Alle Sei

Ve lo dico alle sei/ Parisi: impraticabile uscita dall’euro

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La Lega sembra riproporre nelle dichiarazioni di Salvini a Parisi, nel contesto della massima impopolarità dell’Unione, l’uscita dall’euro quale tema discriminante per la ricomposizione del centrodestra. Eppure abbiamo concretamente verificato come un Paese dal grande debito pubblico sia particolarmente esposto ai fenomeni di instabilità finanziaria. E come l’appartenenza dell’Italia all’Eurozona abbia evitato il peggio soprattutto attraverso gli interventi della BCE che hanno contenuto il costo dei collocamenti garantendo la sconfitta di ogni attacco speculativo. Un’Italia tornata alla lira potrebbe in poco tempo affrontare una crisi di liquidità. Peraltro, tutte le ipotesi di una Europa più solida e più protettiva verso i Paesi membri hanno come presupposto proprio l’euro, dalla costruzione di fondi di salvaguardia dei depositi alla emissione di titoli europei per il finanziamento delle infrastrutture transnazionali. Il nodo non può essere quindi se uscire dall’euro ma come far evolvere compiutamente la moneta comune verso tutte le potenzialità positive che ha in sé.

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Apprendistato Senato Tirocinio

Tirocinio e apprendistato: il Ministro Poletti in Commissione Lavoro

Le-idee-sul-lavoro-del-ministro-Giuliano-Poletti_h_partbIn Senato, nella seduta di ieri della Commissione Lavoro dedicata all’affare assegnato sui canali di ingresso dei giovani nel mondo del lavoro (n. 789), il Ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, ha ripercorso la rapida evoluzione normativa che ha investito gli istituti del tirocinio e dell’apprendistato, nella consapevolezza della necessità di assicurare un corretto bilanciamento fra modalità differenti di regolazione dei rapporti di lavoro. Con riferimento allo strumento del tirocinio, è stato ricordato l’impegno nel definire linee guida per limitare l’uso improprio dell’istituto, arginando gli effetti negativi delle differenze nelle discipline regionali. Il Ministro ha ammesso che il riconoscimento di una cifra minima di 300 euro per il tirocinante ha finito per far confluire surrettiziamente il tirocinio verso le tradizionali forme di prestazione lavorativa.

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BCE Eurozona

Bce: previsori, riviste al ribasso stime crescita e inflazione 2017-2018

europeI previsori della Bce hanno mantenuto invariata all’1,5% la stima di crescita per l’area dell’euro quest’anno e hanno riveduto al ribasso quella per il 2017, scesa a 1,4% dal precedente 1,6%, e quella per il 2018, portata a 1,6% da 1,7%. E’ quanto annuncia la Bce in una nota, nella quale sono illustrati i risultati dell’indagine presso i previsori professionali per il terzo trimestre di quest’anno. La revisione, si legge nella nota, è dovuta principalmente al previsto impatto negativo di Brexit sull’economia dell’area dell’euro. In merito all’inflazione, i previsori hanno mantenuto invariata la stima per il 2016 a 0,3% e hanno riveduto marginalmente al ribasso quella per il 2017, da 1,3% a 1,2%, e per il 2018, da 1,6% a 1,5%. Le stime di medio lungo periodo restano invariate per la crescita a 1,7% e per l’inflazione a 1,8%, vicina al target della Bce che è di un tasso inferiore ma vicino al 2% annuo. Per il mercato del lavoro, la stima dei previsori della Bce è di un continuo miglioramento con stime invariate rispetto al precedente rapporto: il tasso di disoccupazione viene previsto al 10,1% quest’anno, al 9,7% nel 2017 e al 9,5% nel 2018.

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Alle Sei

Ve lo dico alle sei/ Draghi: emergenze sollecitano dialogo e larghe intese.

