Adapt Bollettino ADAPT Centri per l'impiego

Il mio canto libero/ Programma Lega-M5S: si rivedono i centri per l’impiego



Le notizie circa il programma di governo della coalizione Lega-M5S confermano per il lavoro il ritorno alla centralità dei centri (pubblici) per l’impiego. Mentre il sostegno alla domanda di servizi liberamente scelti dai disoccupati attraverso l’assegno di ricollocamento rimane circoscritta a pochi, la scelta di allocazione delle risorse si orienta verso la offerta attraverso le nuove assunzioni nella pubblica amministrazione. Si è detto di un ritorno perché invero questa linea era stata affermata e praticata, anche con il monopolio, fino al momento in cui la riscontrata autoreferenzialita’ di questi servizi aveva fatto prevalere gli impulsi concorrenziali dal lato della domanda. La sensazione comunque è che l’approccio alle politiche attive sia quello tradizionale del soccorso straordinario, fondato sulla formale presa in carico pubblica del disoccupato, rispetto a quello degli ecosistemi formativi permanenti nei territori nel momento in cui le transizioni diventano continue. La collaborazione tra imprese, scuole, università, enti bilaterali corrisponde infatti al nuovo diritto del lavoratore di poter accedere alle fonti di apprendimento per migliorare conoscenze e competenze. A questo proposito suscita perplessità la previsione di percorsi scolastici idonei a produrre “nuove figure professionali” perché la velocità del cambiamento e’ tale da non consentire la stabile identificazione di mestieri.

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Green Economy ILO

24 milioni di nuovi posti di lavoro nell’economia verde

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Secondo un nuovo rapporto dell’Organizzazione internazionale del lavoro, l’adozione di politiche di promozione di un’economia più verde potrebbe creare 24 milioni di posti di lavoro nel mondo entro il 2030.
Secondo il rapporto World Employment and Social Outlook 2018: Greening with Jobs («Prospettive occupazionali e sociali nel mondo 2018: economia verde con occupazione»), l’azione volta a limitare a 2 gradi Celsius il riscaldamento globale permetterà la creazione di un numero di posti di lavoro tale da più che compensare la perdita di 6 milioni.

Per ulteriori approfondimenti:

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Tirocinio

Tirocini: che cosa succede all’azienda che ne abusa

Il controllo sulla genuinità dei tirocini è al centro dell’attività di vigilanza dell’Ispettorato nazionale del lavoro per il 2018, con l’obiettivo di evitare che sotto la veste dell’attività formativa si nascondano in realtà dei veri e propri rapporti di lavoro. È quanto emerge dalla circolare 8/2018 dell’Ispettorato, anche in seguito all’adozione delle nuove linee guida sui tirocini, approvate in Conferenza permanente Stato-Regioni il 25 maggio 2017.

Leggi la circolare INL

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Bollettino ADAPT

Il mio canto libero/ A dieci anni dal testo unico sulla sicurezza troppo formalismo

Da Bollettino Adapt

Si “celebra” in questi giorni il decimo anniversario dall’entrata in vigore del testo unico in materia di salute e sicurezza nel lavoro. Si devono a Marco Biagi le prime bozze di una raccolta ordinata della pesante legislazione via via sedimentatasi nel tempo e costruita nel presupposto di una economia prevalentemente costruita sui paradigmi della seconda rivoluzione industriale.

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Bollettino ADAPT

Il mio canto libero/ Il coraggio della discontinuità per il Mezzogiorno

La questione meridionale si è riproposta prepotentemente con quel sondaggio perfetto che è il voto. La polarizzazione implicita nel salto tecnologico, i lunghi anni della depressione e una stagione di politiche indifferenziate che ha premiato i punti forti dell’economia nazionale, hanno accentuato il tradizionale divario territoriale che non ha eguali in Europa. In altri Paesi i differenziali socio-economici sono forse maggiori ma in nessuno l’estensione delle aree arretrate è così ampia. Si combinano ora il declino demografico, la fuga sistematica dei giovani, l’inefficienza istituzionale, i ritardi del sistema di istruzione, le carenze infrastrutturali, i condizionamenti della criminalità organizzata. L’assenza di una visione condivisa e di un conseguente progetto di sviluppo hanno riproposto una domanda assistenziale. Ci sono tutte le ragioni perché il Parlamento riproduca una formale inchiesta sulla condizione delle aree meridionali analoga a quella varata tra il 1875 e il 1876.

