Conciliazione vita - lavoro Lavoro

Conciliazione vita – lavoro: il decreto che prevede gli sgravi contributivi

E’ stato firmato dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, e dal Ministro dell’Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, il decreto che trovate a questo link e che riconosce sgravi contributivi ai datori di lavoro privati che abbiano previsto, nei contratti collettivi aziendali, istituti di conciliazione tra vita professionale e vita privata dei lavoratori. Il provvedimento dovrà essere registrato dalla Corte dei Conti. All’attuazione della misura sperimentale, prevista dal decreto legislativo n. 80/2015, sono destinati complessivamente circa 110 milioni di euro per il biennio 2017 e 2018, a valere sul Fondo per il finanziamento di sgravi contributivi per incentivare la contrattazione di secondo livello.

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Alle Sei

Ve lo dico alle sei/ Ius soli: no a élites che lo vogliono insieme a biotestamento

L’insistenza sulla legge che istituisce lo ius soli prescinde dagli effetti divisivi che si produrrebbero in una società italiana già insicura e perciò inquieta. Sono proprio i ceti popolari, che meno dispongono di strumenti di autotutela, ad esprimere questa insofferenza e sono non a caso le solite élites ad essere più favorevoli ad un multiculturalismo disordinato purché ci allontani dalla nostra identità. Sono le stesse borghesie che invocano tutto il catalogo della sovversione antropologica ed oggi invocano insieme ius soli e biotestamento. Per fortuna, non credo vi saranno al Senato i numeri né per l’uno né per l’altro.

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Contratti Ministero del lavoro

Ministero del lavoro: 26.658 contratti secondo livello depositati

Sono oltre 26.000 i contratti di secondo livello depositati per via telematica al ministero del Lavoro per usufruire della detassazione dei premi di produttività. Lo fa sapere lo stesso ministero con una nota spiegando che il sistema è entrato a regime il 15 luglio 2016 e che si riferisce a contratti sottoscritti nel 2015. Alla data del 15 Settembre 2017 sono state compilate 25.658 dichiarazioni di conformità redatte secondo l’articolo 5 del DM 25 marzo 2016. Alla stessa data risultavano attivi (quindi con un periodo di validità che comprende il 2017) 13.004 contratti (10.685 aziendali e 2.319 territoriali). Dei 13.004 contratti attivi, 10.209 si propongono di raggiungere obiettivi di produttività, 7.413 di redditività, 6.188 di qualità, mentre 1.740 prevedono un piano di partecipazione e 4.024 prevedono misure di welfare aziendale.

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Alle Sei

Ve lo dico alle sei/ Lega: sorprendono indifferenza ed esultanza su sequestro

Il provvedimento cautelare di sequestro dei conti della Lega non può non interrogare tutte le coscienze autenticamente democratiche come hanno già rilevato Stefano Parisi, Cicchitto e Manconi. Sorprende l’indiffererenza di molti o addirittura l’esultanza di alcuni che confermano la fase emergenziale della nostra fragile democrazia. Eppure molti sono i rilievi che induce un provvedimento che potrebbe causare danni certi al sistema democratico a fronte di esiti giudiziari incerti su alcune persone, che appare sproporzionato e discutibilmente applicato ad un intero partito. L’Italia ha bisogno di ricostruire il suo tessuto democratico attraverso il rispetto di regole e di comportamenti condivisi. In caso contrario, il declino istituzionale diventa declino di una nazione.

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Il commento Mercato del lavoro

L’unione che manca all’Europa del lavoro

Fonte: Lapresse

Nella sua lettera d’intenti al Parlamento, e al Consiglio, europeo, il Presidente Juncker aveva già annunciato la proposta di costituire alla fine del 2018, a livello comunitario, un’Agenzia per rafforzare la cooperazione tra le autorità nazionali competenti in materia di mercato del lavoro a tutti i livelli, anche al fine di gestire al meglio le situazioni transfrontaliere nonché tutte le ulteriori iniziative a sostegno della mobilità e la definizione di un numero di sicurezza sociale europeo. Tale scelta è stata confermata due giorni fa, durante il discorso sullo Stato dell’Unione, per il 2019.

