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Annuario ISTAT 2016: migliora lavoro, ma l’Italia invecchia

Dal 1878, l’Annuario statistico italiano offre un ritratto documentato della nostra società e delle sue evoluzioni. Il paese, almeno secondo i dati dell’Istituto nazionale di statistica, sta economicamente meglio e si sono ridotti i divari territoriali esistenti tra nord, mezzogiorno e sud. Meno matrimoni e figli per una popolazione sempre più vecchia, ma con più lavoro, più possibilità economiche e con un livello di istruzione più alto nonostante un calo di iscritti alle scuole dell’obbligo, dovuto però in gran parte al calo delle nascite. Nel 2015 gli occupati in Italia sono 22 milioni e 465 mila, 186 mila in più rispetto all’anno precedente (più 0,8 per cento), il tasso di occupazione è al 56,3 per cento (più 0,6 punti percentuali rispetto al 2014) e il numero di disoccupati è diminuito del 6,3, facendo scendere il tasso di disoccupazione all’11,9 per cento rispetto al 12,7 dell’anno precedente. Tutto ciò, oltre che all’aumento della fiducia per il futuro, ha contribuito a far aumentare, anche se in misura lieve, la spesa media mensile familiare che nel 2015 si è attestata a 2.499,37 euro, con una decrescita del 4,9 per cento delle famiglie costrette limitare la qualità e la quantità dei prodotti alimentari per questioni di bilancio.

Leggi l’annuario ISTAT 2016

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