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Selezione Stampa

La povertà si combatte con più produttività

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di Lorenzo Codogno e Giampaolo Galli da Il Sole 24 Ore 

Quali sono i problemi di diseguaglianza in Italia? E’ in aumento o in diminuzione? Queste domande toccano la vita delle persone e determinano anche le loro scelte politiche. Le analisi di alcuni economisti della banca d’Italia, (Luigi Cannari e Giovanni D’Alessio, Brandolini et al.) confermano ciò che la Banca d’Italia ha da tempo affermato nelle sue pubblicazioni ufficiali, e cioè che nella recessione del 2008-2014 non sono peggiorate né la distribuzione del reddito né quella della ricchezza a differenza di ciò che accadde nella recessione dei primi anni 90 che seguì la svalutazione del cambio del 1992. 

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Mercato del lavoro Selezione Stampa

Com’è cambiato il lavoro in Italia e come cambierà ancora nei prossimi 10 anni

di Francesco Seghezzi, pubblicato su Il Sole 24 Ore

Che il lavoro stia profondamente cambiando è sotto gli occhi di tutti. da anni ormai è impossibile affrontare il tema del lavoro senza declinarlo dal punto di vista della sua trasformazione che comprende diversi elementi: la tecnologia, i nuovi mercati, la demografia, il diritto del lavoro e soprattutto la crisi economica. E non si tratta solo di un dibattito dai contorni spesso politici. 

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Smart working

Al via lo smart working al MIUR: via libera alla direttiva

Lo smart working arriva al Miur. Via libera alla direttiva (decreto dipartimentale n. 12 del 6 marzo 2018) e al bando per avviare all’interno del Ministero dell’Istruzione la sperimentazione del lavoro agile, per consentire la conciliazione dei tempi fra vita privata e vita professionale delle dipendenti e dei dipendenti. La direttiva individua l’ambito di applicazione, i requisiti e le tipologie di attività che potranno essere effettuate in modalità agile, i criteri di priorità nell’accesso e la procedura di individuazione del personale interessato. A esserne interessati, come segnala Il Sole 24 Ore, saranno le dipendenti e i dipendenti della Direzione generale per le risorse umane e finanziarie e della Direzione generale per i contratti, gli acquisti e per i sistemi informativi e la statistica.

Leggi la direttiva sullo smart working

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1 maggio

Perché festeggiare, oggi, il Primo Maggio

Da Bollettino Adapt

Cari amici e gentili lettori,

proprio nei giorni precedenti questo Primo Maggio Eurostat ha diffuso i dati sull’andamento dell’occupazione in Europa. E noi, abituati troppo a concentrarci sul dato della disoccupazione (in realtà meno centrale e più interpretabile), ci riscopriamo inesorabilmente agli ultimi posti. Nonostante la debole, ma pur presente, ripresa degli ultimi anni i numeri ci consegnano alla penultima posizione, ringraziando la Grecia che, a causa di una situazione economica molto più drammatica della nostra, si tiene stretto l’ultimo gradino del podio.

Qualcuno potrebbe dire che è normale, siamo di fronte ad una trasformazione tecnologica che secondo molti ci lascerà senza lavoro. Ma proprio i dati europei ci mostrano come negli ultimi anni il minore dei problemi sia quello della quantità di lavoro, che cresce anzi in tutto il mondo. E basta dare una occhiata ai trend demografici dei prossimi anni per immaginare che il rischio sarà al contrario quello di una scarsità di offerta di lavoro data da una scarsità di persone.

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1 maggio

Primo maggio: la promessa si rinnova

Da Bollettino Adapt

La promessa di tutti i decisori istituzionali e sociali per la festa del primo maggio dovrebbe essere “fare lavoro”. Troppi giovani, troppi adulti, troppe donne, troppi disabili sono esclusi per lunghi periodi dalla possibilità di provvedere ai bisogni propri e del proprio nucleo familiare attraverso un reddito da lavoro, di realizzare il proprio potenziale e la propria attitudine relazionale attraverso una sostenibile attività lavorativa. Può sembrare un impegno scontato ma non lo è affatto. Circolano almeno due atteggiamenti che non favoriscono la creazione di lavoro.

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