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Eurostat Occupazione

Eurostat, Regional Yearbook 2017: Sicilia terza in Europa per Neet

Calabria, Campania Puglia e Sicilia sono fra le sei regioni europee dove meno di una persona su due ha un lavoro. La Sicilia è al terzo posto tra oltre 200 regioni in Europa per l’alto tasso di giovani fra i 18 e i 24 anni che non studiano e non cercano lavoro, i cosiddetti Neet. Il dato negativo dell’isola (41,4%) è inferiore solamente a quelli registrati per la Guyana francese (44,7%) e la regione bulgara di Severozapaden (46,5%). E’ quanto potete consultare a questo link relativo al Regional Yearbook 2017 pubblicato oggi da Eurostat. Tra i Paesi Ue, dove la media dei Neet è del 15,2%, l’Italia si conferma poi quello con la quota più elevata (il 26%). All’interno dell’Unione europea, in media il 71,1% della popolazione nella fascia 20 – 64 anni risultava occupato nel 2016, la media italiana è del 57,2%. Tuttavia, il tasso scende vertiginosamente al 44,3% in Puglia, al 41,2% in Campania, al 40,1% in Sicilia e infine al 39,6% in Calabria. 

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Alle Sei

Ve lo dico alle sei/ Ius soli, soprassedere per largo consenso dopo il voto

Le leggi divisive sono dannose per una nazione sempre e non solo nella fase conclusiva di una legislatura. Argomenti sensibili come l’accesso alla cittadinanza o come la regolazione del confine tra la vita e la morte devono essere risolti attraverso la richiesta del più largo consenso nella società. Ne fu buon esempio la legge 194 sull’interruzione di gravidanza. Oggi invece si disegnano leggi come fossero clave da usare nella comunicazione politica di breve periodo con totale indifferenza per il futuro della nostra coesione nazionale. Per questo dobbiamo soprassedere e, superato il voto, realizzare un confronto fondato sull’ascolto delle tesi opposte alla ricerca del comune denominatore.

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Festival del lavoro 2017

Dal 28 al 30 settembre l’ottava edizione del Festival del Lavoro a Torino

Si è tenuta oggi alla Camera dei Deputati la conferenza stampa di presentazione dell’ottava edizione del Festival del Lavoro. A prendere parte all’evento i Presidenti delle Commissioni Lavoro della Camera dei Deputati e del Senato, Cesare Damiano e Maurizio Sacconi, della Presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, Marina Calderone, e del Presidente di Fondazione Studi, Rosario De Luca. Alla conferenza stampa sono stati invitati a partecipare il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, e il Vicepresidente della Camera dei Deputati, Luigi Di Maio. Presentata ai partecipanti l’App ufficiale del Festival del Lavoro. L’applicazione permetterà di consultare tutti gli eventi in programma durante l’evento (data, luogo e orari), conoscere gli argomenti in discussione, i relatori e le loro storie professionali, essere informati sugli sponsor presenti, ricevere gli aggiornamenti sulla kermesse e prenotarsi ai laboratori di lavoro.
Durante la tre giorni di lavori e dibattiti a Torino, la categoria si interrogherà sulla ricerca ‘L’impatto della Quarta rivoluzione industriale sulla domanda di professioni‘ per individuare quali professionalità possono rispondere alle nuove esigenze del mercato del lavoro. Trovate tutte le anticipazioni dello studio di seguito ai link relativi alla manifestazione. 

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Scopri il programma dei laboratori di lavoro e delle aule del diritto

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Lavoro 4.0

Lavoro 4.0: le audizioni dell’Università Bocconi, della Scuola Sant’Anna di Pisa e del Politecnico di Milano

Si sono concluse questa settimana le audizioni in Senato sull’affare assegnato concernente l’impatto sul mercato del lavoro della quarta rivoluzione industriale (n. 974). Nel corso delle sedute svolte, sono stati ascoltati i rappresentanti dell’Università Bocconi, della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e del Politecnico di Milano.

Potete consultare le memorie depositate ai link a seguire.

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Alle Sei Lavoro 4.0

Ve lo dico alle sei/ Lavoro 4.0: no freni al cambiamento ma equa distribuzione

La Commissione Lavoro del Senato ha oggi concluso le audizioni connesse all’approfondimento dei cambiamenti nel mercato del lavoro nella quarta rivoluzione industriale. Emergono i pericoli di fortissima polarizzazione delle competenze, dei redditi e della ricchezza secondo un dualismo che potrebbe penalizzare molti. Come nelle fasi precedenti dello sviluppo umano, sarà compito dei decisori istituzionali e dei corpi sociali garantire che i nuovi processi assumano caratteristiche di equità nei loro effetti distributivi. Ora la Commissione produrrà un rapporto con il quale saranno indicate le principali sfide proposte dal cambiamento nella consapevolezza che ogni freno ad esso esaspererebbe soltanto gli effetti negativi.

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