM PA), nel commentare gli spunti di riflessione offerti dal documento, si sono susseguiti gli interventi di Maurizio Sacconi (presidente dell’Associazione Amici di Marco Biagi), Giulia Buongiorno (ministro della Pubblica Amministrazione), Mariano Corso (professore ordinario del Politecnico di Milano), Francesco Verbaro (Adepp), Patrizia Ravaioli (commissario liquidatore CRI), Stefano Parisi (fondatore del Movimento “Energie per l’Italia”), Cristina Gasparri (dirigente Business School alla LUISS), Angelo Maria Petroni (professore ordinario di Epistemologia delle Scienze Umane presso l’Università di Bologna), Nunzia Catalfo (senatrice, vice presidente della Commissione Lavoro).

Qui potete scaricare il rapporto e, a seguire, potete vedere il video dell’intera presentazione realizzato da Radio Radicale

 

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Bollettino ADAPT Sicurezza sul lavoro SIML

Il Testo Unico di sicurezza e salute sul lavoro: dieci anni e sentirli tutti. Riflessioni a margine dell’81° Congresso SIML

di Giada Benincasa, Irene Tagliabue – pubblicato su Bollettino ADAPT

Il 26 settembre scorso, a Bari, si è tenuta l’apertura dell’81° Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina del Lavoro (SIML), nell’arco della quale, si sono susseguiti interventi inerenti al ruolo della medicina del lavoro.

Francesco Violante, presidente uscente della associazione, ha efficacemente sottolineato la necessità di creare un collegamento tra lo sviluppo economico e la tutela della salute e dell’ambiente. È lo stesso principio di effettività che informa la normativa prevenzionistica a chiedere, del resto, di ripensare profondamente e in termini sostanzialistici impianto e strumentazione del Testo Unico di sicurezza e salute sul lavoro.

Il discorso è tuttavia più profondo e va oltre il quadro regolatorio. Lo ha ricordato Walter Ricciardi, Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS). L’istituzione del Servizio Sanitario Nazionale, in particolare, ha indubbiamente portato vantaggi e benefici alla popolazione: si pensi alla mortalità infantile e neonatale, drasticamente calate dagli anni Settanta ad oggi; o ancora alla crescita della aspettativa di vita, che nel 1861, anno dell’Unità d’Italia, non raggiungeva i 40 anni. Nonostante questi aspetti positivi, tuttavia, è indubbio che il Servizio Sanitario Nazionale del nostro paese sia profondamente in crisi, ad oggi. Per Ricciardi le motivazioni di questa crisi devono essere ricercate nel lontano 2001, quando la riforma costituzionale ha portato all’istituzione dei Servizi Sanitari Regionali, promuovendo una decentralizzazione, che, tuttavia, ha portato ad una esplosione delle spese, sempre più difficili da sostenere.

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Bollettino ADAPT Occupazione

I commenti agli ultimi dati ISTAT in dieci tweet

A seguire i commenti agli ultimi dati ISTAT sull’occupazione di Francesco Seghezzi (Direttore Fondazione ADAPT)

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AMB Consiglia pubblica amministrazione

REINVENTARE LO STATO – Presentazione del rapporto sulle PA in Italia

Vi aspettiamo martedì 2 ottobre alla presentazione del rapporto sulle PA in Italia “Reinventare lo Stato” con i Ministri Giulia Bongiorno e Giovanni Tria, la Presidente della Commissione Lavoro del Senato Nunzia Catalfo, il nostro Presidente dell’Associazione Maurizio Sacconi e gli autori del documento.

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