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Le dichiarazioni del Governatore della Bce hanno tranquillizzato i mercati ma impongono in ogni caso decisioni forti e rapide per lo smaltimento dei crediti deteriorati e per i percorsi di fusione o di ricapitalizzazione delle banche che li richiedono. Anche il Fondo Monetario segnala oggi questa emergenza mentre da Confindustria giungono preoccupazioni su una nuova fase di rattrappimento del credito. La somma di terrorismo, pressioni migratorie, instabilità bancaria, alta disoccupazione, stagnazione e deflazione invoca un clima di dialogo e di larghe intese tra forze politiche. Quando se non ora occorre andare oltre i piccoli opportunismi della politica che si chiude in recinti tutti minoritari nella società? Le stesse forze di governo non risultano maggioritarie nella comunità nazionale. Ma le decisioni che ci aspettano impongono coesione per essere accettate ed efficaci.

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Fondo Monetario Internazionale

Italia, FMI: avanti con consolidamento fiscale e riforma sistema bancario

fondo-monetario-internazionaleIn un contesto in cui il margine di manovra in termini macroeconomici e fiscali varia molto tra i Paesi del G20, alcuni Paesi, come l’Italia e il Brasile “devono proseguire con il consolidamento fiscale, valutando possibili misure di aggiustamento favorevoli alla crescita”, in un contesto di debito relativamente alto. E’ quanto si legge nella Surveillance Note redatta dal Fondo monetario internazionale in vista del G20 dei ministri delle Finanze e dei banchieri centrali, che si terrà il 23 e 24 luglio a Chengdu, in Cina. Con quasi tutte le economie del G20 che viaggiano al di sotto del proprio potenziale, l’istituto di Washington “raccomanda misure che sostengano la crescita di breve termine e incrementino il potenziale di crescita nel lungo periodo”. Questo per alcuni Paesi, come Stati Uniti, Germania e Canada, si traduce in un cambiamento della spesa pubblica a favore di investimenti in infrastrutture, mentre per altri, tra cui l’Italia, è “raccomandata una deregulation del mercato dei prodotti”, con particolare attenzione a servizi e network industriali. Il Fmi auspica inoltre una maggiore integrazione nel mercato del lavoro di gruppi con più basso tasso di partecipazione (donne, rifugiati, lavoratori anziani), riforme dell’immigrazione laddove necessario (per esempio negli Stati Uniti), della spesa sociale (Francia) e delle pensioni e del sistema sanitario (Regno Unito e Stati Uniti). Come si legge nel documento, “altre priorità di riforma includono una piuùambiziosa riforma del settore bancario e giudiziario per migliorare i flussi del credito”, cosa necessaria per esempio in Italia.

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BCE Eurozona

Bce lascia tassi invariati. Draghi: paracadute pubblico per banche in casi eccezionali

La Banca centrale europea ha lasciato invariati i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi (rispettivamente allo 0,00%, allo 0,25% e al -0,40%).  Il Consiglio direttivo della Bce “continua ad attendersi che i tassi di interesse di riferimento si mantengano su un livello pari o inferiore a quello attuale per un prolungato periodo di tempo e ben oltre l’orizzonte degli acquisti netti di attività”. E’ quanto si legge nel comunicato emesso al termine della riunione odierna che ha lasciato i tassi invariati. La Bce conferma l’intenzione di condurre gli acquisti mensili di attività per 80 miliardi di euro sino alla fine di marzo 2017, o anche oltre se necessario “e in ogni caso finché non riscontrerà un aggiustamento durevole dell’evoluzione dei prezzi, coerente con il proprio obiettivo di inflazione”.

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Il commento Inps Jobs Act

Il Jobs Act ha finito la “benzina”

iStock_000011070590XSmallL’Inps ha diffuso il periodico rapporto del suo osservatorio sul precariato. Il primo dato che emerge è quello che, nei primi cinque mesi del 2016, si è registrato (ovviamente solo con riferimento ai datori di lavoro privati) un saldo, tra assunzioni e cessazioni, pari a +436.000, inferiore, anche a causa della generosa decontribuzione operante lo scorso anno, a quello del corrispondente periodio del 2015 (+538.000), ma superiore a quello registrato nei primi cinque mesi del 2014 (+385.000).

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Alle Sei

Ve lo dico alle sei/ Lavoro, quattro proposte per invecchiamento attivo in sicurezza

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Intervenendo al convegno di Confindustria sull’invecchiamento attivo e la salute e sicurezza dei lavoratori, ho fatto quattro proposte: 1) allungare la vita attiva attraverso una curva dei redditi; 2) favorire il pensionamento anticipato consentendo al datore di lavoro di versare contributi per periodi di studio o di inattività del lavoratore; 3) ampliare, su base volontaria, la sorveglianza sanitaria nei luoghi di lavoro, in collaborazione con il servizio sanitario locale, così da prevenire tutti i bisogni di salute del lavoratore; 4) riformare il TU sulla salute e sicurezza riducendo la rigida fonte legislativa e sviluppando fonti dinamiche come linee guida, buone prassi, norme tecniche, come previsto dal ddl a firma mia e della collega Fucksia.

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Apprendistato Isfol

Isfol, XVI rapporto su apprendistato e infografica

tirocini-formativi-orientamento“La platea dei giovani assunti in apprendistato continua a ridursi, ma in compenso aumentano i giovani che completano i processi di formazione”. Ad affermarlo è il XVI Rapporto di monitoraggio sull’apprendistato Isfol, realizzato in collaborazione con l’Inps e per conto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. “Nel 2015 – prosegue – la variazione dello stock medio di apprendisti è pari a -8,1% rispetto all’anno precedente. Gli apprendisti in Italia ammontano a 410.213 lavoratori, il 13,6% degli occupati della fascia d’età 15-29 anni (contro i 446.227 del 2014, il 15,1% degli occupati 15-29enni). Il trend negativo appare legato all’introduzione dell’esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro per un triennio, concesso nei casi di assunzione con contratto di lavoro a tempo indeterminato (Legge n. 190/2014), che ha evidentemente reso meno appetibile l’apprendistato”.

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Disegni di legge Salute e sicurezza

ddl salute e sicurezza lavoratori: ai professionisti spetta la certificazione

SIMLIISuperare il Testo unico di salute e sicurezza sul lavoro, che “si caratterizza per un’eccessiva complessità legislativa e attuativa” – il D.lgs. 81 del 2008 si compone di 306 articoli e 51 allegati – per passare “attraverso la semplificazione, da un approccio formalistico a uno pratico e sostanziale”. Questo è l’obiettivo del disegno di legge depositato ieri in commissione Lavoro al Senato dal Presidente Maurizio Sacconi (Ap), con la firma di Serenella Fucksia (Gruppo misto) che si compone di 22 articoli.  Il ddl prevede l’attività di supporto garantita dai medici del lavoro o da altri professionisti esperti in materia di salute e sicurezza sul lavoro, che sotto la propria responsabilità potranno certificare la correttezza delle misure  di prevenzione e protezione in azienda. L’affidamento al soggetto terzo della certificazione, spiega la relazione al Ddl “permetterà una notevolissima riduzione della documentazione necessaria per dimostrare l’adempimento agli obblighi di legge da parte del datore di lavoro”.

Continua a leggere l’articolo di Giorgio Pogliotti su Il Sole 24 Ore

Scarica il testo del disegno di legge

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Arbitrato Lavoratori stagionali Naspi Senato

Senato: la risposta del governo su lavoratori stagionali turismo e arbitrato nelle controversie di lavoro

Nella seduta di ieri in Commissione Lavoro del Senato, rispondendo all’interrogazione n. 3-02980, la sottosegretaria Biondelli ha dato conto delle modalità per l’erogazione della nuova prestazione di assicurazione sociale per l’impiego (NASpI)  in relazione agli eventi di disoccupazione verificatisi dal 1° maggio 2015 che interessano i lavoratori dipendenti e gli operai agricoli a tempo determinato o indeterminato. La sottosegretaria ha ricordato che, con esclusivo riferimento agli eventi di disoccupazione verificatisi tra tale data e il 31 dicembre 2015 e riguardanti i lavoratori stagionali del settore del turismo e degli stabilimenti termali, la durata della NASpI non può superare il limite massimo di 6 mesi. E’ stato fatto inoltre presente che la circolare INPS n. 194 del 2015 è intervenuta sul meccanismo di calcolo della durata dell’indennità. E’ stato assicurato conclusivamente l’impegno del Governo a promuovere iniziative per ampliare la durata della NASpI per i suddetti lavoratori, nei limiti delle compatibilità finanziarie.

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